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ALESSIO

Questioni di stile
06/07/2018 09:42:18
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“La classe non è acqua”


Ma che significa?

Mi piacerebbe incontrarti in mezzo al deserto del Gobi,
tu con la tua classe ed io con il mio bicchiere trasudante,
allora si che avrebbe un senso compiuto:

“Uè, Billie Jean! La classe non è acqua!”



http://www.bikeride.it/diario/blog.php?id=149


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ALESSIO

Italian taicun
30/06/2018 03:36:12
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Quella di Berlusconi e delle sue tv è una storia che non ha eguali: per anni è stato l’unico privato a detenere canali commerciali a diffusione nazionale. Ma come è possibile che nessun altro imprenditore abbia voluto partecipare al cospicuo banchetto della pubblicità televisiva nazionale?

Berlusconi rileva Telemilano nel 1978, quando la legge italiana impediva a soggetti privati di trasmettere a livello nazionale in quanto lesivo dell’articolo 21 della Costituzione.

Nel 1980 Telemilano diventa Canale 5 e Berlusconi aggira i divieti trasmettendo a livello nazionale in differita di un giorno, ma nessuno interviene. La pubblicità a livello nazionale gli porta introiti inimmaginabili per reti a diffusione locale. E’ per questo che altre reti locali cercano di imitarlo: Rete Capri, Tele Lombardia, Rete 4, Italia 1, Canale 2, Telenorba, ma vengono immediatamente bloccate, evidentemente in Italia i reati sono privilegi riservati ai potenti.

Nel 1982 rileva Italia 1 e Rete 4 per pochi soldi salvandole dalla bancarotta, esangui per la concorrenza sleale di Canale 5.

Nel 1984 la legge italiana cambia improvvisamente e consente ai soggetti privati la trasmissione a livello nazionale a patto che possiedano già le frequenze, il che è un controsenso visto che fino al giorno prima possederle ed utilizzarle costituiva reato. E’ inutile dire che l’unico a detenerle, e quindi l’unico a beneficiarne, è il Cavaliere. E’ la prima di una serie di leggi spudoratamente su misura. Si apre un vuoto legislativo che permetterà a Berlusconi di fare letteralmente quel che gli pare.

E’ in quel periodo che Murdoch arriva in Italia e rimane totalmente allibito: ci addita come Banana Republic. La fragorosa risata che il mondo ci tributa spinge il governo a coprire le pudenda.

Nel 1990 arriva la foglia di fico, la legge Mammì autorizza ogni privato a detenere un numero di canali non superiore alle reti di stato, guarda caso tre. In più, riserva alle trasmissioni a livello nazionale un numero di frequenze sufficiente alla diffusione di sei canali inclusi quelli Rai, cioè toglie ogni problema di concorrenza ai tre canali Fininvest. Solo molti anni dopo diventeranno sette (La7) per dare una parvenza di pluralità. Come se non bastasse determina un tetto massimo per gli introiti pubblicitari della tv di stato in virtù del tanto vituperato abbonamento Rai, giusto per annientare anche la concorrenza statale. Praticamente, il pacchetto Mamì lega le mani ad una intera nazione e la costringe a guardare un solo uomo che si arricchisce e scolpisce nell’anima della gente una verità parallela costruita nei suoi studi televisivi.

La verità inconfutabile è che Berlusconi ha comprato tre reti a livello locale pagandole quattro soldi, ha corrotto dei politici per ottenere delle leggi che legalizzassero la trasmissione a livello nazionale e, allo stesso tempo, impedissero ad altri di fare lo stesso, fulgidi esempi di legge “ad personam” ricollegabili al caso All Iberian, 23 miliardi di lire versati a Bettino Craxi, reato acclarato da evidenze processuali ma derubricato grazie alla legge sul falso in bilancio e poi estinto grazie al lodo Alfano.

Ma torniamo alla domanda iniziale: perchè nessun altro imprenditore ha voluto partecipare al cospicuo banchetto della pubblicità televisiva?
Semplice, nessuno ha potuto farlo! Per di più a norma di legge!
Si è liberi di opinare allo sfinimento ma i fatti sono questi.

http://www.bikeride.it/diario/blog.php?id=30


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ALESSIO

Amici
22/06/2018 20:29:05
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Ridere delle confidenze di un amico è la più vile delle forme di tradimento.
A un vero amico puoi raccontare i fatti tuoi senza temere che ne rida dietro la prima porta chiusa. Ma il mondo è pieno di finti amici, di feticci che sorridono a bocca aperta come i cartonati ai distributori di benzina. E’ pieno di gente che non prova amore, non prova compassione, non prova a vivere. Non gli resta che il parassitismo, e nel tentativo di distogliere lo sguardo dal deserto che portano dentro, trovano divertente correre all’impazzata sulla ruota della tua infelicità, come stupidi roditori ingabbiati nelle loro miserie.
E tocca ripartire, di nuovo, andare un po’ più in là, che questo pianeta è grande.
C’è del buono in tutti, anche nelle persone più meschine, sono biodegradabili, e i fiori che concimeranno non li disdegneranno, almeno loro.

http://www.bikeride.it/diario/blog.php?id=20


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Stagioni e passioni
16/06/2018 14:22:59
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La passione è come la primavera, quando esplode riempie il mondo di profumi e colori, entra in scena prepotente al ritmo di grancassa, riduce tutto il resto ad un fondale di teatro.
Quando finisce, invece, sparisce di soppiatto, prende i suoi stracci lisi e scompare senza parole, senza neanche due righe sul comodino, silenziosa come l’ultima foglia, e comincia l’inverno.

http://www.bikeride.it/diario/blog.php?id=18


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Mattino grigio, pensieri grigi
09/06/2018 07:15:52
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Buco nell’ozono, piogge acide, tonnellate di CO2 ma, nonostante tutto, la campagna è sempre viva, rigogliosa e colorata.

