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Messaggeria di BikeRide.it La messaggeria di BikeRide è dedicata a coloro che vogliono condividere le proprie esperienze di viaggio sotto qualsiasi forma, dal reportage tecnico al racconto emozionale alla rivendicazione pura e semplice, a chi cerca informazioni, motivazioni o compagni d'avventura, a chi vuol vendere, comprare o barattare materiale cicloturistico, a chi vuol segnalare una struttura ricettiva accogliente ed economica o un posto magnifico o un itinerario interessante o, meglio, le tre cose insieme, a chi vuol promuovere iniziative, raduni, eventi sportivi, letterari o ricreativi, a chi cerca uno spazio per illustrare la propria soluzione geniale ai nostri piccoli grandi problemi tecnici o esprimere la propria versione dei fatti in materia di traffico, inquinamento e senso civico ed, infine, a chi voglia dedicare sperticati e mielosi encomi al gestore del sito. Il sistema di pubblicazione è totalmente automatico, pertanto, mi scuso per eventuali contenuti offensivi, sconvenienti o vietati che saranno rimossi appena possibile ed a mia insindacabile discrezione.
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VerificatoMessaggio di MIRKO del 30/03/2010 Leggi i messaggi di MIRKO

Anche se questa sezione del sito è frequentata soprattutto da gente che viaggia e fa vero CICLOTURISMO, mi permetto di segnalare una simpatica iniziativa rivolta magari a chi comincia ad andare in bici e a chi ama le allegre scampagnate adatte a tutta la famiglia a contatto con la natura.
Il gruppo Ciclo Guide Lugo organizza per sabato 17/04/2010 a Bagnara di Romagna(RA) la pedalata "il tempo delle mele": semplice escursione di 20 km su strade secondarie,pianeggianti e asfaltate, a metà percorso sosta presso l'azienda agricola Fiorentina di Sopra dove potremo ammirare i meli in fiore e assaggiare le delizie di produzione dell'azienda stessa(dolci,confetture,marmellate,vino e altro),la manifestazione è assicurata e lo svolgimento della stessa sarà curato e seguito dalle guide cicloturistiche.
Costo di adesione euro 4.00 a persona
per info cicloguide@racine.ra.it oppure visitate il ns sito www.racine.ra.it/cicloguidelugo
A presto Mirko

e-mail di MIRKO

VerificatoMessaggio di MARCOPOLO del 30/03/2010 Leggi i messaggi di MARCOPOLO
MARCOPOLO
Cerco compagni/e per viaggio Bari-Istanbul a giugno.
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Da testareMessaggio di STEFANO_IA del 29/03/2010 Ultima risposta: 29/03/2010

ciao a tutti sono stefano ho 47 anni per smettere di fumare, da quache mese ho comprato la bici e la cosa mi appassiona(mi da senso di libertà)ho deciso con lei di affrontare 1200 km da firenze a palermo oltre a pedalare che consigli potete darmi?

e-mail di STEFANO

Verificato Risposta di ALESSIO del 30/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Ciao Stefano, spero che tu riesca nei buoni propositi.
Gran parte delle cose che ritengo importanti e utili sono scritte in queste pagine, la materia è tanta, non saprei da dove cominciare. Prova ad essere più specifico.
Ciao.
Alessio

e-mail di ALESSIO


VerificatoMessaggio di PIETRO DA PAVIA del 28/03/2010 Leggi i messaggi di PIETRO DA PAVIAUltima risposta: 28/03/2010

volevo chiedere delle spiegazioni a voi che siete molto piu esperti, ma i pedali a sgancio rapido(con i tacchetti), non so neanche se e' il termine esatto, ma servono davvero? hanno una loro vera utilita'? perche, forse mi sbaglio, ma nei viaggi molto lunghi, pedalare almeno 6-7 ore, avere sempre il piede incatenato nella stessa posizione, non puo essere controproducente? Io non li ho mai usati anche perche dicono che lo sgancio e' immediato ma la caduta e' sempre piu veloce e ne ho visti diversi cadere senza avere il tempo di sgangiare i piedi, anche ciclisti esperti, figuriamoci uno scarso come me. Quando sono stanco di una posizione, molte volte pedalo con il centro del piede e qualche volta anche con il tacco( nessuni
si scandalizzi, il tutto viena fatto per allungare o stirare gli altri muscoli della gamba). Penso che servano piu per i veri
professionisti, per gli scattisti che devono avere il piede ben saldo per esercitare potenza esplosiva, ma per noi piccoli diesel servono davvero?
Grazie per le risposte che verranno e per favore non prendetemi per matto che uso ancora il vecchio pedale di ferro.
Saluto a tutti gli amici di bikeride.it

e-mail di PIETRO DA PAVIA

Verificato Risposta di RENATO del 28/03/2010

io ho risolto il problema e mi trovo molto bene.
Utilizzando delle scarpe da mountanbike, Ho messo dei pedali che da una parte hanno lo sgancio rapido e dall'altra sono un pedale normale . Vedrai che ti troverai bene . ( in commercio ce ne sono diversi tipi)

e-mail di RENATO


Verificato Risposta di CONRAD del 29/03/2010 Leggi i messaggi di CONRAD

Se il percorso non è particolarmente tecnico quelli con l'aggancio solo su un lato vanno benissimo, se si va per mulattiere sono invece un suicidio ... l'aggancio è sempre molto più veloce dello sgancio ... ahimè!!!

e-mail di CONRAD


Verificato Risposta di ALESSIO del 30/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Ciao a tutti.
A proposito di pedali la penso così:

- I pedali automatici offrono dei vantaggi - danno al piede un appoggio ottimale grazie alla suola rigida delle calzature con attacchi, assecondano meglio le varie angolazioni delle gambe durante la pedalata limitando lo stress delle articolazioni, permettono l'utilizzo di ghette termiche specifiche per la stagione invernale, sono fichissimi.

- I pedali tradizionali offrono vantaggi di altra natura - non necessitano di scarpe specifiche ed un paio di scarpe in meno significa meno bagaglio, sono enormemente più economici, lasciano il piede libero, il che, soprattutto con la bici carica, evita che ogni sbilanciamento si trasformi in caduta.
Di contro non permettono una pedalata "rotonda", cioè tirare il pedale verso l'alto oltre che spingerlo verso il basso, rendono complicato tenere una corretta posizione del piede che tende a scivolare in avanti o indietro sul pedale, sono meno fichi e per chi è sensibile a queste cose costituisce una discriminante basilare.

Sulle bici da "soma" io uso questi clicca montati su pedali tradizionali e mi trovo bene.
Ciao.
Alessio

e-mail di ALESSIO


Verificato Risposta di PIETRO DA PAVIA del 01/04/2010 Leggi i messaggi di PIETRO DA PAVIA

Un grazie a tutti per le risposte pervenute, uno in particolare per Alessio che mi ha rincuorato perche effettivamente uso quel tipo di pedale decritto dallo stesso,avendo una bici btwin forma2, da me modificata con portapacchi posteriore e quest'anno per andare con Savino anche anteriore. La partenza prevista per il 7 aprile e' vicinissima.
Ciao a tutti.

e-mail di PIETRO DA PAVIA


Verificato Risposta di SAVINO del 02/04/2010 Leggi i messaggi di SAVINO

Pietro, credimi , non ti preoccupare.
I pedali vano bene tutti, sono le gambe che a volte cedono. Io ho i doppi, da una parte normali e vado anche con normali scarpe da ginnastica, L'altra parte ganci e allora mi scateno nelle salite, con rientro. Praticamente uno stantuffo umano.... Pedalata rotonda dicono..... poi arrivato in cima, da cosa ho capito , ti dovrò aspettare, e ti aspetterò.
Nb compra una stock di settimane enigmistiche così, nell'attesa......so cosa fare..... o dei Paly buoi, anche vecchi, con lo sconto, che tanto a noi ce ce ne frega ?
Tuo Savino

e-mail di SAVINO


Verificato Risposta di PIETRO DA PAVIA del 03/04/2010 Leggi i messaggi di PIETRO DA PAVIA

