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Messaggeria di BikeRide.itMessaggio di VALERIO del 23/01/2012

Ciao complimenti per il tuo sito :) Sono un apprendista cicloturista e vorrei sapere se posso utilizzare o bici ibride come o mtb per viaggi di circa 10 g ( ad esempio cammino di Santiago ) come ad esempio la marca shockblaze dato che tu consigli biciclette bici un pò diverse, c'è forse qualche motivo particolare?

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Valutazione di ANGELO - Affittacamere AZIENDA AGRIC.MALACARNE di CAMPI DI RIVA DEL GARDA
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Mese 2/2010
Affittacamere AZIENDA AGRIC.MALACARNE a CAMPI DI RIVA DEL GARDA (TRENTINO)

via zucchetti 7-campi azagrmalacarne@tiscali.it angelo
Euro per notte: 20,00
Colazione inclusa, da non perdere
Cena non inclusa ma fornita a pagamento, consigliata
Comfort ottimo
Ospitalita' ottima
Igiene eccellente
Valutazione: 8.7
adatta per percorsi in rampichino percorsi favolosi a 12 km da riva del garda in tuffo con la bici 10 minuti possibilità di parcheggio bici al coperto e sicuro. tel 0464501197-3334365401

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BikeRide.itUn viaggio in bici è un'avventura e qualche problema fa parte del gioco
E' quando si vivono le difficoltà che la tempra del viaggiatore ti dà la forza di non mollare fino a quando, proprio lì dietro l'angolo, la soluzione al tuo problema trasforma in un ricordo, il più bello, la tua difficoltà. Noi cicloturisti viviamo un'altra dimensione, possiamo passare per pazzi o per quelli che hanno capito tutto ma non possiamo essere compresi, solo noi sappiamo che il mondo visto da una bici è così duro. Però dobbiamo essere consapevoli che una volta scesi dalla sella abbiamo fallito, non svuotare di significato il tuo viaggio in bicicletta, non fermarti.
Viaggiando ti capiterà di vedere posti bellissimi e di vivere situazioni ideali, sarà in quei momenti che dovrai vincere la tentazione di fermarti. Dopo la splendida persona che hai incontrato o il magnifico angolo di mondo che hai scoperto, proprio lì dietro l'angolo, ti aspettano persone ed esperienze mille volte più belle. Noi cicloturisti viviamo un'altra dimensione, possiamo passare inosservati o affascinare ma non possiamo essere compresi, solo noi sappiamo che il mondo visto da una bici è così bello. Ma dobbiamo essere consapevoli che una volta scesi dalla sella l'incantesimo si rompe, non svuotare di significato il tuo viaggio in bici, non fermarti mai!

La vacanza è uno stato d'animo, non una condizione
Sentirsi in vacanza non significa necessariamente esserlo. Ci si può sentire in vacanza anche durante una normale giornata di lavoro, prendendo qualcosa al bar o facendo la spesa, mentre si cucina o sparecchiando la tavola, basta volerlo, o meglio, basta chiedersi "perchè no?"
Cosa ci impedisce di star tranquilli, rilassati, sorridenti e in pace con noi stessi anche mentre sfidiamo la statistica cercando un parcheggio? Lo stress, la fretta o l'abitudine? Rompi il meccanismo ansiogeno, inventa qualcosa, non so, fai finta che ci sia un premio in gettoni d'oro per chi parcheggia per ultimo. Tanto avere i peli dritti dalla rabbia non ti aiuterà, anzi. Accendi lo stereo e ascolta un pò di musica, oppure spegnilo e canticchia, mettiti a tuo agio. Non è necessario dimenticare gli improrogabili impegni che stipano la tua agenda, è sufficiente dar loro la giusta dimensione, il giusto valore. Hai presente quella volta che sei andato al funerale di quel tuo conoscente, ecco, davanti alla morte siamo tutti realisti ma non perchè siamo emozionati o angosciati o sotto choc. E' come se chi è volato in cielo ci trascinasse con se per qualche metro permettendoci di vedere meglio, dall'alto, di dare la giusta dimensione alle "cose". Non parlo di "cose terrene viste con la prospettiva della morte", che poi sarebbe il nome della cartella in cui di solito archiviamo questo tipo di esperienze. Parlo di "cose" della vita, "cose" che sono la vita stessa, "cose" importanti che meritano di essere fatte e di essere vissute con serenità.

Chi me lo fa fare
Ciao, volevo solo dirti che ho trovato interessante il tuo sito, avevo già voglia di fare qualcosa con la bici per la prossima estate, adesso ne ho ancora di più. Ciao, grazie. Stefano
Ciao Stefano, quando, nell'ormai lontano 1997, cercai le parole "viaggio" e "bicicletta" su Altavista, il motore di ricerca più in voga dell'epoca, non trovai nulla. Due anni dopo, mentre affrontavo una salita di quelle che, o pensi ad altro o scendi dalla bici, decisi di colmare quel vuoto e nacque "BikeRide.it". Da allora sono cambiate tante cose, i motori di ricerca sono più efficienti, gli utenti sono tanti e più esperti, assessorati al turismo, tour operators, proloco, associazioni nazionali e regionali mettono a disposizione informazioni più complete e dettagliate di quanto io possa mai offrire. Io sono solo, il mio è un sito personale che si misura con siti aziendali ed istituzionali, che senso ha? E' un impegno, e il dubbio che non serva a nulla mi spinge spesso a mollare. Poi arriva, puntuale, l'email di qualcuno che non ti chiede quale bici comprare o quanto costa attraversare la Manica con bici a seguito. E' semplice, giusto due righe, l'email di qualcuno che ha sentito il bisogno di dire grazie e che, soprattutto, ha sentito il mio bisogno di sentirmelo dire.
Prego Stefano, prego, con tutto il cuore. Alessio

Condannati all'inquinamento passivo BikeRide.it
Condividere la strada con le automobili significa sopportarne i rumori, l'ingombro e i gas di scarico. In Italia il parco auto circolante aumenta di mezzo milione all'anno e l'incremento della percorrenza chilometrica complessiva supera il 5% annuo ormai da molti anni. Le strade diventano sempre più adatte alle automobili, ai loro abitacoli sigillati, ai loro sistemi di filtraggio e ricircolo dell'aria... mentre agli utenti della strada che non circolano dentro un'automobile non resta che inalare i residui di combustione altrui. Sempre più spesso nelle nostre città si rilevano livelli di inquinamento oltre i limiti di guardia e sono in molti a pensare che quei limiti sarebbero da rivedere perché troppo permissivi: considerano l'impatto immediato sulla salute e non tengono conto delle prolungate esposizioni alle numerosissime sostanze nocive prodotte dai motori a scoppio. Fin qui tutto chiaro, tutti d'accordo... "è il solito monito ecologista ovvio e sterile, di indiscutibile interesse, certo... ma io che ci posso fare?" ...beh, nessuno ha mai commesso un errore più grande di colui che non ha fatto niente solo perché poteva fare troppo poco. In gioco c'è la salute pubblica, o se preferisci, la tua e quella dei tuoi cari presenti e futuri! Ma cosa si potrebbe fare per limitare il livello di inquinamento? ...e cosa viene fatto effettivamente? CONTINUA>>


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