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Messaggio di GUZZI del 04/02/2012Ciao! Cerco amici per viaggio in bici partenza 26 luglio 2012 x 19 gg in Ladakh (India) sul classico percorso da Manali a Leh in India, con scalata finale al Khardung La , il passo carrozzabile più alto (quasi) del mondo! Un percorso bellissimo di circa 500 km nell'Himalaya Indiano o Piccolo Tibet con passi oltre i 5000 mt su strade 75% asfalto e resto sterrato facile. Non sto a spiegarti la bellezza dei luoghi , trovi un sacco di foto e filmati sul Web che parlano da soli..... Non servono fenomeni o superatleti ma solo ciclisti un pò allenati e decisi con spirito di avventura e adattamento, in puro spirito cicloturistico . Io penso di appoggiarmi ad una agenzia locale per la logistica ed il mezzo al seguito, siamo già almeno 5 (da tutto il mondo) probabilmente 7-8 e il costo diminuisce più il gruppo è ampio. Stima costi 1600-1700 euro in TUTTO , viaggio in aereo compreso. Se ti interessa VERAMENTE, contattami che ti spiego meglio alla mia mail e ti mando tutti i dettagli. PS. Non sono un tour operator!!! PS2 La foto è del mio viaggio in Islanda Invito sempre valido fino alla partenza Ciao a tutti e buone pedalate Marco (AL) il Guzzi per gli amici ![]() | |||
| Valutazione di PASTORIX - Affittacamere DINO BOMBARA di MILI SAN MARCO MESSINA | |||
![]() Mese 11/2010 Affittacamere DINO BOMBARA a MILI SAN MARCO MESSINA (SICILIA) Euro per notte: 15,00 Colazione non inclusa e non disponibile a pagamento Cena non inclusa ma fornita a pagamento, consigliata Comfort buono Ospitalita' da non perdere Igiene buona Valutazione: 7.3 ho passato una settimana, causa mal tempo, Dino si è dimostrato di una disponibilità inconsueta, con assistenza di ogni tipo. La struttura è inserita nel paese e si vive la vita locale.Dopo pochi giorni ormai ero uno del luogo. Lo consiglio a tutti ![]() SEGNALA UNA NUOVA STRUTTURA RICETTIVA | |||
La bicicletta come medicina Queste pagine si ispirano, nella forma e nei contenuti, ai "bugiardini", le istruzioni per l'uso dei medicinali,
e non è un caso. La bicicletta è un medicinale a tutti gli effetti. E' un toccasana di grande efficacia per il
fisico e per l'anima. Chi utilizza la bicicletta per i piccoli spostamenti almeno per due ore alla settimana
rischia una malattia cardiovascolare 40 volte meno della media nazionale. Ma come tutti i medicinali la bici
deve essere utilizzata con giudizio. Lo scopo di queste pagine è fornire istruzioni semplici e sintetiche a
chi si avvicina alla bicicletta, meraviglioso strumento di libertà.
Comprare una bici può essere complicato, soprattutto se non si hanno le idee chiare. Questa guida in quattro
semplici passi ha lo scopo di fare ordine e dare maggiore consapevolezza all'acquirente. La bicicletta
rappresenta la più tangibile e sostenibile delle soluzioni per la mobilità urbana ad impatto zero.
Chi utilizza la bicicletta per i piccoli spostamenti quotidiani risparmia, non occupa un posto auto,
non brucia carburante, non produce CO2, non fa rumore, non incrementa il traffico e non vi rimane imbottigliato.
Pensate al risparmio del sistema sanitario nazionale per le cure oncologiche e le patologie da smog, al
contenimento del debito verso i paesi produttori di petrolio ed a tutti gli altri benefici economici, ecologici e sociali.