Caro Savino, nell'ultimo mese di preparazione avevo intenzione
di fare un 1000-1500 km, di scendere 4-5 kg, insomma prepararmi al meglio. Risultato, ho fatto si e no 500 km, sono aumentato 3 kg, ogni volta che esco rientro con un dolorino diverso, ma mi troverai alla partenza e poi io faccio il cicloturista, mica l'atleta, significa che se siamo indietro con la tabella di marcia o tu sei troppo avanti di un centinaio di km c'e' sempre il treno per portarmi alla pari, non preoccuparti che una ventina di km al giorno riesco ancora a farli (ne dobbiamo fare 3000?) ha ha ha ha ,tutto da ridere. Auguri di buona PASQUA a te e famiglia,ad Alessio e tutti gli amici di Bikeride.it

e-mail di PIETRO DA PAVIA


Verificato Risposta di ARCOBALENO170 del 04/04/2010 Leggi i messaggi di ARCOBALENO170

ciao Pietro,
io uso sgancio rapido con taccheti e mi trovo bene, soprattutto in salita perchè la pedalata è più rotonda!
dunque stai per partire, è un allenamento in vista del cicloviaggio lungo lo stivale? buon divertimento
Marisa S

e-mail di ARCOBALENO170


Verificato Risposta di PIETRO DA PAVIA del 05/04/2010 Leggi i messaggi di PIETRO DA PAVIA
PIETRO DA PAVIA
Ciao Marisa, se non divorzio prima per le troppe assenze si faranno tutti i viaggi stabiliti, se poi divorzio si faranno tutti i viaggi in programma, ha ha ha ha. Ciao Ciao

e-mail di PIETRO DA PAVIA


VerificatoMessaggio di ILCORVOZOPPO del 27/03/2010 Ultima risposta: 27/03/2010

Ciao. A seguito di un incidente sugli sci ho rotto a fine gennaio i legamenti del ginocchio sinistro. Sono stato operato per ricostruire il collaterale, mentre i crociati hanno preferito non ricostruirli (ho 46 anni), Da 20 giorni faccio fisioterapia e mi sento come un bimbo ai primi passi, con stampella, ginocchio bloccato e tutore. Qualcuno ha consigli su come piano piano riprendere a pedalare, e quindi a viaggiare?

e-mail di ILCORVOZOPPO

Verificato Risposta di PIETRO DA PAVIA del 30/03/2010 Leggi i messaggi di PIETRO DA PAVIA

Non ti devi demoralizzare assolutamente, io ho subito una triplice frattura alla caviglia con interessamento oltre che
della ossa anche dei vari legamenti;
Mi avevano detto che avrei zoppicato per tutta la vita, l'ortopedico che mi ha operato la seconda volta perche la prima non e' andata a buon fine,invece ha detto solo di camminare e pedalare e adesso,(dopo un po di tempo) se non lo dico io non se ne accorge nessuno.
Pertanto tranquillo e continua la riabilitazione con calma che tutto si aggiusta. Inizia anche a pedalare sulla cyclette senza forzare. Ciao ed auguri:

e-mail di PIETRO DA PAVIA


Verificato Risposta di ALESSIO del 30/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Si, penso che l'atteggiamento ed i comportamenti suggeriti da Pietro siano quelli giusti. Anch'io ho rotto il collaterale ma è una storia un pò diversa, da un canto le tecniche dell'epoca erano molto più invasive, dall'altro avevo 23 anni e a quell'età certe cose pesano molto meno. Adesso esistono gli elettrostimolatori che tengono svegli i muscoli. A proposito della cyclette aggiungerei di posizionare a dovere la sella, puoi seguire le reccomandazioni della pagina "posizione in sella", perchè ogni variazione rispetto alla posizione ottimale sovraccarica le articolazioni. Come dice Pietro, non forzare, nella maniera più assoluta, la riabilitazione è un processo tecnico ma anche biologico ed ha bisogno dei suoi tempi.
Coraggio.
Alessio

e-mail di ALESSIO


VerificatoMessaggio di MARIO_RT del 25/03/2010 Leggi i messaggi di MARIOUltima risposta: 25/03/2010

Qualcuno sa dirmi dove posso trovare una mezza bicicletta,per portare i bambini ,formando tipo un tandem? rimorchiare mio figlio che ha 7 anni....anche usata....ciao grazie.

e-mail di MARIO

Verificato Risposta di ALESSIO del 25/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Lo vende Glamsport, mentre Decathlon ha un sistema alternativo, il Trail Gator
Ciao.
Alessio

e-mail di ALESSIO


Da testareMessaggio di LUTREPUNTI del 24/03/2010 Ultima risposta: 24/03/2010

ciao alesio volevo fare una considerazione sull accanimento che i ciclisti hanno verso gli altri utenti della strada siamo tutti succubi del nastro nessuno ne e fuori non e il mezzo che inquina ma l uso sconsiderato che se ne fa mi spiego ha tutti fa comodo usare il cellulare ma quando ci vogliono mettere l antenna sulla nostra testa nessuno la vuole le cose che abbiamo ci sono utili basta farne un uso coretto doppio clic

e-mail di LUTREPUNTI

Verificato Risposta di ALESSIO del 24/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Ciao Lutrepunti, spero di aver capito bene quello che hai voluto esprimere, e se così non fosse mi spiace,
sii più intellegibile, anche farsi capire è segno di civiltà.
Dici "...non è il mezzo che inquina ma l'uso sconsiderato che se ne fa..." sono d'accordo, quando accendo il motore della mia auto vivo uno senso di angoscia, cerco di limitarne l'uso, mi sento un fumatore in una nursery.
Vedo la gente lasciare l'auto accesa sempre, anche nelle lunghe fermate, comportarsi pigramente, sbadatamente, e dare gas a sproposito come fosse un gioco, con non curanza, e questi comportamenti sono largamente diffusi, costituiscono la normalità, e non sono perseguiti, tutto questo è inaccettabile.
Quando sono in auto mi approccio al traffico come un ciclista e non come un automobilista, ovvero uno che non ha niente da perdere perchè è protetto da una tonnellata d'acciaio e da leggi inique dettate da scarso senso civico e ignoranza ed applicate ad uso e consumo delle lobby assicurative.
Dici "...basta farne un uso corretto..." sono d'accordo, è proprio quello che contesto agli automobilisti, la prepotenza è un male diffuso aggravato dall'inconsapevolezza. Quello che manca a te, come ad altri milioni di automobilisti, è il punto di vista scomodo e vulnerabile del ciclista. Il sentirti braccato, il sentirti carne da macello, il sapere che, anche facendo tutto il possibile, è altamente probabile crepare per strada pestato come un cane. La bici è il mezzo più rischioso, il doppio di una moto, dieci volte più di un'auto (dati ASAPS) ed è un mezzo a propulsione umana! Ma come può essere? C'è qualcosa che non va nelle regole e nei comportamenti, è innegabile! E la storia del concorso di colpa non regge, saresti disposto ad affrontare un uomo armato a mani nude? Sappi che nemmeno un ciclista affronterebbe un paraurti potendo scegliere. Le responsabilità sono quasi sempre del più forte.
Altro che accanito, io sono proprio incazzato con gli automobilisti.
Per parlare dei problemi bisogna conoscerne le dimensioni e saperli collocare e raffrontare, se vuoi posso mandarti la lista dei 344 morti in bici nel 2009, e tu? una lista dei morti da antenna per cellulare ce l'hai?
Accetta un consiglio, fatti una pedalata, depura il corpo e illumina la mente.
Ciao.
Alessio

e-mail di ALESSIO


Da testare Risposta di LUTREPUNTI del 26/03/2010

ciao alessio devo dire che sto seguendo il tuo consiglio e vado a comprarmi una bici
ps io l auto la uso pochissimo vado per lo piu a piedi inquino meno di tutti doppio clic

e-mail di LUTREPUNTI


Verificato Risposta di ALESSIO del 26/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Questa è una di quelle risposte che migliorano la giornata.
Grazie.
Alessio

e-mail di ALESSIO


VerificatoMessaggio di ANDREA_TA del 23/03/2010 Leggi i messaggi di ANDREAUltima risposta: 23/03/2010

ciao a tutti ragazzi...
mi chiamo andrea e abito a rovigo..nelle ultime tre sett di agosto voglio percorrere il periplo della sicilia..1000km circa.
pernottamento in tenda nei vari campeggi..se avete spirito di avventura e un modesto allenamento fatevi avanti....la bella sicilia ci aspetta....

e-mail di ANDREA

Verificato Risposta di ANTONIO CT del 24/03/2010 Leggi i messaggi di ANTONIO CT

ciao andrea , ho capito che vuoi attraversare la sicilia, mi daresti il tuo litinerario? in sicilia ad agosto fa davvero caldo ma x il resto e tutto bellissimo.

e-mail di ANTONIO CT


VerificatoMessaggio di ANTONIO CT del 22/03/2010 Leggi i messaggi di ANTONIO CTUltima risposta: 22/03/2010

ciao a tutti ,ho comprato una whistle 420 d co freni a disco , secondo voi va bene x un cicloviaggio, e se si possono attaccare le borse avanti e dietro... vi ringrazio anticipatamente x i consigli.

