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Messaggio di CONRAD del 22/11/2009  |
Aprile 2010: periplo della Corsica
“L’altra faccia dell’isola … prima che orde di turisti …”
Ad aprile in Corsica si sa, piove, e molto, non ci sono dubbi !
Però io la Corsica la voglio vedere e vivere così, nel cuore degli odori e dei colori della primavera.
Prima che faccia caldo e prima che arrivino …. orde di turisti !
Considerate le prevedibili condizioni meteo, essendo io tutt’altro che incline al campeggio libero e decisamente insofferente nei confronti dei cosidetti campeggi (peraltro chiusi in quel periodo), mi appoggerò senz’altro ad affitta camere/pensioncine economiche.
Prevedo 10-14 giorni in tutto.
C’è qualcuno interessato?

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Messaggio di SAVINO del 20/11/2009   |
Forse piace anche a Tiziana.
Bici e cultura e reno nord. Amici per la pelle.
Marzo aprile portogallo poi vediamo se partire da casablanca e rientrare in italia in bici o se partire in bici e rientrare poi in aereo. Viaggio tosto solo per ben allenati 150 km gg medi.
Finite le scuole con amici, professori dell' università di Budapest appuntamento in Slovenia e poi Medjugorie tranquillo, massimo 100 km gg.
Primi di agosto da Bologna e poi le cime piemontesi dell'ovest super tosta bici da corsa e auto a seguito. Nel frattempo Bologna Chioggia Venezia, andar per laguna... giorni in allegria e poi 4 giorni sulle montagne, sulle balconate biellesi... quasi tosti... meglio allenati.
Ciao a tutti e se vi va e-mail Savino alias pastorix, questo è il mio sito:

| Risposta di SAVINO del 20/11/2009  | ciao davide difficile aggregare verò ? Hai letto il mio programma ?
nessun problema Solo per il Portogallo o Marocco. trovo difficoltà.
Anche da casablanca agadir quarzazate ticka al contrario ci sto fav cendo un pensierino. Mi sa che all'ultimo giorno deciderò dove , se da solo. Il Marocco certo mi attrae e sarebbe la quarta volta, ma solo c'è sempre l'inconveniente del piccolo incidente ti ricordi vero ?
In europa si supera con maggior facilità Ci risentiamo e salutami che vedi Ciao Savino

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| Risposta di PIERPAOLO del 24/11/2009  | ciao pastorix
ho appena digitato xoomer.virgilio.it/cicloturismo_reno_nord/ e devo dire che vedere delle borse sulle due ruote fa un certo effetto ....
in attesa del passaggio della perturbazione 2009 rimango a valutare mete e destinazioni....
anche per me ...l età è quella che è...ma ciò che prevale è il desiderio di pedalare in compagnia di persone vere e sincere
in attesa di conoscere meglio i dettagli e sperando nella partecipazione di tiziana....rimanngo in attesa
cordiali saluti
Pierpaolo

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| Risposta di MARIO47 del 25/11/2009  | ciao savino ma i 150 ikm in quanto tempo lo vorresti fare?

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| Risposta di SAVINO del 28/11/2009  | Beretta e Pierpaolo
I 150 km giornalieri si fanno partendo la mattina alle 8 e viaggiando
fino a sera. In Spagna Portogallo la luce dura fino alle 22
Totale 14 ore a disposizione media 20km ora , Supponi di pedalare con calma 8 ore spezzettate sono 160 km. Rimangono 6 ore minimo per visite o altro. Alcuni tratti saranno in Battello sul Duoro, piuttosto che treno per superare Marsiglia e anche ipotizzo tratti fra Madrid e Saragozza.
I costi sono ridicoli. Da Bologna partono aerei per Casablanca da 87 a 130 euro. Poi risalire fino a Tangeri Poi aliscafo a Tarifa e poi tutto su strada. Percorso che già conosco in parte, tosto, sali scendi continuìi ma con scarso traffico e paesaggi indubbiamente stupendi. Tenda e campegggi o anche libero in centri sportivi, a stadi o casolari rurali. A mex zzo giorno frugale la sera si mangia fra i 5 e massimo 8 euro, Ciò riferito a due anni fa.
E' necessario un certo affiatamento ciclistico e volontà. Materiale idoneo e efficente.Ci sono momenti difficili....A Siviglia bucai 7 volte in un giorno.... A volte piove....Conoscerci prima sarebbe l'ideale.... Ma non arebbe ifnita qui.
Poi a fine Giugno facile. Slovenia Medjugorie: ad agosto tosto, alpi Piemonte zona ovest
Maggio 3 giorni, zone verdiane e Brescello, Corsica in una settimana a giugno...vanno gli amici ho figli sotto esami....sto a casa..

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| Risposta di SAVINO del 28/11/2009  |  Scusate rileggendo mi sono accorto che .... tenda e campeggio, A Ronda, Città stupenda da sola meriterebbe ub viaggio.... per fare un esempio ho dormito in Hostal a 10 euro decentissimo. Nei paesi massimo 20 euro Con 25 mangi anche In Marocco con 15 hai la mezza pensione, altro mondo.... da non fare confronti...
Per una giornata tipo bastano 20 euro La zona del Duoro è organizzata con aree de campismo libere. Cosi a Villanova de mill fontes sulla spiaggia, ma attenti alle mare...
Mio sito- Cicloturismo reno nord - si arriva da google più facilmente
Ciao a tutti i cicloturisti savino

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| Risposta di SAVINO del 28/11/2009  |  Tanto per stimolarvi l'appetito e grazie alla foto di Catia in ipg

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| Risposta di PIERPAOLO del 28/11/2009  | per me va ok....
in effetti avrei qualche dubbio sul marocco ... ma di carattere "sicurezza"
rimango in attesa di Vs. dettagli...
rimango prenotato per la mia prima esperienza
Cordiali Saluti
Pierpaolo
mi trovi su FACEBOOK : pierpaolo.bruno@tiscali.it

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| Risposta di MARIO47 del 08/12/2009  | Ciao savino ho letto il tuo programma del viaggio con partenza da casablanca.Mi piacerebbe esserci tui prego di mandarmi alla mia casella email dettaglio dell'itero viaggio e equipaggiamento necessario .Ciao mario

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Messaggio di ALESSIO del 19/11/2009   |
 Victor M. Aleman, designer futurista, ha presentato la Eco 07, un prototipo di bicicletta scomponibile molto leggera.
Il modello si ispira alla serie delle folding bike, ossia delle biciclette salvaspazio che, si ipotizza, domineranno il mercato e le strade da qui a poco tempo. La loro particolarità è quella di potersi ripiegare, smontare e riassemblare facilmente in modo da occupare poco spazio per renderle facilmente trasportabili da un luogo all’altro e pronte all’uso in caso di necessità. Attualmente le bici pieghevoli sono pesanti ed hanno le ruote piccolissime, la Eco 07 è esente da entrambe le pecche.
A quanto pare le operazioni di smontaggio e rimontaggio della Eco 07 risultano ancora lunghe e macchinose, ma in prospettiva potrebbe rivelarsi una soluzione rivoluzionaria. Prima di utilizzarla, questa bicicletta deve essere montata: ognuna delle due ruote è composta da un sistema di moduli con doppio perno di rotazione e raggi a scomparsa all’interno della curvatura delle ruota stessa. Una volta liberati dalla struttura periferica, i raggi ruoteranno fino a raggiungere il centro della ruota per congiungersi alla parte centrale.
Il corpo della bicicletta è invece composto da mini-blocchi a triangoli espandibili, ognuno dei quali collassabili a componenti più piccoli.
Informazioni su prezzo ed eventuale commercializzazione non sono ancora disponibili.
Le immagini si riferiscono al veicolo in ordine di marcia e dopo lo smontaggio.

| Risposta di CONRAD del 27/11/2009  | Grazie Alessio per la segnalazione.
Alcune delle grandi rivoluzioni nascono proprio così; all'inizio prevalgono la diffidenza, l' ironia, una più o meno fondata convinzione dell' inutilità.
... ma dietro una buona idea, c'è sempre chi riesce a coglierne prima degli altri l'aspetto innovativo ed allora investe, studia e perfeziona il prodotto, ne riduce i costi e lo propone al mercato.
Anch'io sono convinto che Eco 07 avrà nel breve termine un grande successo.
Ciao.
Corrado

