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E la ferrovia divenne ciclabile
02/03/2012 16:47:47

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Molte tratte abbandonate sono state riconvertite in piste ciclabili, per la gioia di ambientalisti e turisti slow. Altre sono veri musei open, da scoprire. Magari il 4 marzo, nella Giornata dei treni dimenticati.
In bici sulle strade dei treni. Succederà domenica in occasione della quinta giornata nazionale delle ferrovie dimenticate promossa da Co.Mo.Do, la Confederazione della mobilità dolce che raccoglie al suo interno una articolata rete di gruppi e associazioni. Quasi 100 gli eventi programmati in tutta Italia in questo week end, tra passeggiate, mostre e visite guidate, per far riscoprire ai cittadini il fascino dello spostamento lento, utilizzando eccezionalmente il treno ripristinato solo per la manifestazione, oppure le biciclette lungo i vecchi sedimi ferroviari.

L’obiettivo della manifestazione è valorizzare questo vasto patrimonio riportandolo alla sua funzione originaria riattivando le linee, oppure trasformandolo in percorsi ciclabili, pedonali, in passeggiate equestri. Proprio come, per esempio, hanno già fatto da tempo in Spagna, dove la fondazione Vias Verdes ha dotato il paese di un sistema di 1.600 chilometri da percorrere in bicicletta o a cavallo, lontano dalle strade principali e immersi nella natura.

In Italia ci sono più di 5.000 chilometri di linee ferroviarie abbandonate, la maggior parte per scelte che, col senno di poi, si sono rivelate decisamente sbagliate - dichiara Antonio Dalla Venezia, presidente della Fiab, la Federazione italiana amici della bicicletta, che all’argomento ha dedicato uno studio Dalle rotaie alle bici, a cura di Umberto Rovaldi e Giulia Cortesi - Ora bisogna impegnarsi per prevenire l’assoluto degrado e distruzione di questo tesoro, puntando al riutilizzo dell’infrastruttura e alla sua riconversione.

La prima mossa, dunque, è coinvolgere l’opinione pubblica, con un calendario ricchissimo di eventi, tra passeggiate, mostre fotografiche e presentazione di libri. Si va dalla valle del Tanaro in Piemonte, ai tesori d’arte in valle Olona in Lombardia, dall’ex ferrovia Framura-Levanto in Liguria al trenino Udine-S.Daniele in Fiuli Venezia Giulia. E ancora: in bici sull’ex rotaia da Massa Marittima a Follonica in Toscana, trekking da Spoleto a Norcia in Umbria, in bici sull’ex ferrovia Capranica-Civitavecchia nel Lazio, alla scoperta del marchesato crotonese sull’ex rotaia in Calabria, la ferrovia del vino in Sicilia, la linea del carbone del Sulcis in Sardegna. In Emilia Romagna e nelle Marche, per celebrare i 150 anni dell’inaugurazione della tratta Rimini - Ancona, verrà effettuato un viaggio speciale a bordo di un treno storico, al traino di una locomotiva a vapore Fs di inizio Novecento. Le città turistiche dell’Adriatico devono la loro fortuna proprio all’arrivo della ferrovia. Durante il viaggio, a bordo del treno, Paolo Merlini presenterà il suo libro L’arte del viaggiare lento. A spasso per l’Italia senz’auto, Ediciclo.

L’intero programma con gli appuntamenti è scaricabile sul sito www.ferroviedimenticate.it.

http://www.bikeride.it/riflessioni.php?id=8504


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