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22/01/2013 17:31:49

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Bagagli
E’ quando ci si trova in salita, spossati dalle intemperie e dai chilometri, che ogni grammo di troppo diventa un macigno inutile da trascinarsi dietro. Il peso dei bagagli tormenta la meccanica della bicicletta e molte forature e rotture di raggi si eviterebbero limitandosi all’indispensabile. Scegli un portapacchi solido da abbinare a due capienti borse impermeabili, facili da agganciare e rimuovere dal portapacchi, dotate di maniglie per il trasporto a mano e di rifrangenti notturni. Ricorda di riporre gli oggetti più pesanti in basso per avvicinare al suolo il baricentro della bici. Invece della borsa centrale io uso un elesticone fermatutto ed una comune sacca impermeabile. La utilizzo per metterci roba di consumo o fuorimisura che non troverebbe posto nelle borse, gli elastici diventano ottimi stendi biancheria d’emergenza, anche in movimento. I vantaggi di questa soluzione sono molti: risparmi i soldi di una borsa specifica, hai una borsa leggera e, soprattutto, elastica, infatti, le cose da mettere nella borsa centrale (viveri, ricambi, souvenir) aumentano e diminuiscono durante il viaggio e, fatalmente, ti ritroveresti con una borsa troppo piccola a troppo grande. Per gli oggetti di frequente utilizzo procurati una borsa da manubrio, rigida, impermeabile, con finestra porta-mappa e zip apribili in pedalata. Evita di indossare zaini e marsupi che, soprattutto nella bella stagione, non permettono una buona traspirazione e ti condannano al mal di schiena.
Scegli il cavalletto e la posizione in cui montarlo in base al peso ed alla distribuzione del carico, io ne uso uno da tandem da installare fra i foderi del mozzo posteriore.

Trasportare i bagagli col rimorchio per bici
I carrelli appendice riscuotono sempre più successo.
Vantaggi: bicicletta più bilanciata, baricentro più basso, accesso al bagaglio più comodo.
Svantaggi: difficoltà nel tenere separati i bagagli se non con buste o contenitori non inclusi, costo elevato, rischio di sbilanciamento a bassa velocità su buche o terreni sconnessi, gestione della frenata complessa ed imprevedibile (la ruota del carrello non frena ed il rimorchio tende a portarvi a spasso il posteriore), oggettive difficoltà e rischi causati dall’ingombro fuorimisura sia in marcia che in rimessaggio, peso totale maggiore, una ruota in più da manutenere, scavalcare gli ostacoli (scalinate, muretti, ecc.) diventa un’operazione tragica.
Conclusioni: opterei per il carrello solo su terreni dal fondo regolare (asfalto o sterrato) e solo in caso di bagaglio molto pesante (oltre i 15/20 kg.) o voluminoso o difficilmente distribuibile.
Rappresenta una soluzione rapida e sicuramente risolutiva per chi ha una bici priva di predisposizioni al portapacchi. Queste sono fredde considerazioni, se qualcuno volesse adottare il carrello appendice perchè lo trova fico e non vede l’ora di agghindarlo con bandierina tricolore e targa finta dell’arizona (come ho fatto io) non lo biasimerei, anzi, il piacere di viaggiare ha anche questa componente.

Caschetto
Serve a non trasformare una caduta in una tragedia e, anche se può sembrare un intralcio, è necessario portarlo sempre in testa e ben allacciato, quindi, scegline uno che calzi a pennello. Premilo sul capo e se senti pressioni localizzate non prendetelo.
Prova a scuotere la testa ed assumere la posizione che solitamente tieni in bici e se dovesse sballonzolare o scivolare in avanti scartalo. E’ importante che il casco sia ben areato, che i flussi d’aria siano ben distribuiti, che sia dotato di rete anti-insetto, che protegga bene la nuca e che rifranga la luce per essere visibile anche di notte. Per la stagione invernale procuratevi un sottocasco termico avendo l’accortezza di evitare quelli troppo scivolosi che
renderebbero il casco instabile.