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Messaggio di ALESSIO del 19/11/2009   |
Annuntio vobis gaudium magnum: habemus situm simplex.
Assecondando le richieste di molti utenti, che proprio non digeriscono l'indirizzo internet di questo sito, da oggi BikeRide.it è raggiungibile anche dalla nuova URL
inBicicletta.it non è un nuovo sito, è solo un redirect più memorizzabile e meno esterofilo di BikeRide.it
Cordiali saluti.
Alessio

| Risposta di NINO49 del 19/11/2009 | Provato, tutto ok!
BikeRide è un po' esotico, ma molto "macho" ... grazie ancora Alessio.
Ciao
Nino

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Messaggio di TIZIANA del 18/11/2009   |
Ciao, sono una ciclista milanese che da qualche anno ha scoperto la gioia di fare le vacanze in bici. Dopo il cammino di santiago e qualche altro giro in europa mi piacerebbe tentare un bel viaggio in Uzbekistan la prossima estate. Fino ad ora ho viaggiato in solitaria ma questa volta mi sentirei più sicura se riuscissi a trovare almeno un compagno di pedalata, possibilmente un maschietto...
Piccolo dettaglio: ho cinquantanni, in forma finchè si vuole ma gli anni sono quelli che sono...pensate sia un viaggio troppo impegnativo per una vecchia signora?

| Risposta di DAVIDE_NI del 19/11/2009 | Cara Tiziana, noi a dicembre 2010 andiamo in Patagonia, vuoi venire con noi?
Ciao Davide

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| Risposta di TIZIANA del 19/11/2009  | Patagonia a natale? Magari! Purtroppo le disponibilità economiche sono quelle che sono quindi o viaggio a natale o viaggio d'estate quando ho molto più tempo a disposizione...
Grazie per la bella proposta, magari riuscirò ad unirmi a voi in un'altra occasione.

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| Risposta di CONRAD del 19/11/2009  |  Ciao Tiziana,
io a Giugno-Luglio 2010 ho in programma il seguente viaggio, magari può interessarti per fare un pò di allenamento.
Ciao.
Corrado
Budapest - Odessa lungo il Danubio e Mar Nero
“Nel cuore dei Balcani”, da Budapest ad Odessa seguendo il Danubio e passando per Ungheria, Croazia, Serbia, Bulgaria, Romania e Ucraina.
Viaggio attraverso un territorio dove al suo interno sono presenti grandi differenze e frammentazioni riguardanti storia, nazionalità, lingua, cultura e religione delle popolazioni che vi abitano.
NOTE
- Percorso complessivo 1700-1800 km (circa)
- Giorni stimati 24 (circa)
- Periodo Giugno-Luglio 2010 (trattabile !)
- Pernottamenti in camera (con tenda al seguito solo per emergenze)
- Da Tulcea a Sulina (Delta del Danubio-Mar Nero) l’unica possibilità sembra essere via fiume. Il tracciato indicato dalle cartine Esterbauer, secondo alcuni abitanti del luogo, e confermato da Google Earth, non è realistico
- Da Sulina, l’unica possibilità sembra sia prendere un altro battello per raggiungere la costa Ucraina e di lì proseguire poi per Odessa
- Rientro da Odessa via Kiev

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| Risposta di TIZIANA del 19/11/2009  | Conrad, la tua proposta è molto interessante! Ci farò un pensierino...anche se temo che 75 km al giorno per me siano un po' troppo... per quanto riguarda le date io non posso assolutamente partire fino alla fine di giugno perchè insegno e, è vero che ho un sacco di vacanze, ma non posso andarmene finchè tutti gli impegni scolastici non sono finiti. Come pensi di arrivare a budapest? treno? aereo? Mi hanno appena rubato la bici e devo ricomprarmela, per un viaggio come il tuo è assolutamente necessaria una MTB o può andare anche una bella city-bike ibrida con cambi e tutto? Ciao

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| Risposta di CONRAD del 20/11/2009  |  Mi verrebbe da chiederti … ma tu, perché proprio in Uzbekistan ?
Comunque, tornando al viaggio “balcanico” riassumerei così:
- per quanto mi riguarda è il completamento del percorso Atlantico-Mar Nero
- il periodo indicato è “trattabile”
- la durata è 20 massimo 25 giorni
- devi tener conto di soste ed imprevisti, la percorrenza potrebbe essere di 80-120 km/giorno
- serve una bicicletta affidabile, di buona qualità, non necessariamente una MTB ( il percorso è prevalentemente su asfalto ma non sono da escludere sterrati anche di pessima qualità ... dipende da quanto piove !!)
- a proposito di pioggia, serve un buon equipaggiamento in generale, può capitare di dover pedalare anche per lunghi tratti sotto l’acqua
- per semplificare la logistica stavo pensando di invertire il senso di marcia ovvero andare ad Odessa (Ucraina) in aereo, c’è un comodo volo Austrian da Linate alle 07:30 con scalo a Vienna e arrivo ad Odessa alle 14:00
- poi al ritorno, una volta arrivati a Budapest, nessun problema: c’è un treno alle 05:40 per Vienna e poi di lì si continua per Innsbruck-Verona-Milano
P.S.
.... non si può aspettare giugno per cominciare ad allenarsi !!!
Ciao.
Corrado

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| Risposta di TIZIANA del 20/11/2009  | Ma Corrado! Come perchè l'Uzbekistan!?! Non basta nominare samarcanda per emozionarti? pensa a Tamerlano... Insomma, negli ultimi 20 anni ho girato buona parte dell'asia(non in bici però), mi manca l'asia centrale. Il giro che proponi è molto bello ma temo che i tuoi ritmi non siano i miei. Tanto per cominciare non credo proprio di riuscire a fare 100 km al giorno tutti i giorni, e poi starei pensando ad un viaggio in cui pedalare, sì, ma fare anche altro, visitare città, girare per mercati, perdermi tra la gente, gustare il cibo locale... insomma quello che ho sempre fatto girando coi bus locali ma questa volta con la bici. Un viaggio cioè dai tempi distesi, dopo 100 km sarei io ad essere distesa! Un'altra idea che mi frulla per la testa è il "caminho da fe", in brasile, una sorta di cammino di santiago nella bellissima zona del minas gerais, anche lì natura e cultura. Insomma se dovessi orientarti su cose più slow ricordati di me!

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| Risposta di CONRAD del 21/11/2009  | Sapevo di Samarcanda ma semplicemente non capivo il perché della bicicletta.
Nello scegliere un itinerario, oltre al contesto in cui lo stesso si sviluppa, guardo molto alla sua fattibilità pratica verificando in primo luogo che le strade percorse non siano particolarmente pericolose e neppure troppo lontane da centri abitati e ciò principalmente perché, mio malgrado, viaggio in buona sostanza molto spesso da solo.
Poi magari un giorno scoprirò che l’Uzbekistan era il paradiso dei ciclisti ed allora mi verrà da pensare …. ecco perché Tiziana voleva andare lì.
Per quanto concerne “O caminho da fè”, beh lì sono un po’ più categorico.
Adoro il Brasile e stravedo per Minas ma un percorso finto mistico in chiave da hinterland paulista/mineiro proprio non mi attira.
Se a te piace quell’area in particolare, potremmo incontrarci un giorno a São Roque de Minas nella Serra da Canastra, non molto distante da Belo Horizonte.
Lì nasce il “Rio São Francisco” , 3000 km attraverso serre, montagne, foreste attraversando Minas Gerais, Bahia e Sergipe fino all’Atlantico.
E’ un mio sogno dai tempi in cui lavoravo nel nordeste brasileiro.
Ciao.
Corrado

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| Risposta di PIERPAOLO del 21/11/2009  | cara tiziana mi piacerebbe unirmi...
lascio la mia mail al fine di poter seguire il programma in evoluzione
cordiali saluti
pierpaolo

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| Risposta di MARIO47 del 24/11/2009  | Ciao Tiziana ho letto il tuo messagio dell'intenzione di andare nell?Usbekistan,credo che sia se nn sbaglio la nazione con Sammarcanda.mandsami il tuo programma di viaggio e magari ci faccio un pensierino.Se vuoi ti lascio il mio cel..3332057548

