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Nebrodi (Sicilia) | ||||
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Monti Nebrodi Tour dei laghi Dislivello: mt. 685 Lunghezza: km. 60 Tempo: h. 4/5 Periodo consigliato: da marzo ad ottobre. Caratteristiche Itinerario di grande intensità panoramica, con qualche tratto di pista che richiede un minimo di spunto tecnico. Il percorso si snoda al 90% su sterrato il 10% su strada asfaltata. Non è necessario avere grandi scorte idriche, poiché ci si può rifornire a Floresta e a Maniace presso il Castello Nelson. Riferimenti Altimetrici Randazzo mt. 756 Poggio Rotondo mt. 1250 Fiume Alcantara mt. 1000 Foresta mt. 1275 Lago Pisciotto mt. 1250 Lago Tre Arie mt. 1435 Castello Nelson mt. 700 Punto d'appoggio Ai Tre Parchi bed and breakfast and bike tel. 095 799 16 31 Matteo 329 89 70 901 web: www.aitreparchibb.it mail: info@aitreparchibb.it Il Parco dei Nebrodi E' uno dei più bei parchi della Sicilia orientale, tra laghi, sorgenti di fiumi, antichi ruderi, boschi, animali selvatici ed animali allo stato brado. Alla scoperta di luoghi incantati, tra natura e cultura, in mezzo a paesaggi naturali ed incontaminati, preservati dall'ente Parco dei Nebrodi. Il percorso Si parte da Randazzo, bellissima città medievale della Sicilia orientale. Quasi subito si entra a contatto con la natura, perché dopo poche centinaia di metri ci si addentra nella riserva naturale del parco dei Nebrodi. Qui, si va subito in salita dove, volgendo lo sguardo sinistra, si scorge il letto del fiume Alcantara, mentre dietro le spalle si vede nella sua maestosità l'onnipresente vulcano, l'Etna. Si continua sempre in salita fino a circa quota 1250 in prossimità di Monte Rotondo, da questo punto si comincia ad entrare nei fitti boschi dei Nebrodi, dopo un chilometro circa da Monte Rotondo, buttandosi in picchiata, fino a contrada San Giacomo. Da qui, la strada procede in prossimità del camminamento dell'Alcantara, costeggiando la riva del fiume. Dopo aver attraversato il fiume attraverso un ponticello, si va a destra in direzione Floresta. A questo punto la presenza di un accompagnatore esperto dei luoghi, è importante, poiché si può arrivare fino a trovare il punto esatto della nascita del fiume Alcantara e pure gli affascinanti resti dell'antico monastero di San Giacomo, nonché le omonime sorgenti. Continuando oltre, si arriverà a Floresta , comune più alto della Sicilia, dove si potrà fare una prima sosta per degustare i prodotti tipici locali, a base di provole, ricotta infornata, salame di suino nero dei Nebrodi, pane casereccio e vino rosso.
Dopo il gradevole ristoro, da Floresta si andrà in direzione Tortorici e
dopo un paio di chilometri, svoltando a sinistra, si andrà a rientrare nelle
piste sterrate del parco e quindi, al primo lago del nostro itinerario il
lago Pisciotto, ricco di fauna selvatica ed acquatica di vario genere. Dal
lago sarà possibile arrivare al punto di nascita di un altro importante
fiume siciliano, il Simeto e dalle sorgenti del Simeto, si va in direzione
del Lago Tre Arie, bellissimo invaso naturale meta invernale di tante specie
di uccelli migratori. All'indicazione Case San Paolo si svolta a destra, fino al grazioso laghetto
Poco distante del lago Tre Arie, passa la dorsale dei Nebrodi e tramite
questa si arriva facilmente al lago Cartolari, dove con un po' di fortuna si
potrà ammirare qualche bellissimo esemplare di aquila reale, di gatto
selvatico e sicuramente gli splendidi cavalli neri SanFratellani. Dal lago
Cartolari si va in discesa verso valle e il paesaggio si fa bellissimo. E'
un insieme di querce, abeti, pini, pioppi, aceri e peri selvatici.
San Paolo e poi alle Case San Paolo, di proprietà della forestale. Da qui
si ricomincia ad ammirare l'Etna, con tutto attorno i suoi piccoli monti (di
origine vulcanica) , i monti Spagnoli, Maletto ed il monte Egitto. Dopo il
guado di diversi ruscelletti e rigagnoli d'acqua, si arriva al torrente
Della Saracena (un affluente del Simeto), al rifugio Chiusitta ed all'area
attrezzata di Margio Salice, nel demanio delle Caronie. Continuando a
scendere, sulla destra, si vedrà la Segheria, un grosso deposito legnami di
proprietà demaniale. Finita la discesa, si entra nell'abitato di Maniace ed
al primo bivio si svolta a destra, prendendo la strada che porta alla Ducea
di Nelson (antico monastero, donato da Ferdinando I di Borbone, nel 1799,
all'Ammiraglio Horatio Nelson, il quale gli aveva salvato la vita ed il
trono). Qui è d'obbligo un visita al castello. Uscendo dalla Ducea di Nelson
si va fino al alla ss120 e si gira a sinistra in direzione Randazzo, da qui
rimangono gli ultimi 15 chilometri da fare, tutti su asfalto.
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