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ALESSIO

Organizzare una piccola officina
22/02/2013 16:27:36

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L’ecologia prima di tutto
Un vero cicloturista è un amante della natura, fin qui tutti d’accordo. Ma ci sono schiere di motociclisti ed automobilisti convinti di esserlo. E se tanto mi dà tanto, chi può impedire ad un sedicente cicloturista di disfarsi di lubrificanti e solventi di risulta nello scarico di un lavandino? E’ come quando si dice: io non butto mai nulla dalla bici ...e risponde il coro: neanch’io, nemmeno io, non sia mai, vergogna.
E allora chi si prende la briga di spargere per strada borracce e copertoni da ventotto pollici... o li vedo soltanto io?
Io conservo lubrificanti e solventi di risulta nelle bottiglie in PVC da 2 litri, le normalissime bottiglie per l’acqua. E periodicamente le consegno al consorzio per gli olii usati. Fatti un favore, fallo anche tu.

Mini officina
Attrezzare uno spazio da dedicare alla cura della nostra bici può rappresentare un problema, non tutti dispongono di un garage o di una cantinola. Io ho adibito un vano tecnico di circa 8 mq. al rimessaggio ed alla cura delle mie otto biciclette. Lo spazio è minimo e percorso da tubi in pendenza, la porta è piccola e storta, il soffito è ad appena due metri. E’ stato un rompicapo ma con un pò di lavoro e molto senso creativo sono riuscito ad ottenere un rimessaggio ordinato ed un’officina razionale e addirittura comoda.
Mi sono procurato due metri di corda da dodici millimetri, una carrucola, due moschettoni da fissare alle estremità della corda e due ficher ad occhiello. Per sollevare la bici e manutenerla ho assicurato la carrucola al soffitto. Poi, basta imbragare la sella con la corda chiusa a cappio dal moschettone e
tirare su. Infine, fermare tutto agganciando la corda all’occhiello fissato alla giusta distanza con l’altro moschettone. I vantaggi di questa soluzione sono tanti, la portata massima è illimitata, non mi devo spezzare la schiena per sollevare la bici, lo spazio di manovra è ridotto all’indipensabile, la bici non mi può sfuggire e non faccio danni. La ruota anteriore la poggio su un piccolo porta-attrezzi autocostruito in legno. E’ un piccolo scaffale l.40 x h.60 x p.30 con tre ripiani e, sulla faccia superiore, due listelli disposti a binario che tengono ferma la ruota anteriore.
La soluzione per coloro che non dispongono di un garage, una cantinola, un balcone o anfratti di altro genere è rappresentata dai cavalletti. Sono in vendita dei kit di manutenzione composti da un cavalletto, una valigetta e tutti gli attrezzi necessari.

Il panno pulito che non lascia pelucchi
Uno straccio, l’emblema della miseria, eppure ci sono dei momenti in cui pagheremmo cifre fuori mercato per averne uno pulito. Gli scottex vanno bene per assorbire o come tovaglietta d’appoggio, ma quando si tratta di pulire energicamente senza creare briciole e poltiglia la vecchia maglietta della fruit of the loom è il massimo. Una volta sporca, però, l’incantesimo si rompe. Proviamo a conservarla lì sullo scaffale fra l’antigelo e lo spray per lucidare i cruscotti ma la bastarda resta sporca. L’uomo medio confida nel fatto che si autolavi, che lo sporco abbia un decadimento chimico ed abbandoni il tessuto.
Invece la stronza comincia a puzzare di frigorifero spento lasciato chiuso e si impolvera, inesorabilmente.
Perchè? E’ inspiegabile? Perchè non la ritrovo profumata, stirata e piegata come tutte le altre magliette?
E allora arriva l’illuminazione. E’ un attimo, un gesto compiuto in stato di semi-incoscienza, ops, e finisce nel portabiancheria. Ma non sei scemo, lo sai che non si fa, infatti te lo sei già dimenticato. Completamente rimosso. Tant’è vero che quando tua moglie ti si para davanti imbufalita tu cadi dalle nuvole e con l’innocenza di una mammola le chiedi chi, io? Ma in casa siete solo in due e lei non sale in bici dalla cresima. Non ti resta che confessare fra le lacrime. A quel punto tua moglie, mossa a compassione, ti affida le sue misteriose istruzioni ed un comodissimo blocchetto di sapone di marsiglia col manico, salvo scoprire che trattasi di portasapone saldato per fossilizzazione, altro che manico.
Svuoti la boccia dei pesci disabitata dal ’64 e ti cimenti. Ebbene si, il marito, l’idiota, sono io. Ma adesso sono un uomo nuovo. Faccio il bucato e lo stendo. Sono solo stracci ma sappiamo bene quanto valgono.

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