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Messaggio di NINO49 del 15/11/2009  |
Ciao a tutti !
Ho un vecchio telaio corsa con forcella (in acciaio) di una Atala che desidero rimettere in strada però convertendola in una bici da turismo.
Attualmente è completa di freni ma senza ruote e pedivelle.
Il cambio è sull'obliquo e desidero che resti così.
La piega corsa è stata sostituita con una dritta in alu (tipo mtb).
Chiedo un consiglio soprattutto sulle ruote: non meno di 32 raggi (ok), 28" (ok) , mi aiutate con una marca che abbia un ragionevole rapporto prezzo/qualità?
Un saluto "stradale"
Nino

| Risposta di ALESSIO del 16/11/2009  | Il cambio c'è? Se si: marca, modello e caratteristiche. Se no: caratteristiche di quello che vorresti prendere. Serve saperlo per scegliere la ruota libera. Assicurati che pinze freni, telaio e forcella possano ospitare cerchione a sezione larga e coperture minime 700-28C (700=700mm diametro esterno - 28=28mm larghezza - C=diametro interno 622mm) Se la pinza freni non è dotata di chiavino di rilascio calcola che anche il copertone dovrà passarci attraverso. Ciao.
Alessio

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| Risposta di NINO49 del 18/11/2009 | Grazie Alessio per la tua risposta.
Aggiungo i dati che mi richiedi:
- cambio : Campagnolo Nuovo Gran Sport (!?!)
- pinze freni : marca "Modolo" sono senza i pattini.
Grazie e ciao!

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| Risposta di ALESSIO del 18/11/2009  | Il Campagnolo Nuovo Gran Sport è un gruppo di media gamma per bici da corsa degli anni '70. Il nome è stato scelto riprendendo quello del primo cambio prodotto dal glorioso marchio all'inizio degli anni '50, il Gran Sport. Il Nuovo Gran Sport è caratterizzato da un cambio con il parallelogramma in alluminio e la gabbia per le pulegge in acciaio, ma soprattutto da una guarnitura molto caratteristica alla quale si sono ispirati tutti i produttori da lì in avanti. Aveva tre braccia per sostenere le corone, costruite appositamente, in luogo delle tradizionali cinque. Fu prodotto per la prima volta nel 1974 e conobbe un'ampia diffusione per la sua buona qualità unita ad un costo minore rispetto ai gruppi top di gamma dell'epoca, il Nuovo Record e il Super Record. Risultò talmente innovativo da diventare l'unico cambio non top level che sia stato utilizzato dai professionisti. Se parliamo del gruppo completo dovrebbe avere due corone anteriori, come precedentemente descritto, e sei rapporti posteriori. Purtroppo, le attuali ruote libere a cassetta da 9/10 rapporti non sono adattabili nè al telaio nè al cambio della tua bici. Far assemblare un cerchio con il mozzo a vite lo trovo antieconomico. Io opterei per dei comunissimi cerchi completi da turismo con ruota libera a vite. Costano poco, sono robustissimi e li trovi da qualsiasi rivenditore. Suggerirti una marca diventa difficile perchè non uso quella soluzione da anni e perchè quella fascia di prodotto viene importata dall'oriente a prescindere dal marchio. Inoltre, ti ripeto che è necessario valutare la compatibilità fra ruota completa di copertura, telaio e cambio, ed è una cosa che si può fare solo provando direttamente. Ciao.
Alessio

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| Risposta di NINO49 del 18/11/2009 | ... cambiando il gruppo con uno più attuale, penso che il discorso diverrebbe più semplice. Che ne pensi?

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| Risposta di ALESSIO del 18/11/2009  | Fossi in te non lo farei. La bicicletta è uno strumento, come un avvitatore elettrico. Adattare una bici da corsa al turismo è come pretendere di adattare un'avvitatore a perforate il cemento armato. Nel tuo caso poi c'è l'aggravante dell'incompatibilità dovuta all'età. Sarebbe come motorizzare un trapano a mano. Tornando al pratico, con l'aumento delle velocità al pignone la larghezza degli assi posteriori è cambiata. Non credo tu possa riuscire ad infilare un asse moderno in un vecchio telaio a meno di sfruttarne l'elasticità, allargandolo e facendolo lavorare in maniera anomala. Cerca un buon cerchio da turismo con ruotalibera a vite da sei velocità da un rivenditore locale. Otterrai dalla tua vecchietta una buona bici da turismo leggero, il che è il massimo che ti può dare. Reputo ulteriori interventi antieconomici. Ovviamente se il tuo non vuole essere un intervento utilitario ma dettato dallo sfizio non c'è economia che tenga, c'è gente che compra macchine da scrivere prebelliche per 12.000 euro in piena era informatica. Ciao.
Alessio

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| Risposta di NINO49 del 18/11/2009 | Messaggio chiaro e forte! Ho capito che è una strada antieconomica. Rispetterò la natura del mezzo ... è nata da corsa e rimarrà così.
Grazie di tutto Alessio ... a presto.
Nino

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Messaggio di STEFANIA del 08/11/2009  |
 Salve a tutti!
Ho cominciato da poco ad interessarmi al cicloturismo...non ho ancora fatto nessun viaggio, ma l'idea mi attira e mi vorrei preparare a farlo!
Qui sotto potete vedere la bici che ho e che vorrei usare. E' una Bianchi, modello Spillo Quarzo. Pensate che possa essere adatta?
C'è poi un primo "problema": che tipo di portapacchi devo montare? Guardando qua è là ho notato che in genere le bici hanno due attacchi, mentre la mia ne ha uno solo, centrale.
Potete darmi qualche suggerimento?
Grazie mille!

| Risposta di ALESSIO del 09/11/2009  | La Bianchi Spillo Quarzo è una buona base. Per farne una bici da cicloturismo dovrai attrezzarla: parafanghi, portapacchi, cavalletto, impianto luci, ecc.
Ti consiglio di affidarti ad un rivenditore serio.
Alessio

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| Risposta di EDDIE del 15/11/2009 | Insieme al portapacchi si trova quasi sempre un pezzo fatto apposta che fissato al foro centrale crea i due attacchi laterali per il portapacchi.

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| Risposta di STEFANIA del 16/11/2009 | Grazie per le vostre risposte.
Sento spesso parlare dei portapacchi Tubus, anche se forse potrei accontentarmi di una cosa meno "professionale": anche loro forniscono il pezzo di cui parla Eddie?
grazie

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| Risposta di ALESSIO del 16/11/2009  | La Tubus produce portapacchi con sistemi a uno o due attacchi e fornisce una serie di adattatori opzionali per tutte le esigenze, anche per telai totalmente privi di predisposizioni. Questo è il sito della in lingua inglese. Ricorri ad un adattatore solo se indispensabile in quanto influisce negativamente sulla portata massima del portapacchi. Ciao.
Alessio

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Messaggio di FERRUCCIO67 del 07/11/2009   |
siccome non mi rassegno all'idea di non pedalare tutto l'inverno,sto pensando di provare coi rulli.sapreste dirmi cosa vado a spendere?e soprattutto e una cosa fattibile"nel senso"si riesce a pedalare comodamente con questi atrezzi?grazie.

| Risposta di ALESSIO del 08/11/2009  |  Prezzi da 100 a 1000 euro. Con il prezzo aumenta la fluidità e, di conseguenza, il realismo della padalata. I migliori sono collegabili ad un pc e simulano percorsi e pendenze. Personalmente la trovo una soluzione poco stimolante, il mio in dieci anni l'ho utilizzato tre volte.
Al posto tuo investirei quel denaro per un buon completo invernale, la termoregolazione è un dono di dio, sfruttiamola.
Quando il termometro è vicino allo zero le prime padalate sono un'esperienza al limite, ma dopo i primi minuti di sofferenza pedalare diventa bellissimo, anche più che d'estate.
Alessio

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| Risposta di FERRUCCIO67 del 08/11/2009  | sei sempre molto tempestivo nelle risposte grazie,anche se pero'non credo riusciro' mai a pedalare al freddo.