e-mail di ANTONIO CT

Verificato Risposta di ALESSIO del 23/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Non la conosco, suppongo sia una MTB. In linea di massima non esiste una bici che non sia adattabile al cicloturismo (per estremizzare, non c'è una legge che vieta di partire per Capo Nord in monopattino) ma resterà inesorabilmente uno strumento adattato e non specifico. L'importante è che tu ne sia cosciente e disposto ad accettarne lo scotto.
Nel tuo caso si tradurrebbe in:
- una resa dinamica inferiore, cioè più fatica
- la forcella anteriore in crisi perchè non progettata per il sovraccarico (per questo ti sconsiglio il portapacchi anteriore)
- tutta una serie di problemi legati alla mancanza di accessori (rimediabile mettendo mani al portafogli)
- qualche problema in più per sistemare le borse.
A tal proposito la Tubus produce portapacchi con sistemi a uno o due attacchi e fornisce una serie di adattatori opzionali per tutte le esigenze, anche per telai totalmente privi di predisposizioni. Questo è il sito della Tubus in lingua inglese. Ricorri ad un adattatore solo se indispensabile in quanto influisce negativamente sulla portata massima del portapacchi.
Ciao.
Alessio

e-mail di ALESSIO


Verificato Risposta di GIULIANO del 24/03/2010

ciao a tutti,
visto che si parla di bici, cologo l'occasione, per una domada al prodigo, inesauribile e sempre disponibile Alessio, nella scheda dove sone elencate le bici consigliate, hai inserito la Bottecchia 900, bellissima bicicletta ma con telaio in carbonio. Tu lo consideri valido e resistente come materiale per la costruzione di bici da viaggio?
Aggiungo, perché non citi la Koga che tutti osannano?
(a me non piace)
La Bressan è molto bella ma anche la Cube non è male, un tuo giudizio spassionato lo puoi dare?
E continuo, 26 o 28 ammortizzata o non?
Mi piacerebbe un tuo parere su tutto questo, mi piacerebbe sentirlo a voce ma mi accontento anche di 2 righe.
Grazie, ciao
Giuliano


e-mail di GIULIANO


Verificato Risposta di ALESSIO del 24/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Ciao Giuliano. Ti invito a leggere la pagina "caratteristiche", lì troverai il mio modesto parere sugli aspetti importanti di una bici da viaggio. Riguardo alle Koga sono buone bici, assimilabili alle concorrenti della medesima fascia, le "osanna" appartengono al dorato mondo delle novità e delle correnti di pensiero, tutta roba che quando ti siedi sulla bici non conta.
Tutte le bici che trovi nella lista modelli sono, a mio avviso e per vari aspetti, buone biciclette da viaggio. La valutazione la trovi espressa in quadratini.
Qualora avessi ulteriori dubbi mi trovi qua.
Ciao.
Alessio

e-mail di ALESSIO


VerificatoMessaggio di MARKUS del 22/03/2010 Leggi i messaggi di MARKUS

Ciao a tutti, dal 16 al 29 giugno io con altri 3 volontari ( 2 maschi e 2 femmine) vogliamo andare a fare il cammino classico di Santiago de Compostela in bicicletta. 800 km circa, con tappa giornaliera di 70 km al gg. Furgone al seguito lungo le tappe, volo Rynair fino a Zaragoza e 1 partenza da Roncesvalles. Abbiamo creato un gruppo in facebook: Biciclettando lungo il cammino di santiago con tutte le informazioni. Cerchiamo appassionati di questo viaggio a due ruote: vogliamo arrivare ad un max di 10 persone, con 10 bici sul furgone. E cerchiamo anche due volontari-turisti che guidino il furgone lungo il viaggio e in alternativa possiamo fare il cambio tra noi ciclisti. Il mio indirizzo per contattarmi : markus_f@hotmail.it ciclista perennemente in fuga :)

e-mail di MARKUS

VerificatoMessaggio di PIETRO DA PAVIA del 20/03/2010 Leggi i messaggi di PIETRO DA PAVIA
PIETRO DA PAVIA
In occasione della recente festa del papà, le mie figlie mi
hanno regalato un mappamondo dove posso tracciare gli
itinerari dei miei viaggi, accompagnato dal simpatico biglietto
della foto che vi mando perche pensi rispecchi l'animo dei
cicloturisti giovani e meno giovani: Un saluto a tutti gli
amici di bikeride.it.

e-mail di PIETRO DA PAVIA


Da testareMessaggio di ROBERTO_72 del 19/03/2010

Mi chiamo Roberto, ho 49 anni e nel giugno del 2007 sono partito da Gorizia in sella ad una bici da corsa Look in carbonio.Dopo sette giorni sono giunto a Messina percorrendo circa 200 km al giorno pernottando nei vari hotel lungo la costa adriatica.é stata una bella esperienza anche perchè il mio viaggio è stato pubblicato su cicloturismo e gan fondo. Quest'anno in giugno riparto sempre con lo zaino in spalle e ritorno a Messina transitando per l'altro versante magari riducendo il viaggio di un giorno.

e-mail di ROBERTO

Da testareMessaggio di GIUSEPPE_DU del 19/03/2010 Ultima risposta: 19/03/2010
GIUSEPPE
Ciao, complimenti per il sito: bello e utile.
Sono un ciclista da bici da corsa e urbano. Vado però anche con 2 ruote a motore.
Proprio per questo volevo solo fare una riflessione sulla nota "ai cugini motociclisti" che ritieni non essere manco parenti.
Ora, esclusi alcuni eccessi da fanatismo (ma ci sono anche tra i ciclisti) e le ragazzate, volevo dire che in realtà ciclisti e motociclisti sono molto più che cugini: sono fratelli (quando non sono la stessa persona, come nel mio caso).
Non è solo questione di numero di ruote. Ma lo stesso amore per la libertà e la bellezza di essere inseriti nel contesto che si attraversa, senza un "fuori" e un "dentro". E l'odio per l'immobilità senza senso. La stessa esposizione al clima, al sole come alla pioggia, al freddo come al vento. La stessa voglia di essere rispettosi e così poco invasivi sia per lo spazio occupato che per l'inquinamento prodotto. La stessa voglia di "andare" e un senso di "avventura" anche se si percorre solo il tragitto casa-ufficio. La stessa sensazione di "sentirsi" ciclisti o motociclisti da quando si ragiona su come vestirsi a quando si è fermi al semaforo. La stesso malcelato orgoglio di sapere di far parte di una comunità che SCEGLIE di muoversi su 2 ruote.
Ma c'è una cosa che più di queste unisce: un avversario comune, pericoloso, invadente, prepotente, irresponsabile. Gli immobili dentro le scatole di latta che hanno reso le nostre città invivibili e le nostre vacanze impossibili.
Non bastassero loro ci aggiungo, per soprammercato, le amministrazioni pubbliche che degli utenti a 2 ruote se ne fregano: buche e cordoli, 100 divieti e zero parcheggi dedicati.
Per questo invece di esser divisi bisognerebbe unire le istanze e gli sforzi. Perché le cose che ci uniscono sono molte di più di quelle che ci dividono. Quando, persino, non coincidono. Grazie. Cordialità. giuseppe
ps: nella fratellanza sono incluse anche le bici elettriche, i "Mosquito" (ah, li rifacessero...), i Solex, le pieghevoli...tutto fino a un massimo di due. Non una ruota in più.

e-mail di GIUSEPPE


Verificato Risposta di ALESSIO del 19/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Ciao Giuseppe e grazie, sia per i complimenti che per l'opportunità di contestualizzare la “Lettera ad un cugino mai nato”

Era un torrido pomeriggio agostano, 37 gradi all'ombra ed almeno 15 in più sull'asfalto. Nei mesi estivi l'Alta Murgia è talmente brulla che sembra il Serengeti. Dopo 3 ore di sole pomeridiano a picco sulla testa scambiavo i cespugli di rosmarino per gnu al pascolo e le piante di ginestra imbiondite dalla secchezza per leoni a riposo. Proprio in cima ad una collinetta, quando le pedalate dell'ultimo sforzo ti rendono barcollante, mi sorpassa un motociclista ai 200 orari. Non mi ha preso per 30/40 centimetri, al massimo mezzo metro. Tu, che in bici ci vai, sai di cosa sto parlando. Ho perso trent'anni di vita in mezzo secondo, ero salito in bici ragazzo e dopo poche ore mi ritrovavo pronto per la pensione. La moto si allontanava sulla lingua d'asfalto portando con se il suo ruggito e lasciando che le mie stramaledizioni si udissero sempre di più. Poi un rumore sordo e il silenzio. Rimasi attonito, qualche rimorso fece capolino ma subito lo repressi, i miei anatemi avevano funzionato. Qualche minuto dopo raggiunsi il... quello che d'ora in poi chiamerò “motociclista” per autocensura. Guardava la sua naked con gli occhi pieni di terrore. “Ha un travaso d'olio!” “Se ti può consolare io ce l'ho di bile” “Vedi è scuro, mi si è fusa la testata!” “Il cervello ti si è fuso, è troppo liquido per essere olio, è solo benzina sporca, non senti l'odore?”
Ma che odore vuoi che senta uno chiuso in un casco integrale con la paura di crepare (qualcuno la chiama adrenalina) che gli taglia il fiato?
“Hai ragione, s'è spaccato il tubo della benzina!” Dopo due minuti di lavoro con american-tape e fil di ferro il “motociclista” aveva la sua arma impropria di nuovo in funzione. “Grazie ciclista, sei un genio” “No, non lo sono per due motivi: l'essere più intelligente di te mi colloca al massimo fra un cercopiteco e un homo afarensis, mentre l'averti aiutato dopo quello che mi hai fatto mi fa precipitare nella linea evolutiva fino alle amebe” “Qual'è il problema, ti ho sorpassato, che pretendi?” “Non pretendo niente che non sia scritto nel codice della strada, per esempio: rispettare i limiti di velocità” “Con uno stradone così? Senza traffico! E una bestia così? Andavo ai 200, neanche tanto” “Qui il limite è 90, non ci rientri neanche in euro, certe cose si fanno sui circuiti” “Se, vabbè! Guarda che io so benissimo dove andare forte e dove rallentare, in perfetta sicurezza” “Se ti riferisci alla sicurezza di ammazzarti concordo” “Guarda che siamo cugini, abbiamo due ruote, il cielo sulla testa e l'amore per la natura che ci unisce” Rimasi ad osservare la pozza di benzina lurida e puzzolente che giaceva sul ciglio di strada. Feci cenno al “motociclista” che la conversazione era finita. Mise in moto e andò via appestando l'aria di gas combusti.

