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Messaggio di TIZIANA del 14/07/2010  |
Ciao a tutti. Qualcuno sa dirmi qualcosa sulle ferrovie portoghesi, voglio dire...si può caricare la bici senza difficoltà? Purtroppo ho qualche problema di salute che mi costringe a prendere in considerazione la possibilità di fare dei pezzi del cammino portoghese in treno. Grazie

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Messaggio di TIZIANA del 17/03/2010   |
visto che siete tutti così informati e professionali faccio un'altra richiesta: mi consigliate un buon ciclocomputer, non costosissimo, con contachilometri, cardiofrequenzimetro, contapedalate e altimetro? fino ad ora ho usato un VDO HC12.6, mi andava benone ma non producono più il supporto da mettere sulla nuova bici e allora pensavo di passare a qualcosa che mi permettesse di scaricare i dati sul pc. riuscite a darmi qualche consiglio?
grazie

| Risposta di ALESSIO del 17/03/2010  | Ciao Tiziana.
Per cominciare dovresti stabilire le informazioni che desideri monitorare oltre quelle base, oggi la tecnologia offre molto, frequenza cardiaca, pedalate/minuto, altimetria, fino alla mappatura dell'intero percorso a mezzo GPS.
Poi indicare un range di spesa.
A quel punto si può provare ad individuare un ciclocomputer adatto alle tue esigenze.
Ciao.
Alessio
ps: Ho isolato la tua richiesta per rendere univoco il tema trattato e rendere più leggibile la Messaggeria.

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| Risposta di GIULIANO del 18/03/2010 | Ciao Tiziana, io ho comperato da un paio di mesi un Polar CS200cad, non ha l'altimetro ma è molto facile da usare, cardio cad ecc. e la possibilità di inviare i dati al computer(cosa che io non faccio) lo uso sulla bici da corsa costo 150euro mentre quando vado a fare qualche giro con le valige, uso uno strumentino da 20euro mi accontento dell'indicazione del chilometraggio e del tempo, per la temperatura, altimetria e indicazione del Nord, uso un'alto piccolo aggeggio della Oregon che tengo nella borsa e non guardo mai. Forse un GPS ben stipato di dati sarebbe l'deale ma quale? Ogni giorno se ne vede uno di nuovo e alla fine non si sa cosa comperare e poi mi guardo dentro e penso ma cosa te ne fai? quando parti sai già dove vuoi andare e dove ti troverai durante il percorso.
NATURALMENTE QUESTE CONSIDERAZIONI VALGONO PER ME!
Ciao
Giuliano

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| Risposta di TIZIANA del 18/03/2010  | Grazie Giuliano, mi sono orientata anch'io sul polar 200 cad, mi ha convinto il tuo discorso sulla semplicità d'uso. Vorrà dire che se mi troverò in difficoltà me la prenderò con te!! L'ho trovato nuovo su ebay a 100 euro. Dici che dovrei riuscire a montarlo da sola sulla bici?