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| Risposta di EDDIE del 15/11/2009 | Io invece non sono mai riuscito a pedalare sui rulli....
è da pazzi, ti consiglio anche io di investire su un buon abbigliamento.
Allimite consiglio un corso di spinning in palestra, che tutto sommato, con la compagnia che generalmente ci si ritrova, il tempo passa molto meglio.

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Messaggio di ALESSIO del 05/11/2009   |
 Fiaccolata per Eva, la ciclista col sorriso.
L'appuntamento è a Roma, venerdì sera alle 19,30, ai Fori Imperiali. Una fiaccolata ricorderà Eva, la giovane originaria di Brno, investita da un taxi la notte tra il 29 e il 30 ottobre proprio ai Fori imperiali e morta il 31 per le gravi ferite riportate.
Eva, la ragazza che sorrideva, è ricordata dal mondo del web come una persona fantastica, perfettamente integrata a Roma. Se a 28 anni vai al lavoro in bicicletta e di notte percorri via dei Fori Imperiali per tornare a casa non crederai mai che all'improvviso un taxi ti piombi addosso come un missile. La rabbia dei ciclisti si sfoga così sul web a pochi giorni dalla morte. Era dolce, simpatica, attenta, ti guardava negli occhi. Molti l'hanno conosciuta, tutti l'hanno apprezzata, scrive Rotafixa su Ciclistica.it. Era una ragazza fantastica, compagna di tanti ciclopicnic e tante critical mass, sempre allegra, sorridente e piena di voglia di vivere, ricorda Malcom, perfettamente integrata da tanti anni qui a Roma, circondata da tantissimi amici, si spostava solo in bicicletta.
Ma il dolore presto lascia il posto all'indignazione: Mi chiedo, dov'è la gente? Dov'è la società civile, che pure andrà in macchina e in scuterone ma che di fronte a queste cose, scrive Matteo, può, deve alzare la voce e ricordarsi che non si può vivere e morire così.
E per ricordare Eva, che con i suoi sogni ed il suo amore per l'Italia se ne è andata nei cieli, con un tam tam sul web i suoi compagni di pedalate hanno organizzato una fiaccolata. Ciao Eva, noi non ti dimenticheremo, è il saluto di Mamaa.
Fonte: www.repubblica.it

| Risposta di ALESSIO del 06/11/2009  | Eva è la ragazza nella foto, guardala, è una degli oltre trecento morti in bici del 2009. Sarà la numero 307? …o la 314? Comunque vale uno. Per le statistiche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è una misera unità, un’inezia che non giustifica iniziative regolamentari o interventi legislativi. Si è spezzata una vita, è finita in un modo orribile. L’hai mai visto un cane sfatto da un’auto? Dà fastidio vero? E’ disgustoso pensarci, ma è così che si finisce quando si viene investiti. Quegli occhi, quel sorriso, quell’indice da bambina che mostra il suo destino, quelle aspettative, giacciono sfatte da un’auto e valgono uno. Un giudice eviterà di rovinare la vita a qualcuno che, invece, l’ha tolta a qualcun’altro, sarà ritirata una patente per sei mesi, un avvocato incasserà una sostanziosa parcella, l'assicurazione avrà un motivo in più per aumentare le tariffe, e Eva? Ai fini statistici vale uno, ai fini legali zero. Un finale già scritto che non si può accettare, proprio non si può, per Eva, per gli altri trecento morti di quest’anno e, soprattutto, per quelli che ancora pedalano. Troppo facile appellarsi all'imprudenza o all'istinto suicida di pedoni e ciclisti quando si è protetti da una tonnellata d'acciaio. Le regole ci sono e vanno rispettate. Eva è stata strappata alla vita brutalmente, il suo giovane corpo è stato sgualcito, il suo futuro negato. Pagare!!! Il tempo degli sconti è finito.

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| Risposta di FERRUCCIO67 del 07/11/2009  | bravo condivido il tuo pensiero,quanta tristezza di fronte a tragedie cosi'grandi.......

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| Risposta di FERRUCCIO67 del 08/11/2009  | Ho visto sui vari forum visitati commenti a dir poco allucinanti, intrisi di odio e insulti vari verso lo sfortunato autore dell'incidente.Io "come tutti del resto"sono sia ciclista che automobilista pertanto,potrei essere anchio protagonista in un modo o nell'altro di una vicenda tanto drammatica.Vorrei tanto che le istituzioni si occupassero di risolvere gli annosi problemi conosciuti da tutti noi.Infine vorrei ricordare L'ENORME DIFFERENZA tra un taxista al lavoro e un figlio di papa' ubriaco e drogato, che di ragazze ne ha ammazzate due"sempre a Roma" e ora dice di non ricordare.scusami se sono stato prolisso ma certe cose mi fanno male.

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| Risposta di ALESSIO del 08/11/2009  | Se parli di intenzionalità dell'omicidio sono d'accordo con te, mettersi alla guida in condizioni non idonee deve costituire un'aggravante, si configura un omicidio intenzionale o preterintenzionale, ovvero, un assassinio. Se, invece, ti riferisci ad attenuanti della colpa, dissento con tutte le mie forze. Se investo qualcuno che ha tutto il diritto di trovarsi lì dove si trova e lo ammazzo, è omicidio colposo. Il fatto che l'investitore stia lavorando o stia andando a un rave party non fa alcuna differenza, non è giusto chiamarlo assassino ma resta un omicida a tutti gli effetti, e deve pagare.
Il problema è che ammazzare qualcuno mentre si guida, almeno in Italia, è un reato depenalizzato, di fatto. Se mi cade una chiave inglese dal balcone ed ammazzo un passante è omicidio colposo e mi faccio da 6 mesi a 5 anni. Se guido un mezzo assicurato e investo qualcuno causandone la morte non è mai omicidio colposo, l'assicurazione paga in sede civile e penalmente non ci sono conseguenze se non formali.
Chi guida un veicolo assicurato in questo paese ha, di fatto, la licenza di uccidere impunemente, tassista o pirata della strada che sia, e questa è una cosa inaccettabile.
Alessio

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Messaggio di GABRY del 04/11/2009  |
vendo telaio treck 5500 in carbonio con cambio ultegra 150,00 Euro ottimo stato... zona rho prov. milano...
un saluto Gabriele

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Messaggio di FERRUCCIO67 del 03/11/2009   |
salve.
siccome sto leggendo un bel libro "sognavo di correre lontano" dove si parla molto di una bici, la railegh, qualcuno la conosce? esiste ancora? grazie a chi vorra' rispondere.
p.s. "che tristezza non poter pedalare" speriamo che l'inverno duri poco...

| Risposta di ALESSIO del 03/11/2009  |  La bici di cui si parla nel libro è una Raleigh 3 Speed marrone del '58. Al tempo, negli Stati Uniti, le bici inglesi erano sinonimo di velocità e leggerezza. Adottava il cambio al mozzo Strumery Archer che ha ispirato l'attuale Shimano Nexus. Nella foto un bellissimo esemplare della Raleigh 3 Speed attualizzato proprio con un Nexus a 8 velocità.
Questo è il sito della .
Alessio

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| Risposta di ALESSIO del 03/11/2009  | 
di Ron McLarty
Editore: Sperling e Kupfer
"Sognavo di correre lontano deve assolutamente trovare un posto nella vostra libreria, e sullo scaffale dei classici della narrativa americana. Ora tocca a voi saltare in sella e attraversare l'America con Smithy. E pedalare con lui mentre varca confini, perde peso, si innamora scopre la vita. Riderete e piangerete... e di sicuro amerete questo romanzo che adesso, fortunatamente, potete trovare in libreria. Fidatevi di me!" (Stephen King)
Smithy Ide ha quarantatré anni, pesa centoventisei chili e, con ancora indosso l'abito scuro del funerale dei genitori, inforca la bicicletta della sua adolescenza e comincia a pedalare: la meta è Los Angeles, giusto all'altro capo degli Stati Uniti, alla ricerca dell'amatissima e sfortunata sorella Bethany, di cui da tempo ha perduto le tracce. Armato soltanto della sua buona volontà, Smithy inizia un viaggio avventuroso e denso di sorprese.
Partito dal Rhode Island, in un accidentato percorso sarà, via via, investito da un pick up, si beccherà una pallottola da un poliziotto, verrà rapinato, minacciato, insultato, ma troverà anche chi saprà apprezzarlo, coccolarlo e amarlo. La sua incrollabile fiducia nel prossimo, la sua integrità e il suo candore resteranno immutati, malgrado le batoste del destino.
Prestando aiuto a un malato di AIDS, salvando un bambino disperso in una bufera di neve, agendo sempre spinto dal suo cuore, entrerà nelle vite di innumerevoli sconosciuti e questi interagiranno con la sua, determinandone svolte e fuori programma. Fino ad arrivare a una destinazione imprevedibile.
Un romanzo di formazione, una storia forte, un protagonista della più autentica tradizione letteraria americana.