Decisi di scrivere quelle righe perché non c'è amore senza rispetto, e rispettare significa non portare rumore e veleno in posti che hanno come caratteristica peculiare l'esserne privi. E' come bestemmiare in chiesa, come urlare al cimitero, come starnutire in un'incubatrice. E' così che la vedo. Io sono un automobilista, certo, ma questo non mi impedisce di pensare o scrivere quello che penso degli automobilisti, me compreso. Ho sentito motociclisti raccontare le proprie imprese ed accostarle ai viaggi in bici. Uno che va in moto tende a dimenticare che in bici si pedala. No! Un viaggio in bici è un'esperienza unica, lasciamo perdere le parentele, non contaminiamo lo spirito d'avventura e di sacrificio di chi conta solo sulle proprie forze, non cerchiamo parallelismi improbabili quando c'è chi si integra nella natura per vocazione e chi la natura la vince con la tecnologia. C'è un baratro, filosofico e pratico, incolmabile. Con questo non voglio assolutamente denigrare una categoria e metterne in discussione i valori. Anzi, il discrimine non sta nel riconoscere le differenze ma nel non accettarle. Ho molti amici motociclisti, fatalmente, a tal proposito ti invito a leggere “Fra terra e cielo” nella pagina dei racconti, ripeto, ho molti amici motociclisti, ma nessun cugino.
Un caro saluto al Giuseppe ciclista ed un altro al Giuseppe centauro, e spero che non litighino fra loro per colpa mia.
Alessio

e-mail di ALESSIO


Verificato Risposta di CONRAD del 19/03/2010 Leggi i messaggi di CONRAD

Alessio,
grazie per come e per ciò che scrivi.
ConRAD


e-mail di CONRAD


Da testare Risposta di GIUSEPPE_DU del 19/03/2010

Ciao Alessio, capisco la rabbia anche nel ricordare. Ma l'ho detto in premessa: i fanatici e quelli che fanno pericolose ragazzate ci sono in tutte le categorie. Quel signore non ha nulla del motociclista ma è solo un pazzo. Lo sarebbe con qualsiasi veicolo e in qualsiasi condizione. Io in bicicletta finora mi sono sentito minacciato dalle auto, tutte indistintamente, non dalle moto. E da piccolo fui investito, con gran dolore, da un ciclista. Ma generalizzare penso non serva a molto e neppure ergersi a depositari della libertà Vera e dell'avventura Pura. Con simpatia

e-mail di GIUSEPPE


Verificato Risposta di ALESSIO del 19/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Ciao Giuseppe, provo a sintetizzare.
Un motociclista inquina, un ciclista no.
Un motociclista fa rumore, un ciclista no.
Un ciclista fatica, un motociclista no.
Un ciclista ama la natura ed è ricambiato, un motociclista no.
Io sono un ciclista e non mi sento cugino di nessuno dei motociclisti esistenti sulla faccia della terra, pur rispettandoli.
Tant'è.
E' vero che i parenti non si scelgono ma, senza "ergermi" a nulla, almeno per quelli metaforici mi prendo la facoltà di fare una cernita.
Un salutone.
Alessio

e-mail di ALESSIO


Verificato Risposta di CONRAD del 19/03/2010 Leggi i messaggi di CONRAD

Ciao Giuseppe,
un salutone anche da parte mia.
ConRAD

e-mail di CONRAD


Verificato Risposta di CONRAD del 17/05/2010 Leggi i messaggi di CONRAD
CONRAD
Torno ora dal mio primo viaggio di inizio primavera in Corsica. La primavera corsa è senz’altro magnifica ma le avvisaglie di un turismo di massa, ad inizio maggio ormai fin troppo ben evidenti, hanno velato una realtà immaginaria che ormai, probabilmente, non esiste più.
In particolare orde di motociclisti, in grande prevalenza franco-teutonici, che di questa terra pare amino solo le traiettorie dei tornanti e le foto ricordo scattate in qualche punto panoramico, sono purtroppo una realtà molto fastidiosa e difficile da mandar giù.
Per loro, senza cattiveria, un sentimento di autentica e sconfinata compassione.
Moto sempre più potenti e sofisticate, abbigliamenti che li fan sembrare appena usciti da una scatola incellofanata della Burago, panorami appena percepiti attraverso l’oblò di caschi sempre più integrali, si scambiano pareri e parlano tra di loro via bluetooth …
Vien da chiedersi cos’abbia il loro viaggio di diverso da un altro fatto solo con il mouse e servendosi di internet …
No caro Giuseppe, ciclisti e motociclisti non sono nè parenti, nè cugini ... nè tanto meno fratelli !!!

Ciao.
Corrado

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Verificato Risposta di ALESSIO del 17/05/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Ciao ConRAD, ben ritrovato. Tralascio ulteriori considerazioni sui motociclisti, ho apprezzato le tue ed ovviamente concordo, mi racconti della tua bici (che intravedo nella foto) e dell'itinerario in Corsica? Se ti va.
Ciao.
Alessio

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Verificato Risposta di CONRAD del 17/05/2010 Leggi i messaggi di CONRAD
CONRAD
Ciao Alessio,
per quanto concerne la bici trattasi di ibrida GIANT CRS2.0.
Particolarità, è attrezzata con generatore al mozzo (SON20R) che alimenta permanentemente:
- faretto frontale (SON Edelux)
- faretto posteriore (B&M D-Toplight XS Plus)
- convertitore di tensione B&M e-werk
- GPS

.... il tutto a PILE ZERO !!!

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Verificato Risposta di CONRAD del 17/05/2010 Leggi i messaggi di CONRAD
CONRAD
Questo l'itinerario di massima

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Verificato Risposta di ALESSIO del 17/05/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Interessante, molto interessante, i cavi sono autocostruiti immagino, e con le infiltrazioni d'acqua come fai? No, non rispondermi qui se no questo messaggio non finisce più e diventa illeggibile. Ma presto ti chiederò una consulenza, a tuo buon cuore.
Grazie.
Ciao.
Alessio

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Verificato Risposta di EDDIE del 18/05/2010

Nei motociclisti vedo una maggioranza di maleducati che in forma completamente anonima regalano, senza via di scampo, agli utenti della strada sprovvisti di abitacolo ed a chi abita nelle vicinanze della strada, attimi di rumore assordante e insopportabile.
Non riesco ad evitare di continuare a chiamarli maleducati e non capisco come in un mondo odierno fatto di attenzioni verso l'acustica nelle abitazioni, nei luoghi di lavoro ecc, le fabbriche di motociclette possano partorire quei gioielli ma così orrendamente rumorosi. Poi purtroppo finiscono in mano ai tipi che vediamo per strada.
Ho posto questa domanda in un forum di motociclisti, dopo una settimana nessuna risposta e poi mi hanno cancellato il post... no comment
Per me Motociclista = Maleducato

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VerificatoMessaggio di TIZIANA del 17/03/2010 Leggi i messaggi di TIZIANAUltima risposta: 17/03/2010

visto che siete tutti così informati e professionali faccio un'altra richiesta: mi consigliate un buon ciclocomputer, non costosissimo, con contachilometri, cardiofrequenzimetro, contapedalate e altimetro? fino ad ora ho usato un VDO HC12.6, mi andava benone ma non producono più il supporto da mettere sulla nuova bici e allora pensavo di passare a qualcosa che mi permettesse di scaricare i dati sul pc. riuscite a darmi qualche consiglio?
grazie