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| Risposta di GIULIANO del 19/03/2010 | ciao Tiziana,
io non ho una grande passione nell'acquistare in rete,
qualche piccola fregatora l'ho presa...e comunque amo toccare e guardare una cosa prima di comperarla, sicuramente non ho fatto una affare a prendere il Polar sotto casa ma ti racconto in due parole come è andata la cosa e così capisci anche perché preferisco spender un po' di più ma avere un contatto umano.
Volevo comperare il SIGMA ROX 9.0 che mi pare abbia tutto quello che tu cerchi, ma no l'ho trovato disponibile vicino a casa, così ho preso che più o meno ha le stesse caratteristiche, costa meno e con uno sconto forzato sono riuscito a portare via per 145 euro, passo il venerdì notte a leggere, capire e programmarlo, il sabato pensavo di provarlo ma non va, smonto tutto e vado dal venditore il quale senza nessuna protesta me lo cambia con il Polar da me scelto non volendo riprenderne uno uguale a prima, torno a casa e in 2 ore lo monto e lo faccio funzinare.
Istruzioni più semplici e più solido come struttura meno sconto ma spero più affidabilità.
Se lo avessi preso in rete, forse sarei ancora li ad aspettare la spedizione di ritorno e senza la possibilità di cambiare oggetto.
Risparmiare non sempre paga.
per quanto riguarda il montaggio io ho eseguto esattamente le istruzini e il sensore di cadenza lo ho montato sul tubo verticale del telaio non quello obliquo, penso che sia una cosa molto semplice e alla portata di tutti.
Per la durata penso sia un problema di pile, avendo il sensore della cad e quello dell velocità sigillati, c'è la possibilità che se le batterie non erano freschissime al momento dell'inserimento, i due anni di funzionamento siano ridotti, ma questo credo valga anche per le altre marche.
E poi se vuoi prendertela con me va bene ugualmente...
ciao
giuliano
p.s.
prima di decidere avevo consultato qualche forum e il Polar non lo davano male (ma neanche il Velomann) del Sigma parlavano bene.

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Messaggio di TIZIANA del 14/03/2010   |
Qualcuno sa dirmi dove posso trovare a milano le luci della Reelight? Per intenderci sono quelle senza batterie, costosette ma geniali. grazie

| Risposta di ALESSIO del 14/03/2010  | Importatore Reelight è che ha rivenditori anche in lombardia.
Cerca il più vicino nell'elenco rivenditori.
Ciao.
Alessio

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| Risposta di ALESSIO del 15/03/2010  |  La richiesta di Tiziana ha suscitato grande curiosità. Rispondo pubblicamente a tutti coloro che mi hanno contattato per informazioni.
Il sistema Reelight sfrutta l'induzione magnetica per produrre elettricità, niente dinamo, niente batterie, niente attriti. I due magneti vengono fissati ai raggi ed il gruppo luce al mozzo, led bianchi o rossi. Ad ogni passaggio l'impulso accende i led ad intermittenza, modelli Flash. L'evoluzione è costituita dai modelli Power Backup che caricano una piccola batteria e forniscono illuminazione continua, quindi idonea ad illuminare oltre che a segnalare la presenza, anche nelle brevi soste.
Ciao.
Alessio

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| Risposta di CONRAD del 15/03/2010  | Nella gamma Reelight non mi risulta che ci sia niente che continui a far luce anche da fermi.
Le tre tipologie Reelight sono infatti le seguenti:
- Modello SL100: lampeggia mentre la bici è in movimento (34 Euro circa)
- Modello SL120: continua a lampeggiare per due minuti dal momento in cui vi siete fermati (47 Euro circa)
- Modello SL150: produce una luce continua fintantochè la bici è in movimento (47 Euro circa)
INOLTRE ATTENZIONE: TUTTE LE TIPOLOGIE INDICATE VANNO BENE PER FARSI VEDERE MA ASSOLUTAMENTE NON VANNO BENE PER ILLUMINARE.

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| Risposta di ALESSIO del 15/03/2010  | Ciao Conrad, grazie per aver segnalato le tue perplessità. Proviamo a mettere insieme le conoscenze per fornire informazioni più precise, io mi sono documentato sul sito Reelight.
Cito il sito Reelight:
"Reelight SL120 Power backup flash while your bike is in motion and continue to flash for 2 minutes after you have stopped."
Il che dovrebbe significare che continua a far luce per i due minuti successivi l'aver smesso il moto. Mi sono preso la briga di dare a due minuti la definizione di "breve sosta" ma si è liberi di dissentire.
Cito il sito Reelight:
"Reelight SL150 steady light. Light continously while your bike is in motion."
Parliamo di 2 leds da 3,5-5W a luce continua a livello strada omologati anche in Svezia dove non scherzano sulle dotazioni di sicurezza, quindi un minimo di luce devono farla. Io ho un proiettore a 3 led della Cateye, 10W totali, e di luce ne fa. Poi se pretendi dei Carello da profondità resterai deluso di sicuro.
Qual'è la provenienza delle tue informazioni?
Fammi sapere.
Ciao.
Alessio