Contapedalate
Svolge lo stesso compito del contagiri nei mezzi a motore. E’ uno strumento indispensabile che serve a controllare ed ottimizzare il ritmo di pedalata. Puoi comprarne uno o ottenerlo convertendo un normale ciclocomputer. E’ sufficiente installare il sensore del ciclocomputer sulla pedaliera e tarando il parametro di circonferenza della ruota a mt. 1,666 si ottiene il numero delle pedalate al minuto diviso dieci (es. 83 pedalate al minuto saranno visualizzate come 8,3 km/h). Cerca di non scendete sotto il limite delle 75 pedalate al minuto.

Illuminazione e segnalazione
Il codice della strada prevede che la bici sia dotata di segnalatore acustico, luce bianca anteriore e rossa posteriore, catarifrangenti rosso anteriore e gialli laterali.
Rendersi visibili è un obbligo per la legge, un dovere nei confronti degli altri, una imprescindibile questione di amor proprio, tanto vale organizzarsi.
Le dinamo al mozzo sono più efficienti ma, se non in prima dotazione, troppo costose. Meglio comprare una bici che ne sia dotata all’origine. I fari a pile hanno il vantaggio di funzionare anche da fermo ma lo svantaggio di esaurirsi prima o poi. Io, che sono già stato investito, monto entrambi, fatelo anche voi.

Impermeabilizzazione
Gli indumenti tecnici più evoluti sono impermeabili e traspiranti ma costosi e voluminosi, in alternativa puoi proteggerti con un completo impermeabile, economico e facilmente riponibile, purchè dotato di inserti di areazione, cappuccio, cuciture stagne e applicazioni rifrangenti.
Ghette o calzari e guanti in neoprene completeranno l’equipaggiamento anti-pioggia ma delle comuni buste di plastica possono costituire degli ottimi calzari di emergenza. I parafanghi in policarbonato pesano quasi nulla, non fanno rumore e sono utilissimi. Anche i bagagli, in caso di pioggia, devono essere coperti dagli appositi involucri impermeabili che si trovano in commercio, oppure, prima di riporre gli oggetti nelle borse, infilateli in buste di plastica.

Portaciclo
Quando il viaggio in bici comincia lontano da casa e bisogna portarsi dietro bici ed attrezzatura nascono seri problemi logistici: come può seguirci in aereo, treno, bus o traghetto la nostra fida due ruote? Io consiglio di trasportarla smontando ruote, sella, portapacchi, borse e pedali disponendoli, insieme al resto dell’attrezzatura, sui fianchi del telaio in modo da sviluppare il minor ingombro possibile. Poi, fermare tutto con dello spago. Bisognerebbe contenere le misure in 120x80x60 ed il peso in 20 kg. per essere sicuri di rientrare nei limiti dei colli trasportabili con qualsiasi mezzo. Con le compagnie aeree low cost è meglio informarsi. Quindi, procedere all’imballo utilizzando un telo a trama in PVC, trattasi di grossi teli plastici generalmente di colore verde militare o
blu marina provvisti di grosse asole metalliche sui bordi che non costano più di 10 euro. Sagomare a colpi di forbice e sigillare con l’American Tape, un nastro adesivo particolarmente tenace e dalla buona resa estetica. Si può ottenere un comodo e robusto manico per la nostra valigia esponendo il tubo orizzontale, la canna, del telaio, magari rivestendolo con del materiale da imballaggio: cartone, polistirolo, ideale l’espanso (quello che avevano i black-block a Genova per proteggersi dalle manganellate).
Per prevenire gli inevitabili maltrattamenti imbottisci l’imballaggio con del materiale antiurto anche riciclato prestando particolare attenzione al fondo della valigia. L’ideale sarebbe che rimanesse in piedi da sola e che la sagoma dell’imballo somigliasse ad un parallelepipedo. Non ho preso in considerazione le borse rigide a causa di alcune pecche: l’impossibilità di trasportare qualcos’altro oltre la bici rendendo indispensabile una seconda valigia, il prezzo proibitivo (meglio spendere 10 euro che dai 200 euro in su) e poi una volta saliti in sella il prezioso borsone dove lo metti? Meglio un imballo usa e getta, no?

http://www.bikeride.it/bicicletta.php?id=8980


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