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Verificato Risposta di ALESSIO del 17/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Ciao Tiziana.
Per cominciare dovresti stabilire le informazioni che desideri monitorare oltre quelle base, oggi la tecnologia offre molto, frequenza cardiaca, pedalate/minuto, altimetria, fino alla mappatura dell'intero percorso a mezzo GPS.
Poi indicare un range di spesa.
A quel punto si può provare ad individuare un ciclocomputer adatto alle tue esigenze.
Ciao.
Alessio

ps: Ho isolato la tua richiesta per rendere univoco il tema trattato e rendere più leggibile la Messaggeria.

e-mail di ALESSIO


Verificato Risposta di GIULIANO del 18/03/2010

Ciao Tiziana, io ho comperato da un paio di mesi un Polar CS200cad, non ha l'altimetro ma è molto facile da usare, cardio cad ecc. e la possibilità di inviare i dati al computer(cosa che io non faccio) lo uso sulla bici da corsa costo 150euro mentre quando vado a fare qualche giro con le valige, uso uno strumentino da 20euro mi accontento dell'indicazione del chilometraggio e del tempo, per la temperatura, altimetria e indicazione del Nord, uso un'alto piccolo aggeggio della Oregon che tengo nella borsa e non guardo mai. Forse un GPS ben stipato di dati sarebbe l'deale ma quale? Ogni giorno se ne vede uno di nuovo e alla fine non si sa cosa comperare e poi mi guardo dentro e penso ma cosa te ne fai? quando parti sai già dove vuoi andare e dove ti troverai durante il percorso.
NATURALMENTE QUESTE CONSIDERAZIONI VALGONO PER ME!
Ciao
Giuliano

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Verificato Risposta di TIZIANA del 18/03/2010 Leggi i messaggi di TIZIANA

Grazie Giuliano, mi sono orientata anch'io sul polar 200 cad, mi ha convinto il tuo discorso sulla semplicità d'uso. Vorrà dire che se mi troverò in difficoltà me la prenderò con te!! L'ho trovato nuovo su ebay a 100 euro. Dici che dovrei riuscire a montarlo da sola sulla bici?

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Verificato Risposta di GIULIANO del 19/03/2010

ciao Tiziana,
io non ho una grande passione nell'acquistare in rete,
qualche piccola fregatora l'ho presa...e comunque amo toccare e guardare una cosa prima di comperarla, sicuramente non ho fatto una affare a prendere il Polar sotto casa ma ti racconto in due parole come è andata la cosa e così capisci anche perché preferisco spender un po' di più ma avere un contatto umano.
Volevo comperare il SIGMA ROX 9.0 che mi pare abbia tutto quello che tu cerchi, ma no l'ho trovato disponibile vicino a casa, così ho preso questo che più o meno ha le stesse caratteristiche, costa meno e con uno sconto forzato sono riuscito a portare via per 145 euro, passo il venerdì notte a leggere, capire e programmarlo, il sabato pensavo di provarlo ma non va, smonto tutto e vado dal venditore il quale senza nessuna protesta me lo cambia con il Polar da me scelto non volendo riprenderne uno uguale a prima, torno a casa e in 2 ore lo monto e lo faccio funzinare.
Istruzioni più semplici e più solido come struttura meno sconto ma spero più affidabilità.
Se lo avessi preso in rete, forse sarei ancora li ad aspettare la spedizione di ritorno e senza la possibilità di cambiare oggetto.
Risparmiare non sempre paga.
per quanto riguarda il montaggio io ho eseguto esattamente le istruzini e il sensore di cadenza lo ho montato sul tubo verticale del telaio non quello obliquo, penso che sia una cosa molto semplice e alla portata di tutti.
Per la durata penso sia un problema di pile, avendo il sensore della cad e quello dell velocità sigillati, c'è la possibilità che se le batterie non erano freschissime al momento dell'inserimento, i due anni di funzionamento siano ridotti, ma questo credo valga anche per le altre marche.
E poi se vuoi prendertela con me va bene ugualmente...
ciao
giuliano
p.s.
prima di decidere avevo consultato qualche forum e il Polar non lo davano male (ma neanche il Velomann) del Sigma parlavano bene.


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VerificatoMessaggio di SAVINO del 17/03/2010 Leggi i messaggi di SAVINOUltima risposta: 17/03/2010
SAVINO
Manca poco alla partenza e come sempre , dalle numerose adesioni iniziali, ci si riduce. Pietro ha già portato la bici impacchettata a casa mia. Di altri due non ho notizie... Io sono pronto da subito ma devo attende il 7/4. Ho degli impegni appena prima....
Risoluzioni pratiche. spesso quando parlo o vedo o leggo di risoluzioni, con cicliti, e, caso delle luci, credo che spesso ci si ponga problemi superiori al bisogno.
Luce posteriore, con un semplice fanalino rosso a led e un giubbino catarinfrangente si diventa dei fari nella notte.
Davanti da due anni uso le torce, ricarica a manovella , a dinamo. Scomode da piazzare,uso elastici usl borsino anteriore, non ne ho trovete con supporti adatti, ma fanno luce sia per vedere e per farsi vedere. Hanno il difetto di costare al massimo 15 euro....e non aver mai le batterire scariche... Detto questo , mi piacerebbe sapere quanta gente ha viaggiato di notte , volontariamente, diverso dall' arrivare un po tardi , col quasi buio.... Come a volte capita. Ciao a tutti.

e-mail di SAVINO


Verificato Risposta di GIULIANO del 17/03/2010

Buongiorno Savino,
sono incuriosito al tuo sistema di illuminazione anteriore,
potresti spiegarmi meglio di cosa si tratta e dove si compera?
Per l'ennesma volta questa sera la mia torcia a led si è rotta!
Va bene che non è un prodotto super tecnologico ma una volta il supporto che cede, una volta la parte elettrica(l'acqua?) che non va...Monto una dinamo? ma mi sembra una cosa vecchia.
Grazie mille!
Ciao
Giuliano

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Verificato Risposta di ALESSIO del 17/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Ciao Giuliano, in attesa di conoscere la soluzione di Savino ti illustro la mia.
Ogni giorno, dal lunedì al venerdì, percorro 20km. di strada molto accidentata in notturna con qualsiasi clima ed utilizzo un fanale da manubrio della Cateye a 3 led waterproof fino a 20mt. (o almeno così è scritto sul fanale visto che non l'ho mai testato sott'acqua) e in 7 anni di onorato servizio non si è mai spento. Pioggia a secchiate, grandine, ha visto di tutto ma è ancora lì che freme per partire. La sostituzione delle pile è macchinosa ma poco frequente grazie al basso consumo, con due cambi di pile (di alta qualità) ci faccio da novembre a marzo.
Ho provato a cercarlo su internet ma, evidentemente, sono passati troppi anni. In compenso ho trovato questo che gli somiglia molto: clicca qui.
Ciao.
Alessio

e-mail di ALESSIO


Verificato Risposta di SAVINO del 17/03/2010 Leggi i messaggi di SAVINO

la torcia l'ho acquistata da un rivenditore di canne da pesca. Credo di averla pagata sui 15 euro. Ho visto, forse una settimana fa, che, la stessa, è in offerta al LDL per 12 euro, ma potrei sbagliarmi sul prezzo.
Fa abbastanza luce anteriore per vedere quel tanto che basta,per un uso sporadico. Sopratutto, caricandosi con il
girare della levetta o manovella se credi, non ha bisogno di pile. Sul borsino del manubrio ho messo due elastici che la tengono ferma. Esteticamente, forse non il massimo, ma funzionale e a me serve questo.

e-mail di SAVINO


Verificato Risposta di SAVINO del 17/03/2010 Leggi i messaggi di SAVINO

Giuliano, per essere più chiaro. La torcia che ti ho descritto e della quale ti manderò (forse) in fotografia, non so se è a tenuta stagna. Quando viaggio e per esperienza, conscio che l'acqua trova sempre una via valida, metto tutto nei borsoni, teoricamente impermeabili. Il tutto, entro sacchetti tipo della spesa, ben legati e con la legatura verso il basso. Le " cose " elettriche, carica batterie e altro , entro scatole di Nesquik chiuse con un nastro adesivo. Mai avuto alcun problema. Credo che metterò del nastro adesivo anche nella pila.... grazie per il consiglio....e lo stimolo....c'è sempre da imparare....

e-mail di SAVINO


Verificato Risposta di GIULIANO del 18/03/2010

grazie Alessio e a Savino, per la celere risposta, anchio tutte le sere e le mattine percorro qualche km in bici (per andare a lavorare), in effetti la mia ultima lampada era proprio simile a quella da te indicatami, 3 led e 4 batterie AAA, ma si è rotto per 3 volte il supporto d'attacco alla bici, probabilmente la strottura sottodimensionata per il peso e vibrazioni, prima ne avevo una sempre a 3 led ma + piccola ma aveva imbarcato acqua...
probabilmente ne ricomprerò una simile a quella da te indicata e anche una come quella di Savino per emergenza.
Grazie
Giuliano

e-mail di GIULIANO


VerificatoMessaggio di TIZIANA del 14/03/2010 Leggi i messaggi di TIZIANAUltima risposta: 14/03/2010