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| Risposta di CONRAD del 15/03/2010  | Ciao Alessio.
La provenienza delle mie informazioni è la stessa della tua, ovvero il sito ufficiale Reelight. Riporto qui sotto il copia/incolla delle loro definizioni:
- Reelight SL100 flash while your bike is in motion
- Reelight SL120 Power backup flash while your bike is in motion, and continue to flash for 2 minutes after you have stopped
- Reelight SL150 Steady light shine continuously while your bike is in motion.
Dal dizionario Oxford riporto qui sotto la definizione di "to flash":
"emit or reflect or cause to emit or reflect light briefly, suddenly, or intermittently".
Se metti assieme il tutto vedrai che non c'è niente che da fermo faccia luce continua.
L'unico che faccia luce continua è il modello SL150, a condizione però che tu continui a pedalare!!!!
Il modello SL100 lampeggia mentre pedali.
Il modello SL120 continua a lampeggiare per altri due minuti dopo che ti sei fermato.
Circa la quantità di luce emessa i costruttori seri di fari la esprimono normalmente in lux o lumen, mai in watt !!!
Ma è tutto un giochino per prendere in giro la gente.
Una dinamo produce potenza [W], un led assorbe potenza [W].
Un led da 3 W non si sa quanta luce faccia a meno che questa non venga chiaramente misurata o dichiarata.
BuscheMuller esprime la luce emessa in lux (che a me non piacciono), Lupine usa invece i lumen (ma Lupine è su un altro pianeta !!).
Questo è ciò che ho capito io.
Ciao.
ConRAD

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| Risposta di ALESSIO del 15/03/2010  | Ok Conrad, adesso ho capito. Ho riletto il mio primo intervento ed, effettivamente, ho erroneamente accorpato la funzione "steady" e la funzione di luce da fermo che sono, invece, offerte da due modelli diversi. Grazie per la correzione, ma bastava dirlo, con il tuo "Nella gamma Reelight non mi risulta che ci sia niente che continui a far luce anche da fermi" mi avevi mandato un pò fuori strada, e sinceramente è una frase che non ho ancora capito.
Per quel che riguarda l'illuminante, in tutti i sensi, disquisizione sulle intensità luminose l'ho trovata interessante. Le teorie mi affascinano ma alla fine sposo la pratica. Io percorro in notturna 20 km di sentiero sterrato 5 giorni a settimana dal 2003. Porto con me proiettore alogeno a pile e impianto dinamo ma tengo tutto spento. Quando sei al buio bastano tre miseri led per illuminare il giusto con enormi vantaggi: non attiri cani e insetti, non riempi la strada di riflessi in caso di pioggia, consumi meno batterie. Alla fine l'intensità luminosa necessaria è quella che serve, neanche il codice della strada dà una misura minima di illuminazione, si riferisce solo alla visibilità del veicolo. E' per questo che dissento totalmente dal tuo "VANNO BENE PER FARSI VEDERE MA ASSOLUTAMENTE NON VANNO BENE PER ILLUMINARE" come sempre dipende dall'uso.
Grazie per l'intervento.
Ciao.
Alessio

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| Risposta di CONRAD del 15/03/2010  | Alessio,
1. quando io dico: "Nella gamma Reelight non mi risulta che ci sia niente che continui a far luce anche da fermi" , cito testualmente ciò che dice Reelight (né più né meno).
2. quando tu dici “Le teorie mi affascinano ma alla fine sposo la pratica”, OK d’accordo.
Tuttavia, la normativa tedesca StVZO (Straßenverkehrs-Zulassungs-Ordnung, ovvero Road Traffic Licensing Regulations) stabilisce che la soglia minima di illuminamento a 10 metri di fronte alla bicicletta sia almeno 10 lux.
Poi se si è più affascinati dalla pratica che non dalla teoria, beh a questo punto ognuno faccia … quel che meglio crede !
Ciao.
Corrado