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| Risposta di FERRUCCIO67 del 04/11/2009  | grazie per la risposta veramente "tempestiva".
p.s. ma sei davvero un pozzo di sapere per quanto riguarda la bici, bravo davvero.
ferruccio

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| Risposta di FERRUCCIO67 del 12/11/2009  | mi sembrava non potesse essere quella vista precedentemente in foto,nel libro si parla si una bici a tre velocita' e in quella non mi sembrava di vedere nessun tipo di cambio.comunque grazie.ciao

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| Risposta di ALESSIO del 12/11/2009  |  Ecco alcune delle informazioni che ho raccolto per darti la risposta che cercavi: , , .
Le Raleigh Sports e Tourist, compresa quella nella foto, sono state prodotte per decenni con il cambio al mozzo Strumery Archer 3 speed. Ho sostituito la foto semplicemente perchè la bici di cui riferisce l'autore è marrone. Detto questo tengo a precisare che non percepisco alcun compenso per l'attività che svolgo su queste pagine, ma questo non è un problema. Il problema sorge quando mi imbatto nei "in quella non mi sembrava di vedere nessun tipo di cambio" e nei "comunque grazie" del FERRUCCIO67 di turno.
Ogni contributo è ben accetto, ogni affermazione fine a se stessa no, tienila per te.
Alessio

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| Risposta di FERRUCCIO67 del 13/11/2009  | "comunque grazie"voleva dire solamente cio' che le due parole dicono,era un ringraziamento sincero senza nessun sottinteso.comunque dato il tono del tutto inaspettato della risposta non ci saranno piu' interventi da parte mia.

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| Risposta di ISIS del 20/03/2010 |  Raleigh è in attualita un marcio quality e molto populare in Stati Uniti.
Io ti amo mia bicicletta;)
bye Isis

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Messaggio di ALEX BOLO del 31/10/2009 |
La bicicletta che ho sempre utilizzato e la mia prima bici regalatami quando ero bimbo,un mountain bike ruote 26 con telaio in (se non sbaglio) acciao inossidabile a cui ho fatto di tutto e di piu,qualche hanno fa ero un impavido avventuriero amante delle cose che per gli altri sono definibili da pazzi la mia bicicletta è diventata il frankestain delle bici ,affrontai ore e ore nel garage a montare pezzi come cambio forcella manubrio ecc e tuttavia è ancora la mia prima bici, va ancora e qualke volta quando i mezzi a motore artificiale ci tradiscono la mia ormai per me leggendaria bici chiamata "pantera" è sempre li pronta ad accompagnarmi in ogni mio viaggio e anche se adesso c'ho minimo 4 cerchioni distrutti mille copertoni nel garage e diversi sistemi di cambio da buttare è sempre li ad aspettarmi!!non so quanti km posso vantare ma sono contento di trovare persone con il mio stesso spirito di avventura...
Complimenti per il sito e soprattutto per quello che fate , piano piano siamo sempre in di piu e pensare a ciò mi mette in procinto di abbandonare la mia pigrizia di ormai tutti i giorni.

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Messaggio di PEZZETTO64 del 26/10/2009   |
Per giugno 2010 vorrei fare in bici il percorso del cammino di santiago de compostela. Se c'è qualcuno di firenze e provincia interessato a fare questo tipo di impresa sportiva e spirituale mi scriva o risponda al mio indirizzo e-mail.

| Risposta di PIERPAOLO del 31/10/2009  | sono interessato all'itinerario...
se potrei unirmi...
cordiali saluti
Pierpaolo

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| Risposta di MARIO (CR ) del 09/11/2009 | sono interessato al tuo viaggio; sono un pensionato di 57 anni ciclista amatoriale da bici da strada e bike.
sono appasionato a viaggi spirituali. ilgiorno 15/11/09 parto per il Camerun come volintario per costruire un pozzo per alimentare un ospedale co acqua depurata

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| Risposta di GIANNI_SC del 12/12/2009 | ciao Raquel io mi sto organizzando per partire la prima settimana di giugnoil 4 0 5 giugno e rientrare il 20,visto che questanno ci saranno probblemi per via dell'anno santo molti pellegrini percorreranno il Cammino.Mi chiamo Giovanni e sono della provincia di Vietrbo quindi parto da Roma ciampino per Zaragoza e da lia a pamplona

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| Risposta di SPEED del 13/12/2009  | Con un amico di Firenze ed una di Verona più io che scrivo facciamo Santiago De Compostela dal 13 giugno per 15 giorni, magari si va insieme? Il viaggio in bici inizia da Pamplona fino a Santiago, per arrivarci andiamo in aereo fino a Saragozza da li treno fino a Pamplona, te con che mezzo ci arrivi? Ciaoe spero di risentirti...

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| Risposta di PINO del 14/01/2010 | Ciao,
mi aggregherei ad un gruppo di cicloturisti (meglio su asfalto) per il cammino di Santiago. Giugno sarebbe l'ottimale. Un saluto a tutti . 3205782025

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| Risposta di MARKUS del 16/01/2010  | Ciao, anche noi stiamo preparando il viaggio per Santiago De Compostela per giugno 2010. Noi siamo di Milano. Intendiamo prendere volo per Zaragoza o Santader, affitare un furgone e partire da Roncisvalles o Pamplona ed arrivare a Santiago. Ma il percorso è per la maggior parte sterrato? quindi è conveniente bici MTB
Eta media mia e dei amici( circa 3-4-5): 27-28 anni.
Se volete maggiori info, contattatemi all'indirizzo mail: markus_f@hotmail.it per le tappe e il resto
Ciaoo

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Messaggio di MUSEO DEI CAMPIONISSIMI del 26/10/2009 |
 Un'altra maglia iridata al Museo dei Campionissimi
E' quella di Novak, campione del mondo di paraciclismo, atteso al museo martedì 27 ottobre alle ore 11.
Un altro campione mondiale donerà la sua maglia iridata al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure. Si tratta di Carol Eduard Novak, ciclista disabile rumeno, dominatore degli ultimi Campionati del Mondo di Paraciclismo, atteso al Museo novese per martedì 27 ottobre alle ore 11,00. Ai Mondiali di Bogogno, Novak ha conquistato ben due medaglie: d’oro nella prova su strada e d’argento nella cronometro; ma grazie al suo talento ha potuto dire la sua anche tra i normodotati, nei Mondiali Elite di Mendrisio del 2009, convocato dalla selezione rumena per la prova contro il tempo, poi dominata da Fabian Cancellara.
Quella dell’atleta rumeno non è una storia fatta solo di bici. Novak, infatti, inizia la sua carriera sportiva sul ghiaccio: specialista dello speed skating (pattinaggio di velocità), partecipa anche a vari Mondiali juniores dove ottiene come miglior risultato un 10° posto. Nel 1996, l’imprevedibile: un incidente d’auto gli cambia la vita e l’amputazione del piede destro è inevitabile. Dunque addio al pattinaggio. L’amore per lo sport, però, è troppo grande e neppure una menomazione fisica riesce a fermarlo. Ecco allora l’idea di cambiare disciplina: è il 2001 quando Carol inizia a correre in mountain bike con l’ausilio di una protesi in carbonio. Dopo si dedica alla strada e corre parallelamente sia tra i paralimpici che tra gli elite. Nel 2003 la svolta quando si piazza secondo tra i normodotati sia a cronometro che su strada ai nazionali rumeni.
Nei successi del corridore nativo di Miercurea-Ciuc c’è anche un po’ di Italia: corre infatti per la squadra di paraciclismo piacentina Argo Cycling, guidata dal team manager Pierangelo Vignati (medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Sydney 2000). Tra l’altro Vignati ha seguito il suo atleta anche ai Mondiali di Bogogno, come team manager della nazionale rumena. La donazione della maglia iridata si è resa possibile grazie all'interessamento e la passione per il ciclismo di Filippo Ghialamberti, di Omnia Eventi, che cura l'ufficio stampa dell'atleta.
Domenica scorsa, il 18 ottobre, un altro grande campione ha visitato il Museo novese: Vladimir Osokin, ciclista russo di Sanpietroburgo, vincitore della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Mosca 1980 nell'inseguimento in pista a squadre e medaglia d’argento a Montreal 1976. Osokin, ancora adesso, è considerato un monumento dello sport russo.
Prenotazioni visite, info turismo: 0143-72.585