Qualcuno sa dirmi dove posso trovare a milano le luci della Reelight? Per intenderci sono quelle senza batterie, costosette ma geniali. grazie

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Verificato Risposta di ALESSIO del 14/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Importatore Reelight è www.montalbettisrl.com che ha rivenditori anche in lombardia.
Cerca il più vicino nell'elenco rivenditori.
Ciao.
Alessio

e-mail di ALESSIO


Verificato Risposta di ALESSIO del 15/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO
ALESSIO
La richiesta di Tiziana ha suscitato grande curiosità. Rispondo pubblicamente a tutti coloro che mi hanno contattato per informazioni.
Il sistema Reelight sfrutta l'induzione magnetica per produrre elettricità, niente dinamo, niente batterie, niente attriti. I due magneti vengono fissati ai raggi ed il gruppo luce al mozzo, led bianchi o rossi. Ad ogni passaggio l'impulso accende i led ad intermittenza, modelli Flash. L'evoluzione è costituita dai modelli Power Backup che caricano una piccola batteria e forniscono illuminazione continua, quindi idonea ad illuminare oltre che a segnalare la presenza, anche nelle brevi soste.
Ciao.
Alessio

e-mail di ALESSIO


Verificato Risposta di CONRAD del 15/03/2010 Leggi i messaggi di CONRAD

Nella gamma Reelight non mi risulta che ci sia niente che continui a far luce anche da fermi.
Le tre tipologie Reelight sono infatti le seguenti:

- Modello SL100: lampeggia mentre la bici è in movimento (34 Euro circa)

- Modello SL120: continua a lampeggiare per due minuti dal momento in cui vi siete fermati (47 Euro circa)

- Modello SL150: produce una luce continua fintantochè la bici è in movimento (47 Euro circa)

INOLTRE ATTENZIONE: TUTTE LE TIPOLOGIE INDICATE VANNO BENE PER FARSI VEDERE MA ASSOLUTAMENTE NON VANNO BENE PER ILLUMINARE.

e-mail di CONRAD


Verificato Risposta di ALESSIO del 15/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Ciao Conrad, grazie per aver segnalato le tue perplessità. Proviamo a mettere insieme le conoscenze per fornire informazioni più precise, io mi sono documentato sul sito Reelight.

Cito il sito Reelight:

"Reelight SL120 Power backup flash while your bike is in motion and continue to flash for 2 minutes after you have stopped."

Il che dovrebbe significare che continua a far luce per i due minuti successivi l'aver smesso il moto. Mi sono preso la briga di dare a due minuti la definizione di "breve sosta" ma si è liberi di dissentire.

Cito il sito Reelight:

"Reelight SL150 steady light. Light continously while your bike is in motion."

Parliamo di 2 leds da 3,5-5W a luce continua a livello strada omologati anche in Svezia dove non scherzano sulle dotazioni di sicurezza, quindi un minimo di luce devono farla. Io ho un proiettore a 3 led della Cateye, 10W totali, e di luce ne fa. Poi se pretendi dei Carello da profondità resterai deluso di sicuro.

Qual'è la provenienza delle tue informazioni?
Fammi sapere.

Ciao.
Alessio


e-mail di ALESSIO


Verificato Risposta di CONRAD del 15/03/2010 Leggi i messaggi di CONRAD

Ciao Alessio.
La provenienza delle mie informazioni è la stessa della tua, ovvero il sito ufficiale Reelight. Riporto qui sotto il copia/incolla delle loro definizioni:
- Reelight SL100 flash while your bike is in motion
- Reelight SL120 Power backup flash while your bike is in motion, and continue to flash for 2 minutes after you have stopped
- Reelight SL150 Steady light shine continuously while your bike is in motion.

Dal dizionario Oxford riporto qui sotto la definizione di "to flash":
"emit or reflect or cause to emit or reflect light briefly, suddenly, or intermittently".

Se metti assieme il tutto vedrai che non c'è niente che da fermo faccia luce continua.
L'unico che faccia luce continua è il modello SL150, a condizione però che tu continui a pedalare!!!!
Il modello SL100 lampeggia mentre pedali.
Il modello SL120 continua a lampeggiare per altri due minuti dopo che ti sei fermato.

Circa la quantità di luce emessa i costruttori seri di fari la esprimono normalmente in lux o lumen, mai in watt !!!
Ma è tutto un giochino per prendere in giro la gente.
Una dinamo produce potenza [W], un led assorbe potenza [W].
Un led da 3 W non si sa quanta luce faccia a meno che questa non venga chiaramente misurata o dichiarata.
BuscheMuller esprime la luce emessa in lux (che a me non piacciono), Lupine usa invece i lumen (ma Lupine è su un altro pianeta !!).

Questo è ciò che ho capito io.
Ciao.
ConRAD





e-mail di CONRAD


Verificato Risposta di ALESSIO del 15/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Ok Conrad, adesso ho capito. Ho riletto il mio primo intervento ed, effettivamente, ho erroneamente accorpato la funzione "steady" e la funzione di luce da fermo che sono, invece, offerte da due modelli diversi. Grazie per la correzione, ma bastava dirlo, con il tuo "Nella gamma Reelight non mi risulta che ci sia niente che continui a far luce anche da fermi" mi avevi mandato un pò fuori strada, e sinceramente è una frase che non ho ancora capito.
Per quel che riguarda l'illuminante, in tutti i sensi, disquisizione sulle intensità luminose l'ho trovata interessante. Le teorie mi affascinano ma alla fine sposo la pratica. Io percorro in notturna 20 km di sentiero sterrato 5 giorni a settimana dal 2003. Porto con me proiettore alogeno a pile e impianto dinamo ma tengo tutto spento. Quando sei al buio bastano tre miseri led per illuminare il giusto con enormi vantaggi: non attiri cani e insetti, non riempi la strada di riflessi in caso di pioggia, consumi meno batterie. Alla fine l'intensità luminosa necessaria è quella che serve, neanche il codice della strada dà una misura minima di illuminazione, si riferisce solo alla visibilità del veicolo. E' per questo che dissento totalmente dal tuo "VANNO BENE PER FARSI VEDERE MA ASSOLUTAMENTE NON VANNO BENE PER ILLUMINARE" come sempre dipende dall'uso.
Grazie per l'intervento.
Ciao.
Alessio

e-mail di ALESSIO


Verificato Risposta di CONRAD del 15/03/2010 Leggi i messaggi di CONRAD

Alessio,
1. quando io dico: "Nella gamma Reelight non mi risulta che ci sia niente che continui a far luce anche da fermi" , cito testualmente ciò che dice Reelight (né più né meno).
2. quando tu dici “Le teorie mi affascinano ma alla fine sposo la pratica”, OK d’accordo.
Tuttavia, la normativa tedesca StVZO (Straßenverkehrs-Zulassungs-Ordnung, ovvero Road Traffic Licensing Regulations) stabilisce che la soglia minima di illuminamento a 10 metri di fronte alla bicicletta sia almeno 10 lux.

Poi se si è più affascinati dalla pratica che non dalla teoria, beh a questo punto ognuno faccia … quel che meglio crede !

Ciao.
Corrado



e-mail di CONRAD


Verificato Risposta di ALESSIO del 15/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Corrado,
1. "Nella gamma Reelight non mi risulta che ci sia niente che continui a far luce anche da fermi" in italiano significa negare l'esistenza del modello SL120 che continua a lampeggiare per altri due minuti dopo che ti sei fermato.
2. Il codice della strada recita: “Il velocipede deve essere munito di un campanello, nonchè, anteriormente di luci bianche o gialle, posteriormente di luci rosse e di catadiottri rossi, sui pedali devono essere applicati catadiottri gialli ed analoghi dispositivi devono essere applicati sui lati” null'altro.
3. I prodotti Reelight sono regolarmente commercializzati in Germania.

