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ALESSIO

Calcolatore delle ore di luce
22/03/2013 23:44:12

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Le ore di illuminazione solare sono sicuramente una delle variabili principali nella pianificazione di un viaggio, soprattutto se effettuato a latitudini diverse dalle proprie.
Segue glossario e calcolatore universale preciso al minuto:

(1) G.T.M. è l’acronimo di Greenwich Mean Time. L’ora legale inizia l’ultima domenica di marzo e termina l’ultima domenica di ottobre. Non ho voluto automatizzarne il calcolo in quanto non tutti i paesi esteri adottano questo sistema.

(2) Il giorno solare (precisamente indicato da una meridiana) differisce da quello convenzionale di 24 ore (quello degli orologi) di un valore che va da +16 minuti e 33 secondi (tra il 31 ottobre ed il 1 novembre) e -14 minuti e 6 secondi (tra l’11 e il 12 febbraio).
Questo scostamento è chiamato equazione del tempo ed è la conseguenza della combinazione fra inclinazione ed eccentricità dell’orbita terrestre. L’anno (il tempo che la terra impiega a fare un giro intorno al sole) dura circa 365 giorni e 6 ore: è per questo che ogni 4 anni si compensa la differenza con il 29 febbraio (il giorno in più dell’anno bisestile). Cerchiamo di essere più precisi.
L’anno solare dura 365 giorni 5 ore 48 minuti e 46 secondi e questo complica il meccanismo dell’anno bisestile.
Regola: un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4 ad eccezione degli anni divisibili per 100 che sono bisestili solo se divisibili per 400.
Esemplificazione: sono bisestili tutti gli anni la cui numerazione termina con le due cifre 04, 08, 12... fino a 96. Gli anni che terminano con 00 sono bisestili solo se l’anno è divisibile per 400, cioè il 1600, il 2000, il 2400 eccetera. Questo meccanismo fa si che il nostro calendario (gregoriano) sia quasi preciso (26 secondi in eccesso ogni anno).

(3) La declinazione del Sole è l’angolo misurato dal centro della sfera terrestre, fra il piano dell’equatore ed il Sole. Il valore, positivo in estate e negativo in inverno, varia fra +23° 26’ e -23° 26’ ed è il più importante fra i fattori che generano l’avvicendarsi delle stagioni.

http://www.bikeride.it/meteo.php?id=8987


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Calcolatore delle ore di luce

Coordinate di default: Adelfia (BA)
Latitudine : :
Longitudine : :

Giorno Mese
Fuso orario (GMT) (1) (per l’Italia: 1 se ora solare, 2 se ora legale)



Il sole sorge alle
Il sole tramonta alle
Totale ore di piena luce
Equazione del tempo (2) minuti
Declinazione del sole (3) gradi

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Il vento, croce e delizia per noi ciclisti
22/03/2013 23:34:26

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I venti
Dal punto di vista di un cicloturista i venti sono sicuramente la variabile meteo più interessante. La rosa dei venti, che ne è la rappresentazione grafica, a prima vista può sembrare ostica da memorizzare ed illogica, non è così. Nel bacino mediterraneo, infatti, per convenzione la rosa deve essere centrata sull’isola di Zante (la Zacinto del Foscolo per intenderci), sita vicino alla costa greca che si affaccia sul Mar Jonio. Proviamo a ricollocare la rosa dei venti per ristabilire l’ordine delle cose:
Nord-Ovest - da Roma caput mundi proviene il Maestrale maestro dei venti;
Nord - dalle catene montuose europee arriva la Tramontana;
Nord-Est - dalla Grecia proviene il Grecale;
Sud-Est - dalla Siria proviene lo Scirocco;
Sud-Ovest - dalla Libia proviene il Libeccio.
Improvvisamente la rosa dei venti è diventata leggibile e facilmente memorizzabile, vero?