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| Risposta di ALESSIO del 15/03/2010  | Corrado,
1. "Nella gamma Reelight non mi risulta che ci sia niente che continui a far luce anche da fermi" in italiano significa negare l'esistenza del modello SL120 che continua a lampeggiare per altri due minuti dopo che ti sei fermato.
2. Il codice della strada recita: “Il velocipede deve essere munito di un campanello, nonchè, anteriormente di luci bianche o gialle, posteriormente di luci rosse e di catadiottri rossi, sui pedali devono essere applicati catadiottri gialli ed analoghi dispositivi devono essere applicati sui lati” null'altro.
3. I prodotti Reelight sono regolarmente commercializzati in Germania.
Questi sono fatti, non opinioni... il credere o il pensarla diversamente non c'entra.
Ciao.
Alessio

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| Risposta di CONRAD del 15/03/2010  | OK, per quanto mi riguarda non ho niente da aggiungere.
Grazie e ciao.

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| Risposta di ALESSIO del 15/03/2010  | Grazie anche da parte mia. Il confronto è esperienza e crescita. Per quanto possa sembrare spossante, sterile o greve, e il nostro per fortuna non è stato nulla di tutto questo, insegna sempre qualcosa, perchè c'è sempre da imparare.
Grazie.
Alessio

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| Risposta di TIZIANA del 17/03/2010  | mamma mia, ragazzi! come la fate complicata! io sono una tipa semplice, non capisco niente di led o watt. mi baso solo sull'esperienza, le luci della reelight che avevo sulla bici che mi hanno rubato( argh!!) rispondevano perfettamente alle mie esigenze. quella rossa posteriore continuava a lampeggiare per tutta la mia sosta al semaforo, quella anteriore bianca non era particolarmente potente ma mi rendeva sicuramente visibile e, dato che non pedalo normalmente in notturna in luoghi totalmente privi di illuminazione, mi sembrava comunque sufficiente. insomma, resto convinta del fatto che sia una gran bella invenzione, il fatto poi di non dover comprare batterie è comodo e salutare per l'ambiente.

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Messaggio di TIZIANA del 24/02/2010   |
L'idea è quella di fare il cammino portoghese da lisbona a santiago di compostela. qualcuno l'ha già fatto? consigli da dare?

| Risposta di LUIGI del 24/02/2010 | Per avere informazioni puoi andare sul sito PELLEGRINANDO.IT e poi cliccare su IL CAMINO DI SANTIAGO e quindi scegliere la pagina del CAMINO PORTUGUES. E' un sito che tratta in particolare percorsi a piedi, ma puoi trovare moltissime notizie utili, e numerosi diari di persone che hanno fatto il percorso. Buon Camino

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| Risposta di SAVINO del 25/02/2010  | Il camino portoghese l'ho fatto al contrario, da Compostela a Lisbona. La parte bella è da Porto in su che costeggia, a volte , il mare. ti suggerisco, ma fa come ti pare, la costa da Cascais a Peniche a Barra e traghettare 1 km al massimo e gratuito, verso nord su una lingua di sabbia incantevole. non preoccuparti dei costi, anche fuori ostello , quello di pnferrada è molto bello, spenderai pochissimo in più il baccalà fritto o le sarde , lungo la strada sulla piastra, nei piccoli chioschi sulle spiagge , una delizia. Se vuoi un consiglio evita le strade traficate, qualche km in più ma secondarie. I portoghesi in macchina sono pazzi, non c'è alcun rispetto per i ciclisti,,, Vigo e Porto che meraviglia.. ma solo poche ore però...