Questi sono fatti, non opinioni... il credere o il pensarla diversamente non c'entra.
Ciao.
Alessio

e-mail di ALESSIO


Verificato Risposta di CONRAD del 15/03/2010 Leggi i messaggi di CONRAD

OK, per quanto mi riguarda non ho niente da aggiungere.
Grazie e ciao.

e-mail di CONRAD


Verificato Risposta di ALESSIO del 15/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Grazie anche da parte mia. Il confronto è esperienza e crescita. Per quanto possa sembrare spossante, sterile o greve, e il nostro per fortuna non è stato nulla di tutto questo, insegna sempre qualcosa, perchè c'è sempre da imparare.
Grazie.
Alessio

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Verificato Risposta di TIZIANA del 17/03/2010 Leggi i messaggi di TIZIANA

mamma mia, ragazzi! come la fate complicata! io sono una tipa semplice, non capisco niente di led o watt. mi baso solo sull'esperienza, le luci della reelight che avevo sulla bici che mi hanno rubato( argh!!) rispondevano perfettamente alle mie esigenze. quella rossa posteriore continuava a lampeggiare per tutta la mia sosta al semaforo, quella anteriore bianca non era particolarmente potente ma mi rendeva sicuramente visibile e, dato che non pedalo normalmente in notturna in luoghi totalmente privi di illuminazione, mi sembrava comunque sufficiente. insomma, resto convinta del fatto che sia una gran bella invenzione, il fatto poi di non dover comprare batterie è comodo e salutare per l'ambiente.


e-mail di TIZIANA


VerificatoMessaggio di CONRAD del 14/03/2010 Leggi i messaggi di CONRAD

Cerco cicloviaggiatori zona Gorgonzola, Paullo, Crema, Lodi ... e tutti i Comuni limitrofi, per organizzare uscite e fare programmi.
Il sottoscritto è di Settala.

Ciao a tutti,
ConRAD

e-mail di CONRAD

VerificatoMessaggio di CHIARA del 14/03/2010 Leggi i messaggi di CHIARA
CHIARA
Presentazioni:
ecco a voi la nr. 2!
Grazie a tutti per l ispirazione, un grazie particolare ad Alessio che ha reso possibile l incontro con il Maestro Savino consigliere d eccezione. Buon viaggio a tutti

e-mail di CHIARA


Da testareMessaggio di LUCA PUPPIO del 13/03/2010 Leggi i messaggi di LUCA PUPPIO

Ciao ragazzi! Sto per partire per un viaggio di durata indeterminata in giro per l'Europa!
Mi chiedevo se ci fosse qualche pazzo che vuole unirsi a me! (IN tenda e sacco a pelo) Magari trovando qualche lavoretto momentaneo nei vari posti in cui ci si ferma oppure per mangiare chiedendo gli avanzi ai ristoranti.. sarebbe una figata avere uno o più compagni in questa avventura sconosciuta!
Verso il 15 di Aprile parto per la Spagna da Trento.. Molto sciallamente ovviamente.. non è una gara.. E' uno stile di vita da paura

e-mail di LUCA PUPPIO

VerificatoMessaggio di ROBERTA del 13/03/2010 Leggi i messaggi di ROBERTA
ROBERTA
Vendo Cannondale Touring Classic misura L.
Acquistata a Giugno 2009 ma usata solo 3 settimane poichè è risultata troppo grande per me.
dovrebbe essere la misura giusta per altezza di 1.75-1.78
prezzo: €900

Sono in provincia di Milano
ciao,
Roberta

e-mail di ROBERTA


VerificatoMessaggio di MIRKO del 11/03/2010 Leggi i messaggi di MIRKOUltima risposta: 11/03/2010

Il gruppo delle ciclo guide Lugo(in provincia di Ravenna) ha ideato "progetto fontane"; in pratica muniti di gps stiamo mappando e verificando tutte le fontane pubbliche che forniscono acqua potabile. Abbiamo creato un file che chiunque può scaricare accedendo al nostro sito, per il momento le fontane censite sono nella nostra zona, ma invitiamo tutti a segnalare fontane funzionanti.... Speriamo di fare un servizio ai cicloturisti a spasso per la Romagna e muniti di gps, assetati dalla calura o dalla fatica troveranno più facilmente fontane sconosciute.
Vi invitiamo a visitare la pagina sul sito www.racine.ra.it/cicloguidelugo

e-mail di MIRKO

Verificato Risposta di ALESSIO del 11/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Bellissima iniziativa da allargare a tutto il territorio nazionale.
Complimenti.
Alessio

e-mail di ALESSIO


VerificatoMessaggio di LORENZO del 11/03/2010 Leggi i messaggi di LORENZO

Ciao! innanzitutto complimenti per il sito, fatto davvero bene. Vorrei sapere se qualcuno ha fatto il tragitto monaco-praga e sa darmi qualche dritta.. vorrei andarci quest'anno ma ho solo 5 giorni "pedalabili", quindi vorrei scegliere bene strade e percorsi.. grazie a tutti!

e-mail di LORENZO

Da testareMessaggio di CYCLE-R del 11/03/2010
CYCLE-R
CyclE-R ciclopercorsi città d'arte Emilia-Romagna
Importanti centri storici della Regione Emilia-Romagna da visitare in bicicletta con la guida di una mappa e di un navigatore satellitare.
Nuovi strumenti e nuove tecnologie al servizio di rilassanti e divertenti visite tra monumenti di ogni epoca, palazzi storici e parchi urbani, lungo itinerari che percorrono l’atmosfera e la vita delle antiche città e la rete dei vicoli delle zone pedonali.
Un grande percorso principale unisce le città di Modena, Ferrara, Ravenna, Forlì e Faenza, dall’Emilia alla Romagna, dall’Appennino al Mare.
I percorsi più suggestivi all’interno dei centri storici sono segnalati in mappa e disponibili come file di navigazione.
Fuori dalle città percorsi secondari e varianti invitano a scoprire la natura, la collina, i borghi e i centri minori di questo territorio.
Una rete di accoglienza e di servizi accompagna la visita con professionale e cortese premura.
Cycl-ER è una nuova rete di accoglienza turistica per il cicloturismo nata e pensata per le Città d’Arte.
L’iniziativa fa parte del programma dell’Unione di prodotto “Città d’Arte, Cultura e Affari dell’Emilia Romagna” ed è attuata dai Comuni di Faenza, Ferrara, Forlì, Modena e Ravenna e dalle Province di Ferrara, Forlì-Cesena, Modena e Ravenna.

Per info e materiale gratuito visita il sito

e-mail di CYCLE-R


VerificatoMessaggio di MARCO PANEBIANCO del 10/03/2010 Leggi i messaggi di MARCO PANEBIANCOUltima risposta: 10/03/2010

Chi avrebbe la "pazza" voglia di organizzare con me un Coast to Coast in Canada in bicicletta questa estate 2010 per circa un mese e mezzo/due mesi per "soli" 7000 km? Fatevi sentire! Ciao Marco

e-mail di MARCO PANEBIANCO

Verificato Risposta di CONRAD del 11/03/2010 Leggi i messaggi di CONRAD

Affascinante però, nel caso di 45 gg, ciò significherebbe:
7000/45=155,5 periodico km/giorno che, con qualche inevitabile sosta, diverrebbero 175 km/giorno !!!

Non è un pò troppo?



e-mail di CONRAD


Verificato Risposta di ALESSIO del 11/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Volendo basarsi su esperienze reali ci sono Rudy e Sue, due nostri colleghi nordamericani.
Loro hanno affrontato un coat to coast canadese nel 2003, 7.300 km. in 71 giorni di cui 12 di riposo, qualcosa in più di cento chilometri al giorno in totale o 124 km. giornalieri al netto dei giorni di stop.
Qui c'è un breve resoconto, qui il percorso illustrato con un'animazione gif e qui il diario di bordo.
La loro esperienza potrebbe costituire una buona scorta di dati da cui partire.

Se il tempo a disposizione è un problema una degna alternativa può essere rappresentata da un coast to coast più a sud, un New York - San Francisco da 6000 km. fattibile in 50 giorni, così come il percorso della RAAM, la mitica corsa "full time" attraverso gli USA.
E scendendo ancora più a sud si può risparmiare qualche altro chilometro percorrendo la Route 66, la madre di tutte le strade d'America, da Los Angeles fino a Oklahoma City per poi puntare Savannah, in Florida, con le dovute precauzioni per i tratti desertici vien fuori un'avventura indimenticabile e fattibile in sei settimane.
Ciao.
Alessio

e-mail di ALESSIO


Verificato Risposta di MARCO PANEBIANCO del 14/03/2010 Leggi i messaggi di MARCO PANEBIANCO

In effetti penso che meno di due mesi non sia possibile attraversare il Canada, salvo poi imprevisti, ma per iniziare bisogna avere molta determinazione!!!! Allora, chi vuole partire? (quello americano l'ho già fatto 12 anni fa, mitica avventura che consiglio!).
Ciao

e-mail di MARCO PANEBIANCO


Verificato Risposta di MARCO PANEBIANCO del 16/03/2010 Leggi i messaggi di MARCO PANEBIANCO

Allora? interessati o no?:)

e-mail di MARCO PANEBIANCO


Verificato Risposta di PIETRO DA PAVIA del 19/03/2010 Leggi i messaggi di PIETRO DA PAVIA

Caro Marco, beato te che ti lasciano andare via per due mesi,
se prospetto un viaggio del genere, mia moglie mi lascia andare
ma mi dice anche di non tornare piu, hoi hoi. Buon viaggio, con
tutta la mia invidia ed miei auguri piu sinceri, gia avere il permesso di andare via circa un mese con savino e' stato un impresa figuriamoci due.Un saluto a tutti gli amici di bikeride.it

e-mail di PIETRO DA PAVIA


Da testare Risposta di FERDINANDO del 24/04/2010

Ciao Marco, io potrei essere interessato.
Se sei ancora alla ricerca di compagnia ne possiamo parlare.
Resto in attesa di info.