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Messaggio di MANOLA del 25/10/2009   |
ciao! qualcuno sa se in olanda è obbligatorio mettere il casco e avere le luci anteriori e posteriori sulla bici. grazie

| Risposta di ALESSIO del 25/10/2009  | In Olanda il casco non è obbligatorio.
C'è parecchia gente che lo indossa, e questo agli occhi di un italiano può sembrare ovvia conseguenza di un obbligo. Trattasi, invece, di consuetudine, anzi, per i maggiorenni patentati il casco non è obbligatorio neanche su ciclomotori e motocicli di piccola cilindrata.
Le luci avanti e dietro, i catarifrangenti gialli laterali e rosso posteriore, nonchè il campanello sono obbligatori in tutta Europa, Italia e Olanda comprese.
Che qualcuno te ne chieda conto, invece, è improbabile se non dopo un sinistro, esattamente come in Italia.
Ciao.
Alessio.

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| Risposta di MANOLA del 28/10/2009  | ok, grazie ancora Alessio, già montato luci, catarifrangenti e campanello!!

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| Risposta di ALESSIO del 29/10/2009  | Ringrazio te per aver sollevato la questione. Pochi ciclisti conoscono davvero la parte di codice stradale loro riservata. Ti invito a leggere la pagina .
Ciao
Alessio

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Messaggio di NICK del 25/10/2009  |
ciao, sono un cicloamatore di 34 anni se posso esco tre volte a settimana...bhe dipende dal lavoro naturalmente. Abito nei pressi di Rho e cerco qualcuno che vole uscire in bici...solitamente mi alleno da solo, ma un po' di compagnia non guasta mai!...un saluto e a presto...
Gabry

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Messaggio di MAURIZIO56 del 23/10/2009   |
che pensate della Colnago Freedom per cicloturismo? grazie delle risposte

| Risposta di ALESSIO del 23/10/2009  |  Avventando un giudizio basandomi sulla scheda tecnica e sulle immagini devo dirti che, sempre più spesso, si dà un'accezione impropria al termine "cicloturismo".
Io, anzi, noi, e parlo a nome di quelli della mia generazione, quelli che negli anni ottanta già inforcavano la bici carica di tutto il necessario per essere autonomi un mese intero, non intravediamo neanche l'ombra di una bici da cicloturismo in una Colnago Freedom, bellissima per carità. Mi sembra più una "street", tipologia molto in voga già da un decennio nelle metropoli nordamericane ed a Londra. Magari attrezzata a dovere vien fuori una bici robustissima, un mulo da soma, e mi piacerebbe essere smentito. Ma penso che ogni strumento abbia le sue attitudini e la bici è uno strumento specialistico.
Spero di essere stato chiaro e utile.
Alessio.

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| Risposta di FERRUCCIO67 del 24/10/2009  | ciao ti disturbo ancora,secondo te che differenza passa tra una 28 e una 26 inteso come resa su strada,ti chiedo questo perche'ho visto parecchie bici (koga cannondale)montare cerchi da 26.inoltre mi preme sta cosa perche'essendo alto solo 163cm,una 26 mi sembrerebbe un po'piu'proporzionata alla mia altezza.magari sono solo sciocchezze pero'e giusto informarsi.grazie di tutto.

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| Risposta di ALESSIO del 24/10/2009  | A parità di condizioni la ruota da 26 pollici ha meno resa dinamica e più comfort e guidabilità. Parliamo di piccole differenze, non di enormità. Tuttavia le coperture tendono a compensare queste differenze. Di solito le 26 pollici da cicloturismo sono dotate di pneumatici molto grossi che tendono a ridurre le differenze finali di diametro. Queste sono considerazioni teoriche, in pratica ti consiglio di rimanere fedele alle 28 pollici. Per la misura quello che conta è il telaio.
Alessio.

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| Risposta di MAURIZIO56 del 24/10/2009  | caro Alessio innanzitutto complimenti per il sito e grazie della tua risposta, ti farò poi sapere come va questa bici, poichè io possiedo una Adriatica city bike dal '94 con la quale ho fatto alcune escursioni con tenda ecc... mi incurioscisce questa Colnago poichè ho visto una cartolina di un cicloturista che partendo dalla mia città, Brescia, è giunto ad Istanbul. ciao maurizio

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| Risposta di ALESSIO del 24/10/2009  | Sono curioso anch'io di sapere com'è andata.
Affidarsi ad una ruota con meno di trenta raggi per me è assolutamente inconcepibile.
Vediamo, Ciclista 85 kg. + Bagaglio 20 kg. + Bici 10 kg. + Accessori 5 kg. Moltiplicazione dinamica minima alla ruota posteriore x5 Peso complessivo sulla ruota posteriore: 600 kg. Parliamo di 30 kg. a raggio sulla ruota posteriore.
Sarà una mia tara ma io non riuscirei a viaggiare serenamente se non con macchina a seguito. E, a costo di passare per fondamentalista, con la macchina a seguito non è cicloturismo ma escursionismo.
Fammi sapere.
Ciao.

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| Risposta di MAURIZIO56 del 25/10/2009  | ho trovato il video dell'arrivo di Gabrieli, come noterai ha un carellino oltre le borse sul partapacchi posteriore, grazie delle informazioni ciao Maurizio
allegato Arrivo da Istambul-Concesio YouTube - camoweb's Channel -

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| Risposta di ALESSIO del 25/10/2009  | Bel contributo, grazie. Quasi commovente. E' l'incarnazione dello spirito del cicloturismo.
Tornando alle considerazioni sulla bici, della Colnago Freedom in catalogo c'è il telaio e poco altro.
Non credo faccia testo.
Ciao.
Alessio.

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Messaggio di MARIO_GO del 15/10/2009   |
 ciao
è arrivato il freddo, sul serio oggi alle 8 solo 5°, ma questo non serve a fermare chi ha veramente voglia di pedalare. Così dopo un paio d'ore mi sono messo in moto e non appena la stufa interna ha cominciato a funzionare il freddo è passato. Certo ha contribuito la strada non proprio piana, dopo un poco ho cominciato a godermi quelle strade fatte tantissime volte anche perchè oggi era una giornata strepitosa.
Il percorso poi ha fatto, come ogni volta la sua parte. Mi sono chiesto allora, perchè tenere per me solo questo piacere, perchè non condividerlo con tutti voi. Ecco allora una foto del giro, e se siete interessati a ripeterlo ho pubblicato la relazione nel mio blog
Mi sono proposto di fare conoscere anche a voi i miei giri preferiti, man mano che li percorrerò saranno a disposizione di tutti. Ciao
Mario

| Risposta di CONRAD del 16/10/2009  | Ciao Mario,
ho guardato qualcosa sul tuo blog e ho letto il tuo profilo.
L'ho trovato schietto, sincero, immediato ...
Io sto cercando qualcuno disponibile a condividere con me (Giugno 2010) il percorso Budapest - Mar Nero lungo il Danubio.
Mi chiamo Corrado, abito vicino a Milano, ho pochi anni meno di te e anch'io, come te, sono stato letteralmente "fulminato" dai cicloviaggi.
Ciao, spero di risentirti.