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| Risposta di LELE del 04/03/2010 | Ciao Tiziana,anche io avevo progettato il cammino via portagallo ma purtroppo per incovenienti l'ho rinviato. Se vai sul sito e nella parola chiave metti lele1 ci sono tutte le tappe che avevo scelto. Come punto di partenza avevo scelto Seviglia.
per qualsiasi informazioni domanda pure.
lele

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Messaggio di TIZIANA del 18/11/2009   |
Ciao, sono una ciclista milanese che da qualche anno ha scoperto la gioia di fare le vacanze in bici. Dopo il cammino di santiago e qualche altro giro in europa mi piacerebbe tentare un bel viaggio in Uzbekistan la prossima estate. Fino ad ora ho viaggiato in solitaria ma questa volta mi sentirei più sicura se riuscissi a trovare almeno un compagno di pedalata, possibilmente un maschietto...
Piccolo dettaglio: ho cinquantanni, in forma finchè si vuole ma gli anni sono quelli che sono...pensate sia un viaggio troppo impegnativo per una vecchia signora?

| Risposta di DAVIDE_NI del 19/11/2009 | Cara Tiziana, noi a dicembre 2010 andiamo in Patagonia, vuoi venire con noi?
Ciao Davide

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| Risposta di TIZIANA del 19/11/2009  | Patagonia a natale? Magari! Purtroppo le disponibilità economiche sono quelle che sono quindi o viaggio a natale o viaggio d'estate quando ho molto più tempo a disposizione...
Grazie per la bella proposta, magari riuscirò ad unirmi a voi in un'altra occasione.

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| Risposta di CONRAD del 19/11/2009  |  Ciao Tiziana,
io a Giugno-Luglio 2010 ho in programma il seguente viaggio, magari può interessarti per fare un pò di allenamento.
Ciao.
Corrado
Budapest - Odessa lungo il Danubio e Mar Nero
“Nel cuore dei Balcani”, da Budapest ad Odessa seguendo il Danubio e passando per Ungheria, Croazia, Serbia, Bulgaria, Romania e Ucraina.
Viaggio attraverso un territorio dove al suo interno sono presenti grandi differenze e frammentazioni riguardanti storia, nazionalità, lingua, cultura e religione delle popolazioni che vi abitano.
NOTE
- Percorso complessivo 1700-1800 km (circa)
- Giorni stimati 24 (circa)
- Periodo Giugno-Luglio 2010 (trattabile !)
- Pernottamenti in camera (con tenda al seguito solo per emergenze)
- Da Tulcea a Sulina (Delta del Danubio-Mar Nero) l’unica possibilità sembra essere via fiume. Il tracciato indicato dalle cartine Esterbauer, secondo alcuni abitanti del luogo, e confermato da Google Earth, non è realistico
- Da Sulina, l’unica possibilità sembra sia prendere un altro battello per raggiungere la costa Ucraina e di lì proseguire poi per Odessa
- Rientro da Odessa via Kiev

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| Risposta di TIZIANA del 19/11/2009  | Conrad, la tua proposta è molto interessante! Ci farò un pensierino...anche se temo che 75 km al giorno per me siano un po' troppo... per quanto riguarda le date io non posso assolutamente partire fino alla fine di giugno perchè insegno e, è vero che ho un sacco di vacanze, ma non posso andarmene finchè tutti gli impegni scolastici non sono finiti. Come pensi di arrivare a budapest? treno? aereo? Mi hanno appena rubato la bici e devo ricomprarmela, per un viaggio come il tuo è assolutamente necessaria una MTB o può andare anche una bella city-bike ibrida con cambi e tutto? Ciao