Ciao nando.

e-mail di FERDINANDO


Verificato Risposta di MARCO PANEBIANCO del 01/05/2010 Leggi i messaggi di MARCO PANEBIANCO

Che bello sentire qualcuno interessato. Ciao, Ferdinando ti ho scritto sulla tua mail, fatti sentire!!!

e-mail di MARCO PANEBIANCO


VerificatoMessaggio di TERRE DI AQUILEIA del 08/03/2010 Leggi i messaggi di TERRE DI AQUILEIA
TERRE DI AQUILEIA
Primavera in bicicletta nelle Terre di Aquileia.

Il club di prodotto turistico Terre di Aquileia by Bike propone nel prossimo mese di aprile un'offerta di week-end outdoor dedicati ai cicloturisti ed agli amanti del binomio cultura-enogastronomia.
PERIODO: Aprile 2010 - venerdì, sabato e domenica - (02-04) (09-11) (16-18) (23-25)
L'offerta prevede:
- l'accoglienza presso le strutture ricettive del club, scelte dal turista fra agriturismo, B&B e hotel;
- il noleggio di bici dotate di navigatore satellitare con guida multimediale;
- la percorrenza di itinerari ciclabili alla scoperta di beni culturali ed angoli naturalistici nelle Terre di Aquileia;
- la visita a cantine e aziende agricole con degustazione di vini e prodotti locali;
- i pranzi e le cene presso le strutture ristorative del club con menù tradizionali e illustrazione dei cibi e loro storia;
- la segnalazione di eventi caratteristici nel periodo di soggiorno;
- la consegna della FVG-Card, pass per una serie di servizi gratuiti (ingressi, visite guidate, etc.) e per sconti su acquisti;
- il tutto accompagnato da un tutor al fine di garantire la massima qualità nella fruizione del pacchetto.
Ulteriori info: qui

e-mail di TERRE DI AQUILEIA


VerificatoMessaggio di MARIO_RT del 06/03/2010 Leggi i messaggi di MARIOUltima risposta: 06/03/2010
MARIO
Ciao...
voglio complimentarmi per il tuo sito è veramente un punto di riferimento per tutti i ciclisti che amano viaggiare.
io sono Mario di Chiari (BS)

...nel agosto 2009 sono partito da Siviglia e mi sono diretto in portogallo con un amico in bicicletta abbiamo raggiunto capo desao vincente, dopo pedalando pedalando, siamo saliti verso Lisbona lungo la costa, ci siamo spostati allinterno siamo arrivati al santuario di Fatima seguendo il cammino Portoghese per Santiago de Compostela, dove siamo arrivati e abbiamo raggiunto finisterre.

Tutto questo in 13 giorni 1500 KM di fatica e vera avventura.
Un viaggio in bicicletta è un esperienza straordinaria !!
...un ciao grande saluto a tutti i ciclisti

Mario

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Da testare Risposta di ALE del 16/03/2010
ALE
C'ero anch'io con Supermario !!!!!!
grande avventura...

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Da testare Risposta di PIER del 18/03/2010

Mario complimenti avete fatto davvero un bel giro!!! Pure io ci sto' pensando al cicloturismo... e visto che devo partire comperando la bike, puoi darmi qualche dritta? Marche e carattteristiche fondamentali per avere un mezzo che si adatta a sterrati ed asfalto, comodo e robusto, con marce basse e cambio di qualità (rohloff?). Grazie find'ora!
Pier

e-mail di PIER


VerificatoMessaggio di ALESSIO del 04/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO
ALESSIO
Light Lane è un prototipo di accessorio per il ciclismo progettato da Altitude’s Alex Tee and Evan Gant e presentato nel 2008. La novità rimbalzò su media e rete per qualche mese e colpì tutti positivamente, anche me. Non ho mai smesso di cercare questo accessorio ma, evidentemente, nessuna azienda ha ritenuto di investire in quest'idea. Si tratta di un proiettore laser che crea in tempo reale una corsia ciclabile davanti e dietro al ciclista per segnalare la sua presenza.
Quancuno ne ha notizia?
Ciao.
Alessio

e-mail di ALESSIO


VerificatoMessaggio di ROBERTO_SA del 04/03/2010 Leggi i messaggi di ROBERTOUltima risposta: 04/03/2010

Con un gruppo di amici stiamo pianificando un viaggio da Manaus a Caracas attraverso l'Amazzonia per il prossimo Agosto (~2300 km). Se qualcuno é interessato faccia un segno che posso inviare piú informazioni.

Roberto

e-mail di ROBERTO

Verificato Risposta di LELE del 04/03/2010

Complimenti Roberto gran bel viaggio. Quanto tempo pensate di pedalare? e che giro fate? grazie
lele

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Verificato Risposta di CONRAD del 05/03/2010 Leggi i messaggi di CONRAD

Molto interessante il tuo progetto Roberto !
Io stavo progettando qualcosa di simile seguendo il Rio São Francisco partendo da São Roque de Minas nella Serra da Canastra (non molto distante da Belo Horizonte) ed arrivare dopo 3000 km attraverso serre, montagne, foreste attraversando Minas Gerais, Bahia e Sergipe fino all’Atlantico.
Mi sono fermato per il problema "dengue", una forma di malaria endemica in tutte quelle aree tropicali e subtropicali del Sudamerica per la quale pare non ci sia alcuna forma di profilassi adeguata.
Tu ne sai qualcosa ?
Ciao.
ConRAD

e-mail di CONRAD


Verificato Risposta di ROBERTO_SA del 07/03/2010 Leggi i messaggi di ROBERTO
ROBERTO
l'idea é fare il percorso da Manaus a Caracas (vedi mappa) in una quarantina di giorni, iniziando il 31 luglio.

e-mail di ROBERTO


Da testareMessaggio di LUCA_86 del 04/03/2010 Leggi i messaggi di LUCA

Ciao a tutti,
sono Luca ho 43 anni e vivo a Bergamo. Cerco persone interessate a condividere l'esperienza della ciclovia del Danubio (da Passau a Vienna). Pensavo di partire a giugno con tenda al seguito appoggiandomi ai vari campeggi sparsi lungo il percorso, oppure in alternativa utilizzare dei B&B. Sono un cicloamatore che sa coniugare la sana fatica del pedalare con gli aspetti più bucolici di un viaggio. Se qualcuno ha voglia di condividere questo viaggio...si metta a ruota :-)
Un grazie sincero ed un saluto ad Alessio, ideatore del sito, per tutti gli spunti e le preziose indicazioni che si possono leggere..

e-mail di LUCA

VerificatoMessaggio di EMANUELE del 03/03/2010 Ultima risposta: 03/03/2010

Ciao a tutti, mi trovo in Germania per motivi di studio/lavoro. Sto organizzando un viaggio in Francia (Normandia) con un mio amico quest'estate ed è definitivamente ora di fare un investimento a lungo termine per i futuri ciclotours. A Bonn, dove vivo, ho trovato in un negozio la seguente offerta: alu-safari csx - columbus a 500€ (il prezzo listino al negozio era 699 €). Dato che non ho molte informazioni a riguardo volevo sapere se è davvero un offerta da cogliere al volo o se esistono nel mercato attuale alternative migliori per cui vale la pena attendere.
Vielen danke

Emanuele

e-mail di EMANUELE

Verificato Risposta di ALESSIO del 03/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

A quale ti riferisci? E' fra queste qui?
Ciao.
Alessio

e-mail di ALESSIO


Verificato Risposta di EMANUELE del 03/03/2010

Scusa, ho dimenticato di mettere il link: www.columbus-bike.de/freizeitrader/alusafari9324

Grazie per la risposta e ringrazio anche il realizzatore del sito...per la sua filosofia.

e-mail di EMANUELE


Verificato Risposta di EMANUELE del 03/03/2010

Ho appena capito che tu sei il realizzatore del sito...ops...beh Grazie Alessio

e-mail di EMANUELE


Verificato Risposta di ALESSIO del 03/03/2010 Leggi i messaggi di ALESSIO

Non è l'offerta del secolo, la componentistica è assimilabile a quella di una Bianchi Viale Abruzzi che costa 500 euro di listino.
Sembra comunque una buona entry-level ed il fatto che sia tedesca è un punto a favore, ma non ho trovato molte informazioni e non so dirti di più.
Ad ogni modo, prima di buttarti, dai uno sguardo alla pagina "modelli", troverai bici entry-level di larga diffusione e dalla comprovata affidabilità.
Per l'acquisto tieni conto delle borse, è un aspetto basilare.
Ciao.
Alessio

e-mail di ALESSIO


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