Fra coltivazioni e vegetazione spontanea una giovane prostituta si vende.

Penso che la vera minaccia non sia la desertificazione delle terre ma quella delle anime.

http://www.bikeride.it/diario/blog.php?id=15


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Amo, odio e...
02/06/2018 00:08:45
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Odio quelli che sentono il dovere di dire la loro, sempre, anche quando non c’hanno un cazzo da dire.
Odio quelli che, quando ti parlano, sentono il bisogno di avvicinarsi a dieci centimetri, hai l’alito di un drago di Komodo e la S blesa, non nebulizzarmi, fossi una pianta grassa...
Odio quelli che non riescono a parlarti senza toccarti, hai il dono della parola, usalo! Se proprio non puoi farne a meno gesticola, saltella sul posto, scimmiotta, fai quello che ti pare, ma giù le mani!

Amo quelli che non hanno pudore dei propri sentimenti. Se te ne vergogni non è amore vero, e nemmeno odio vero.
Amo chi accetta il proprio ruolo con dignità, senza vittimismi o rivendicazioni, nella società, in famiglia e sul lavoro.
Amo quelli che hanno deciso di cambiare il mondo e che, pur fallendo, sono morti fiduciosi di poterlo fare.
Amo chi ha il coraggio delle proprie azioni e delle proprie idee, è inutile pensare alle conseguenze di un gesto sacrosanto.
Amo quelli che amo, e un vero motivo non c’è, se no che amore sarebbe?

Di quelli che credono nella pena di morte me ne fotto, assassini.
Di quelli che parlano per paura del silenzio me ne fotto, se hai qualcosa da dire dilla oppure taci.
Di quelli che ogni buco lo devono riempire me ne fotto, attento, un buco ce l’hai pure tu.
Di quelli che restano a galla reggendosi sulle teste della gente me ne fotto, parassita, impara a nuotare.
Di quelli che dicono - non dovevi - quando ricevono un regalo me ne fotto, ringrazia, ostenta indifferenza, fai quel che ti pare ma non sindacare sui doveri altrui, almeno quando ricevi un regalo.
Di quelli che vedono mezzo pieno un bicchiere che non c’è me ne fotto, non è ottimismo, è esaltazione patologica.
Di quelli che invece di lavorare organizzano, vigilano, ottimizzano, gestiscono il lavoro degli altri me ne fotto, caporale di merda, tu il lavoro non sai nemmeno cos’è.
Di quelli che sono come sono per colpa dei genitori, dei fratelli, della comitiva, del collega, del contesto sociale, di quell’esperienza del cazzo, della sfiga che li bersaglia me ne fotto, se sei uno stronzo è solo colpa tua.
Di tutti quelli che vivono il privilegio come diritto e il sopruso come dovere, me ne fotto, finirai sotto terra pure tu, che cazzo credi?

http://www.bikeride.it/diario/blog.php?id=13


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I figli sono tutto
26/05/2018 18:02:39
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I figli sono tutto, tranne qualcosa.
I figli non sono album da colorare, tentare di coprirne i difetti impedisce di accettarli ed amarli completamente.
I figli non sono kit da montare quando si ha tempo, vanno lasciati crescere curandoli costantemente ma mettendoci mano il meno possibile, come la massa dei panzerotti.
I figli non sono rivincite, e nemmeno la tua seconda possibilità, sono la loro unica possibilità.
I figli non sono il tuo futuro, solo i meschini rivendicano il possesso su qualcosa che hanno donato.
I figli sono tutto, tutto il resto.

http://www.bikeride.it/diario/blog.php?id=11


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Briciole
13/05/2018 04:49:26
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Briciole, rassicuranti briciole da rimestare in fondo ad una tasca.
Briciole apparentemente senza valore che ho dilapidato e perso.
Una foto su una lapide e un’altra uguale, sul comò.
Tracce, solo tracce, di chi mi ha voluto in questo mondo, rese invisibili dallo stare sempre là.
La mancanza è un vuoto, un dente che c’era e che la lingua si ostina a cercare.
Tu no, nessun vuoto, come non ci fossi stato mai.
Adesso il padre sono io, ed ognuna di quelle briciole è una scoperta, una risorsa, un pezzo di futuro fatto di radici.
Briciole, mie amate briciole, preziosa eredità.
Vorrei urlare per riempire i silenzi, e dirti che ora so.

http://www.bikeride.it/diario/blog.php?id=5


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Manchi
09/05/2018 00:45:22
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I giorni passano, uno sull’altro, come inutili strati di pelle su una piaga troppo fonda per non dolere.
Giacciono sparsi ovunque, come sacchi vuoti, come inanimate e traslucide mute di serpe.
Quanto è vana la frenetica operosità che vuota tubetti di dentifricio, riduce a rottami auto fiammanti e consuma cartilagini.
Siamo un fiume di biglie che rotolano sul piano inclinato del tempo, senza controllo, e saltellano allegramente verso la fine.
Una vertigine senza il vuoto, un urlo senza aria da spostare, questo resta del frettoloso e disordinato incalzare delle ore.
Manchi.

http://www.bikeride.it/diario/blog.php?id=4


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Diario clandestino di Alessio Di TommasoLa tua è una tenue traccia fra milioni di altre, non più importante ma unicaalessio.ditommaso@gmail.comCopyright © 2002 - 2019