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| Risposta di CONRAD del 20/11/2009  |  Mi verrebbe da chiederti … ma tu, perché proprio in Uzbekistan ?
Comunque, tornando al viaggio “balcanico” riassumerei così:
- per quanto mi riguarda è il completamento del percorso Atlantico-Mar Nero
- il periodo indicato è “trattabile”
- la durata è 20 massimo 25 giorni
- devi tener conto di soste ed imprevisti, la percorrenza potrebbe essere di 80-120 km/giorno
- serve una bicicletta affidabile, di buona qualità, non necessariamente una MTB ( il percorso è prevalentemente su asfalto ma non sono da escludere sterrati anche di pessima qualità ... dipende da quanto piove !!)
- a proposito di pioggia, serve un buon equipaggiamento in generale, può capitare di dover pedalare anche per lunghi tratti sotto l’acqua
- per semplificare la logistica stavo pensando di invertire il senso di marcia ovvero andare ad Odessa (Ucraina) in aereo, c’è un comodo volo Austrian da Linate alle 07:30 con scalo a Vienna e arrivo ad Odessa alle 14:00
- poi al ritorno, una volta arrivati a Budapest, nessun problema: c’è un treno alle 05:40 per Vienna e poi di lì si continua per Innsbruck-Verona-Milano
P.S.
.... non si può aspettare giugno per cominciare ad allenarsi !!!
Ciao.
Corrado

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| Risposta di TIZIANA del 20/11/2009  | Ma Corrado! Come perchè l'Uzbekistan!?! Non basta nominare samarcanda per emozionarti? pensa a Tamerlano... Insomma, negli ultimi 20 anni ho girato buona parte dell'asia(non in bici però), mi manca l'asia centrale. Il giro che proponi è molto bello ma temo che i tuoi ritmi non siano i miei. Tanto per cominciare non credo proprio di riuscire a fare 100 km al giorno tutti i giorni, e poi starei pensando ad un viaggio in cui pedalare, sì, ma fare anche altro, visitare città, girare per mercati, perdermi tra la gente, gustare il cibo locale... insomma quello che ho sempre fatto girando coi bus locali ma questa volta con la bici. Un viaggio cioè dai tempi distesi, dopo 100 km sarei io ad essere distesa! Un'altra idea che mi frulla per la testa è il "caminho da fe", in brasile, una sorta di cammino di santiago nella bellissima zona del minas gerais, anche lì natura e cultura. Insomma se dovessi orientarti su cose più slow ricordati di me!

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| Risposta di CONRAD del 21/11/2009  | Sapevo di Samarcanda ma semplicemente non capivo il perché della bicicletta.
Nello scegliere un itinerario, oltre al contesto in cui lo stesso si sviluppa, guardo molto alla sua fattibilità pratica verificando in primo luogo che le strade percorse non siano particolarmente pericolose e neppure troppo lontane da centri abitati e ciò principalmente perché, mio malgrado, viaggio in buona sostanza molto spesso da solo.
Poi magari un giorno scoprirò che l’Uzbekistan era il paradiso dei ciclisti ed allora mi verrà da pensare …. ecco perché Tiziana voleva andare lì.
Per quanto concerne “O caminho da fè”, beh lì sono un po’ più categorico.
Adoro il Brasile e stravedo per Minas ma un percorso finto mistico in chiave da hinterland paulista/mineiro proprio non mi attira.
Se a te piace quell’area in particolare, potremmo incontrarci un giorno a São Roque de Minas nella Serra da Canastra, non molto distante da Belo Horizonte.
Lì nasce il “Rio São Francisco” , 3000 km attraverso serre, montagne, foreste attraversando Minas Gerais, Bahia e Sergipe fino all’Atlantico.
E’ un mio sogno dai tempi in cui lavoravo nel nordeste brasileiro.
Ciao.
Corrado

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| Risposta di PIERPAOLO del 21/11/2009  | cara tiziana mi piacerebbe unirmi...
lascio la mia mail al fine di poter seguire il programma in evoluzione
cordiali saluti
pierpaolo

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| Risposta di MARIO47 del 24/11/2009  | Ciao Tiziana ho letto il tuo messagio dell'intenzione di andare nell?Usbekistan,credo che sia se nn sbaglio la nazione con Sammarcanda.mandsami il tuo programma di viaggio e magari ci faccio un pensierino.Se vuoi ti lascio il mio cel..3332057548

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