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| Risposta di MARIO_GO del 17/10/2009  | ciao Corrado
ti ringrazio per la proposta, per il momento è un po' presto per prendere impegni, anche perchè sto cominciando ora a interessarmi alla fattibilità di un viaggio pensato qualche anno or sono. A me interessa molto la zona della Francia Sud-Ovest , Aquitania e Midi Pyrenee... non so, magari teniamoci in contatto, non si sa mai.
Ciao
Mario

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| Risposta di FERRUCCIO67 del 24/10/2009  | ciao mario,vorrei tanto anchio pedalare ancora ma, purtroppo ho messo l'atrezzo in soffitta.in valdossola di questi tempi non fa molto caldo. al prossimo anno magari con una bella bressan terranova.(coi sodi che girano mi sa che restera'un sogno)

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Messaggio di ALESSIO del 13/10/2009   |
 Barcameniamoci sulle orme di Annibale di Nicola Donnoli.
Un viaggo in bicicletta di 2400 km sulle orme di Annibale e dei suoi elefanti.
L'Appia Antica, la via della Seta italiana, la Flaminia Militare, la Battaglia del Metauro...
Sfogliando le pagine di questo sito potrete trovare il diario, la storia, alcune curiosità e le foto di questi viaggi in bicicletta.

| Risposta di SAVINO del 24/10/2009  | sulle orme di Annibale ? 6 anni fa ho fatto il viaggio intitolato Sulle orme di Annibale. Da Bologna a Cadice La prima vera testimonianza trangibile l'ho trovata nei pressi di Tarragona sotto forma di arco in pietra bianca , simil travertino, ai bordi della strada. A Cartagena ci son passato sotto un diluvio torrenziale e non ho avuto modo di approfondire le testimonianze. A Cartagena non ci sono campeggi e sono finito 20 km dopo in un campeggio naturista ma quando piove o fa freddo , ho scoperto, sono più vestiti di me, semplice borghesetradizionalista.... A Cadice mi sono soffermato a lungo sulla spiaggia che da verso Cartagine immaginandomi l'ultimo saluto che Annibale diede alla moglie poco amata e al figlio prima. del commiato.
Cavolate per qualcuno, per me motivo di emozione.

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Messaggio di LUCA BIANCHI del 13/10/2009  |
 Ciao a tutti, sono Luca Bianchi dell'Ufficio Turismo della Provincia di Ferrara. Volevo segnalarvi un'iniziativa legata al cicloturismo. Per tutti gli appassionati, infatti, abbiamo recentissimamente realizzato una guida ai percorsi cicloturistici che è possibile richiedere GRATUITAMENTE tel. al 0532-299303 o via mail a ruotetur@provincia.fe.it.
Per saperne di più venite a visitare il nostro sito
Ciao!!!

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Messaggio di FRANCESCA del 11/10/2009  |
Salve, sono Francesca, ho 38 anni, cerco esclusivamente compagna /e con cui condividere passeggiate in mountain bike nei weekend presso il parco della Caffarella di Roma, abitando nella vicinanze.
Se interessate, potete contattarmi alla mia Email.
Spero, a presto!
Qualcuno di Voi, gentilmente, sa riferirmi altri sito dove potere mettere il mio annuncio.
Grazie.
Francesca

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Messaggio di MATT64 del 09/10/2009  |
 Domenica 11 ottobre 2009
Tour dei laghi in MTB
appuntamento ore 9,00 presso Ai Tre Parchi bed and bike
Escursione tipo:Mountain Bike
* Luogo Nebrodi (Sicilia)
* Difficoltà Molto Impegnativo
* Durata in Bike 4/5 ore circa
* Lunghezza del percorso 60 km circa
* Dislivello da 750 a 1435 mslm
per maggior info matteo 329 89 70 901
Per la logistica e pernottamenti presso il nostro Affittacamere :
Ai Tre Parchi bed and breakfast bike e trekking
telefono 095 799 16 31 mobile 329 89 70 901

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Messaggio di FERRUCCIO67 del 09/10/2009   |
 volevo vendere la mia bicicletta,e possibile farlo qui'?grazie a chi vorra' rispondermi

| Risposta di ALESSIO del 09/10/2009  | Certo che puoi farlo.
Illustra le caratteristiche, lo stato d'uso, i termini di consegna e le tue rischieste... insomma, solita procedura.
Ciao.

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| Risposta di FERRUCCIO67 del 18/10/2009  |  vendo bici ibrida nsr xenos28
movimento deore 27 speed
cerchi mavic axium race (nuovi)
comandi rotanti sram
sellino ammortizzato
forcella manitou
telaio alluminio7005
freni v brake
il tutto a 400 euri
tel:3475029614

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| Risposta di MARCO_.M del 12/11/2009 | potrei visionare altre foto ?
Grazie

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| Risposta di MARCO_.M del 12/11/2009 | potrei sapere la richiesta economica e le caratteristiche tecniche ?
Grazie

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| Risposta di ALESSIO del 12/11/2009  | Ciao Marco. Ho provveduto ad unire i due post, trattasi della stessa bici.
Una Nuzzi Sport Raging Xenos.
Alessio

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Messaggio di GIOVANNI del 08/10/2009  |
ciao a tutti vorrei fare un viaggio il marocco con bici tangeri marrakech o viceversa attraverso le atlas volevo sapere kilometraggi altimetrie se e' facile trovare da bere da mangiare e se pericoloso dormire in tenda tutto questo da solo in circa dieci giorni aspetto notizie fatevi avanti ciao Giovanni

| Risposta di SAVINO del 09/10/2009  | MAROCCO sono disponibile per un tour del Marocco nel marzo 2010
Sarà la quarta volta che ci vado in Marocco.....
Mi necessitano 3/4 amici tosti e determinati mentalmente.
L'itinerario è Melilla ( si arriva in nave da Malaga)poi est fino al confine algerino che segurò fino a Rissani. Obiettivo Agadir e parziale risalita lungo l'oceano. Non ci sono problemi particolari per i rifornimenti di ogni genere,La gente del luogo è disponibile solo attenzione alla micro scema delinquenza e a soppartare i ragazzini sempre in cerca di qualcosa...Il problema consiste nel percorso lungo il confine algerino, alti e bassi continui in zona semi desertica....e distanze per noi impensabili, Mai da soli.... chi vuole mi contatti, In caso di mancata comitiva ripiego su Barcellona madrid Avila Porto Siviglia , La valle del Duero è una "cosa" fantastica......sia panoramica che sportiva

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| Risposta di SAVINO del 09/10/2009  | ti sconsiglio l'Atlas a dicembre quest'anno a inizi febbraio mi sono beccato neve. 20 cm in pochi minuti.... , Considera che sali a 2270 mt peggio ancora nella valle des dades a 2700....
In Marocco non esiste riscaldamento e il freddo anche notturno è da considerare come la mancanza di servizi igienici e docce calde.... Ma mancano anche le fredde....in compenso....

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Messaggio di MARIO_GO del 07/10/2009   |
 ciao a tutti
è arrivata la mia nuova sella, una Brooks B67, montata e provata. Tra la mia precedente (pensavo buona SMP Trk) e questa c'è la stessa differenza che tra una sedia e una poltrona. Dicono che con il tempo migliora e si adatta al posteriore di chi la usa ma già ora vale quello che l'ho pagata (35 Euro in meno di qualsiasi negozio Italiano) Comperata in Inghilterra da , è arrivata in soli 4 giorni.
Se state pensando a un qualche acquisto fatevi un giro sul sito, e già che ci siete guardatevi su YouTube il corto merita.
Ciao Mario

| Risposta di ALESSIO del 07/10/2009  | Notevole oggetto la Brooks B67... ti sarai sentito in colpa a sedertici sopra.
Ecco il simpatico corto che hai segnalato: -

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| Risposta di FERRUCCIO67 del 09/10/2009  | ciao, sul sito ci sono andato la brooks non l'ho trovata pero',puoi dirmi quanto l'hai pagata?sono interessato pure io. p.s la b 17 non e un po' piu leggera?stammi bene "iron man"

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| Risposta di ALESSIO del 09/10/2009  | la trovi

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| Risposta di MARIO_GO del 09/10/2009  | la B17 è più leggera, ma è una sella un po' meno comoda della B67, manca delle molle ed è più stretta. Comunque rimane una delle selle più usate in cicloturismo. La B67 è qualificata come heavy duty, l'ho pagata 51£, circa 56 E
compresa una confezione di grasso ed il trasporto.