Proviamo ad individuare le caratteristiche più importanti dei nostri compagni di viaggio:

Tramontana
E’ il vento del nord che proviene dalle regioni polari, e’ freddo e umido in Germania mentre e’ freddissimo e secco nelle regioni italiane. E’ un vento che spira a raffiche; di solito porta tempo asciutto, cielo sereno e visibilita’ ottima. Assume nomi vari (Aquilone, Buriana, etc.) secondo le regioni di provenienza e delle leggere variazioni di direzione. Il piu’ noto e’ la Bora che soffia da ENE, specie nei mesi invernali sul golfo di Trieste e sul Quarnaro, e la cui azione e’ pero’ sentita su tutto l’Adriatico.

Grecale (o Greco)
Vento da Nord-Est con leggere variazioni di provenienza; e’ un tipico vento invernale; e’ freddo e asciutto e deve il suo nome al fatto che gli antichi navigatori del Mediterraneo centrale ritenevano che provenisse dalla Grecia.Porta tempo buono e cielo sereno. Come la tramontana anche il grecale spira a raffiche.

Levante
Vento fresco che spira da est, di debole intensita’; nel Tirreno di solito preannuncia l’arrivo delle perturbazioni da Scirocco. E’ un tipico vento invernale che nel Mediterraneo e’ accompagnato da pioggia e tempesta.

Scirocco
E’ il vento di sud-est, proviene dal deserto del Sahara e in origine e’ secco e infuocato; attraversando il Mediterraneo, pero’, si carica d’umidità e nelle regioni settentrionali italiane spira come un vento caldo umido apportatore di piogge e nebbie. Porta di solito tempo nuvoloso al nord, mare mosso, visibilita’ scarsa e puo’ durare molto a lungo.

Ostro o Mezzogiorno o Austro
Vento meridionale d’effetto debolissimo. La sua azione e’ scarsamente sentita nei mari italiani. E’ apportatore di piogge e tempeste; deriva il suo nome da auster che era il nome latino del vento che gli stessi romani chiamavano anche nothus.

Libeccio (o Garbin)
E’ il vento di sud-ovest che i Romani chiamavano africo o ponente iemale; spira dalla Libia e venne cosi’ chiamato all’epoca delle Repubbliche marinare. E’ generalmente vento di tempesta. Vento di caratteristiche particolari perche’, pur essendo un vento di mare, ha poche caratteristiche di tali venti. Generalmente nasce molto velocemente, sviluppandosi fino a raggiungere una potenza eccezionale, per poi calmarsi con la stessa rapidita’ con cui e’ nato. E’ il vento che segue le perturbazioni per cui cessato il suo effetto, di solito si ha un innalzamento della pressione con conseguente arrivo di tempo buono e cielo sereno.

Ponente (o Espero)
E’ il vento che, come dice il nome, spira da Ovest; e’ un vento tipico che spira nel periodo estivo sulle coste laziali ed e’ originato dal diverso riscaldamento della terra e del mare. Esso penetra nella terraferma fino a Roma determinando una gradevole frescura; a Roma viene chiamato ponentino. Gli antichi Romani lo chiamavano favonio o zefiro. Vento estivo, fresco e pomeridiano, la sua influenza e’ sentita sul Tirreno e sull’Adriatico centro-meridionale.

Maestrale (o Maestro)
E’ il vento di nord-ovest che i Romani chiamavano chorus o circius; insieme al Libeccio e’ tipico del Mediterraneo centrale, spira ad una velocita’ che puo’ superare i 120 km orari; e’ asciutto ed e’ un vento di burrasca soprattutto sulla Sardegna e sulla Corsica. E’ il vento piu’ impetuoso e annuncia l’inverno. E’ un vento di caratteristiche simili alla tramontana, solo di forza piu’ elevata, da cui il nome maestro dei venti. Porta tempo freddo, asciutto e sereno. Interessa durante i mesi invernali, principalmente l’alto Tirreno ed il mar Ligure, giungendovi dalle vallate del Rodano e golfo del Leone.

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Previsioni Meteo
22/01/2013 23:59:55

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