Prova la Guida all'acquisto di Bicicletta: istruzioni per l'uso! Bicicletta e patente, confusione e delirio - 15 settembre 2010 - Si torna al punto di partenza
La cancellazione della legge iniqua ed assurda che toglieva i punti dalla patente ai ciclisti multati è finalmente arrivata. Ma ripercorriamo le tristi fasi di questa storia di ordinaria inettitudine, esempio emblematico di come la cosa pubblica venga amministrata a casaccio... - 15 luglio 2009 - Varate le nuove norme stradali Come al solito non prevedono nulla a tutela della categoria di gran lunga più a rischio: i ciclisti. Evidentemente i nostri politici ignorano le statistiche sugli incidenti stradali o, più probabilmente, ci considerano carne da macello indegna di qualsiasi intervento di tutela. Fin qui tutto normale ma mai porre limiti al peggio. Ecco l'articolo 3 comma 48/2 testualmente riportato: Se il conducente è persona munita di patente di guida, nell'ipotesi in cui, ai sensi del presente codice, sono stabilite le sanzioni amministrative accessorie del ritiro, della sospensione o della revoca della patente di guida, le stesse sanzioni amministrative accessorie si applicano anche quando le violazioni sono commesse alla guida di un veicolo per il quale non è richiesta la patente di guida. In tali casi si applicano, altresì, le disposizioni dell'articolo 126-bis. In pratica si estende la punibilità con la conseguente sottrazione di punti, se si è in possesso di una qualsiasi patente di guida, anche a tutti i trasgressori che si trovano alla guida di una bicicletta, di un carro trainato da buoi, di uno skateboard, di un carrello della spesa. Sia chiaro, tutti devono rispettare il codice della strada esattamente come gli automobilisti. Tuttavia, se vado in bicicletta utilizzo un mezzo per cui non è necessario avere la patente. Allora ai ciclisti che non hanno la patente cosa facciamo? ...togliamo i punti dalla carta di identità? ...e se sono dodicenni? ...decurtazione preventiva dei punti per la patente che prenderanno? Questa legge manca di un presupposto fondamentale per essere definita tale: non è applicabile a tutti in egual misura, pertanto è iniqua. Questa legge è una novità a livello mondiale, un'altro primato della nostra povera Italia che nessuno mai ci invidierà. Questa è una legge fatta con i piedi da politici incompetenti, confusi dal loro stesso delirio, alieni al vivere quotidiano. - 1 ottobre 2009 - "I ciclisti multati in questi mesi vedranno reintegrati i punti sulla patente" Questa è la notizia tendenziosa apparsa su molti giornali e strombazzata dai notiziari. Ma quando mai? La verità è che i malcapitati dovranno presentare ricorso per farsi restituire i punti tolti! Ma perchè un cittadino, già vittima di una legge iniqua, dovrebbe sobbarcarsi questa incombenza? ...perchè deve continuare a pagare per errori altrui? ...e perchè l'inettitudine del Ministro dei Trasporti e di quello degli Interni deve restare impunita? ...e perchè il disinteresse dell'intero corpo parlamentare che ha permesso il parto di tale sgorbio legislativo non deve essere contestato? ...perchè tutti i danni economici ed amministrativi di questo maldestro intervento devono rimanere sulle spalle dei cittadini? ...perchè i giornali devono "truccare" le notizie ad arte? ...e perchè nemmeno giornalisti ed editori sono passibili di alcunchè se la parte offesa è il pubblico? Che schifo! I ciclisti si fanno notare, per legge - 1 ottobre 2010 - Giubbotto ad alta visibilità Il nuovo codice introduce l'obbligo di indossare il giubbotto ad alta visibilità per chi transita in bici fuori dai centri abitati da mezz'ora dopo il tramonto a mezz'ora prima dell'alba, tutto il giorno in galleria. Alternativa pratica ed economica sono le nuove quanto introvabili bretelle retroriflettenti promosse dalla FIAB. Attenzione, in caso di violazione la multa va dai 23 ai 92 euro. Le buone idee sono opportunità perse se non si traducono in legge I governi dei Paesi nord-europei attribuiscono alla bicicletta un ruolo strategico ed investono
molti soldi in infrastrutture e politiche di incentivazione ...sono degli spendaccioni? No! Chi
utilizza la bicicletta per i piccoli spostamenti almeno per due ore alla settimana rischia una
malattia cardiovascolare 40 volte meno degli altri, risparmia, non occupa un posto auto, non
brucia carburante, non produce CO2, non fa rumore, non incrementa il traffico e non vi rimane
imbottigliato. Pensate al risparmio del sistema sanitario nazionale per malattie cardiovascolari
e tumori, al contenimento del debito verso i paesi produttori di petrolio ed a tutti gli altri
benefici economici ed ecologici. E l'Italia resta a guardare... e c'è poco da meravigliarsi,
anzi, c'è da sorprendersi del fatto che non sia stata istituita una supertassa sulle bici visto
che non fanno crescere il PIL e di conseguenza, secondo i più bigotti degli economisti, l'economia.
Le amministrazioni locali meridionali, poi, soffrono il mito della pista ciclabile elettorale: un
inutilizzabile ciglio di strada largo 50 cm. a doppio senso di circolazione. Ne inaugurano una sotto
ogni campagna elettorale salvo poi lasciarla cadere in stato di abbandono ...vero inghiottitoio di
denaro pubblico la pista elettorale zigzaga fra i platani e le panchine, sale e scende dai
marciapiedi, è perennemente occupata da mezzi in sosta e cassonetti per i rifiuti e, soprattutto,
non porta da nessuna parte ...ma costa di più se và, per esempio, dall'università alla stazione?
Voltiamo pagina. Promuoviamo la realizzazione di una rete viaria alternativa, riservata a ciclisti
e pedoni, con una propria segnaletica e dei Vigili Urbani dedicati. Ogni importante terminale del
trasporto pubblico deve essere dotato di cicloparcheggio sorvegliato. Le spese per l'acquisto e la
manutenzione della bicicletta devono essere assoggettate all'aliquota IVA del 4% e devono essere
detraibili dalla dichiarazione dei redditi assimilandole alle spese mediche. Chi si reca al lavoro
in bicicletta dovrebbe godere di un incentivo come accade agli impiegati pubblici svedesi.
Insomma, le idee per un mondo migliore ci sono... le leggi no.
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