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| Risposta di CONRAD del 10/10/2009  | Veramente notevole la B67, ... anch'io sono un "bisessantasettista".
Mi sembra però orribile quella specie di borsello sottosella che gli hai attaccato sotto.
Poi, secondo me, i due gancetti sporgenti, andrebbero rivolti verso l'interno... sai, lasciati così, mi sembrano un pò antiestetici !!!

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| Risposta di ALESSIO del 10/10/2009  |  Per capire meglio di cosa stiamo parlando allego foto della B17 Titanium, modello di punta destinato al Turismo ed al Trekking della rinomata azienda inglese.
A questo punto è d'obbligo un'occhiata al sito della .
Materiali naturali di prima scelta e cura artigianale, sedersi sull'arte va bene, ma 220 euro di listino (173 da Chain Reaction) mi sembrano veramente troppi.
Ciao.
Alessio.

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Messaggio di MANOLA del 04/10/2009   |
ciao a tutti! avrei intenzione di farmi un giro in bici in olanda e siccome vorrei portarmi la mia bici volevo sapere, se qualcuno l'ha già fatto, qualcosa per il viaggio in aereo, se la bici devo portarla già imballata e come. Grazie!

| Risposta di ALESSIO del 05/10/2009  | Io ho viaggiato in aereo con bici a seguito.
Ti consiglio di trasportarla smontando ruote, sella, portapacchi, borse e pedali disponendoli, insieme al resto dell'attrezzatura, sui fianchi del telaio in modo da sviluppare il minimo ingombro e fermando tutto con dello spago. Dovresti riuscire a contenere le misure in 120x80x60 ed il peso in 20 kg. per essere sicuri di rientrare nei limiti dei colli trasportabili con qualsiasi mezzo, informati presso la compagnia aerea.
Quindi, procedi all'imballo utilizzando con un telo a trama in PVC (sono dei grossi teli plastici generalmente di colore verde militare o blu marina provvisti di grosse asole metalliche sui bordi che non costano più di 10 euro) sagomato a colpi di forbice e sigillato con l'American Tape, un nastro adesivo particolarmente tenace e dalla buona resa estetica.
Puoi ottenere un comodo e robusto manico per la valigia esponendo il tubo orizzontale (la canna) del telaio e rivestendolo con materiale da imballaggio: cartone, polistirolo, ideale l'espanso (quello che avevano i black-block a Genova per proteggersi dalle manganellate).
Per prevenire gli inevitabili maltrattamenti imbottisci l'imballaggio con del materiale antiurto anche riciclato prestando particolare attenzione al fondo della valigia (l'ideale sarebbe che rimanesse in piedi da sola) ed alla sagoma dell'imballo che deve essere un parallelepipedo il più regolare possibile.
Non ho preso in considerazione le borse rigide a causa di alcune pecche: l'impossibilità di trasportare qualcos'altro oltre la bici rendendo indispensabile una seconda valigia, il prezzo proibitivo (meglio spendere 10 euro che dai 200 euro in su) e poi una volta saliti in sella il prezioso borsone dove lo metti? Meglio un imballo usa e getta, no?

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| Risposta di MANOLA del 07/10/2009  | grazie! sei stato esauriente in tutto e mi hai dato un ottimo consiglio per il trasporto, io avevo di pensato di imballarla in un cartone ma non mi sembrava molto pratico per trasportarla a mano. Il telo verde che mi hai indicato lo trovo in tutti i negozi da campeggio mi sembra di aver capito, giusto?

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| Risposta di ALESSIO del 07/10/2009  |  I teli a trama in PVC li trovi in ferramenta ed in rivendite di forniture agricole, accessori nautici, attrezzatura per il campeggio.
Di solito sono verde militare o azzurri ed hanno degli anelli lungo i bordi.
Le misure variano moltissimo, tieniti sotto i 5 metri quadri.

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Messaggio di TOSCANI DA SEMPRE del 03/10/2009 |
 Locanda con cucina alle porte di Firenze. Giardino interno dove si può parcheggiare la bici.
Siamo a 15 km da Firenze e a 2 minuti dalla stazione ferroviaria. Posizione molto tranquilla in centro storico senza traffico di auto.
Abbiamo anche piccolo ristorante con cucina molto attenta ai prodotti locali del nostro territorio.
Per informazioni:

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Messaggio di MAURIZIO56 del 02/10/2009  |
ho intenzione di percorrere un tratto della via Francigena, da Piacenza a Siena c'è chi può dirmi la difficoltà della Cisa?

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Messaggio di ANTONIO CT del 02/10/2009   |
salve a tutti ,x natale io e la mia amica ci organizziamo x fare il giro di sicilia, no nn siamo pazzi, anche l anno scorso abbiamo fatto 3 quarti di sardegna, e vi assicuro che e stato fantastico...cmq. cerco consigli di ke tratta fare, ha, se qualcuno si vuole unire a noi e bene accettato.ciao.

| Risposta di MARIO_GO del 03/10/2009  | ciao
ho percorso parte della Sicilia in maggio e posso assicurarti che è splendida.
Il mio giro è durato 14 giorni di cui 11 in bici e ho percorso circa 1200 km.
Se vuoi puoi trovare una descrizione sommaria in questo sito cercando i miei altri messaggi, una descrizione più approfondita la trovi sul mio blog
(x alessio: NON è in concorrenza con questo sito) lamaglianera.myblog.it.
Ciao
Mario
p.s. la zona che più mi è piaciuta è quella del Ragusano

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| Risposta di ALESSIO del 03/10/2009  | Ciao Mario, certo che è concorrenza!
Concorrenza di sforzi, come quando si spinge una macchina con la batteria a terra per farla ripartire.
Lo scopo comune è quello di diffondere la cultura cicloturistica, offrire orme da ripercorrere a chi si avvicina a questo mondo, mettere a disposizione uno strumento di condivisione, e tutto per passione, senza scopo di lucro.
Complimenti, blog molto ben fatto.
Visitate il blog del mio amico Mario:

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| Risposta di ANTONIO CT del 03/10/2009  | complimenti x il sito, veramente fatto bene piaciute pure le foto della sicilia,mi hanno sconsigliato la zona di catania, ma altri mihanno detto che e bellissima, booo.cmq ti ringrazzio ciao.

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| Risposta di IL CORVO ZOPPO del 06/10/2009 | Ciao. Sono Siciliano e chiaramente ho già fatto il giro di Sicilia. Vivo vicino Messina. Puoi contattarmi sia per incontrarci ed eventualmente pedalare un poco insieme, sia per consigli. Sulla tratta che dire .... è tutto bellissimo. La meno interessante, ciclisticamente parlando (é uno stradone unico senza punti di interesse) è il tratto da Marsala a Gela. Però in mezzo ci sono posti mica da ridere come Agrigento, ecc.

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Messaggio di ANDREA_NI del 30/09/2009   |
Ciao a tutti, volevo ringraziarvi per i consigli che mi avete dat nella scelta della bici...infine ho optato per una Carraro 708 Azimut ...alla prima gita un po lunga vi saprò dire se la scelta è stata buona
a presto
Andrea

| Risposta di ANTONIO CT del 30/09/2009  | ciao, volevo sapere come prima gita ,dove vai e cosa ti porti.ti chiedo xrche sono un po incerto dove andare come prima gita.ciao.

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| Risposta di ANDREA_NI del 30/09/2009  | ma per ora la mia esperienza si basa su un tour a tappe in olanda di una settimana..bello e non troppo impegnativo. le mie prossime destinazioni, almeno per il momento saranno vicine a casa, ovvero lombardia piemonte veneto al massimo perchè non posso per questioni di tempo prendermi più di 3/4 giorni. Si parlava di un giro del lago maggiore, ma quello si fa in un giorno o del lago di varese, idem...se no per un due o tre giorni ci sarebbe il Po da seguire, ma non ho ancora guardato bene il tragitto...
per ora non posso esserti di grande aiuto

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| Risposta di FERRUCCIO67 del 30/09/2009  | ciao andrea mi farebbe piacere sapere qualcosa di piu' della azimut,costo?componentistica?poi aspetto di sapere come va.ciao a presto

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