Un viaggio in bici è un'avventura e qualche problema fa parte del gioco, l'importante è averlo
previsto. Solo l'imprevisto può evolvere in disavventura. Infatti, lo scopo di questa miniguida
non è quello di terrorizzarti ma, al contrario, rassicurarti sul fatto che c'è un modo per non
entrare a far parte delle tristi statistiche degli incidenti in bicicletta.
Animali
Qualche anno fa una vespa si è incastrata nelle feritoie di areazione del mio caschetto e sono
riuscito a liberarmene solo dopo che mi aveva iniettato tutto il veleno che aveva in corpo.
Proteggiti dagli insetti con occhiali, visiere, e caschetti dotati di reti anti-insetto e
nello scacciarli o evitarli limita al minimo manovre repentine che ti esporrebbero a rischi
ulteriori. Se temi i cani randagi procurati uno scacciacani ad ultrasuoni ma adoperalo
nell'interesse tuo, del cane e degli altri utenti della strada.
I gatti sfidano ogni legge statistica... se ne vedi uno intento ad
attraversare la strada stai pur certo che partirà non appena la collisione sarà inevitabile,
quindi, massima allerta. Attento anche agli uccelli, soprattutto in corrispondenza dei
cavalcavia dove vengono ingannati dall'improvviso dislivello...
parlo per esperienza personale.
Automobili
Prediligi le strade poco trafficate a costo di qualche chilometro in più, tieni la destra
(in alcuni stati esteri la sinistra) ma lascia sempre un margine di sicurezza dal ciglio della
strada, segnala per tempo i cambi di corsia e direzione, qualsiasi cosa accada evita serpeggiamenti
o manovre imprevedibili, non dimenticare gli ingombri dei bagagli posteriori, barda la bicicletta
e l'abbigliamento con rifrangenti ed accendi le luci non appena diminuisce la visibilità.
Buche
Evitale solo se non ti costano acrobazie eccessive, meglio prendere una buca che cadere
o essere investiti da una macchina, terreni sconnessi e buche vanno affrontati in piedi
sui pedali per limitare i tormenti alla meccanica ed a se stessi.
Buio
La scarsa visibilità è la prima causa di incidente in bici. Quando piove, se c'è nebbia, se il sole è
tramontato, insomma, non appena diminuisce la visibilità la parola d'ordine è essere visibili, spudoratamente.
Barda la bicicletta ed il tuo abbigliamento con rifrangenti ed accendi il sistema di illuminazione fronte
retro sia a telaio che sul casco dove il messaggio luminoso non viene eclissato dagli altri veicoli.
Fulmini
Mi riesce difficile essere rassicurante, sei praticamente seduto su un parafulmini. Tieniti il più
lontano possibile dalla bici, dalla segnaletica verticale, dai guard-rail, dai cartelloni pubblicitari,
non ripararti sotto un albero ed aspetta che il temporale si allontani.
Gallerie
Gas combusti, rumori amplificati, sedi stradali ridotte, scarsa visibilità. Per quanto brevi o attrezzate
le gallerie sono il posto peggiore in cui pedalare, durante la pianificazione del viaggio evitatele come
la peste.
Inciviltà
E' come il cancro, non c'è cura. Non cedere alle provocazioni, non perdere mai la calma, confida nella
giustizia divina, tira dritto e dimentica prima possibile.
Metropoli
Che nel traffico delle grandi città i ciclisti abbiano più probabilità di essere coinvolti
in incidenti lo dicono le statistiche, io aggiungo che, se una pedalata per le strade del
centro città vale il rischio, l'anonima e sterminata periferia possiamo attraversarla a
bordo di un mezzo pubblico. Così, le borgate mal frequentate e gli squallidi dedali
industriali ci limiteremo a guardarli dal finestrino.
Pioggia
Riduce la visibilità, diminuisce l'udibilità dei mezzi che sopraggiungono, compromette l'efficienza
della frenata e peggiora la tenuta di strada (soprattutto su strisce segnaletiche e pavé), quindi,
sgonfia leggermente le gomme per aumentare guidabilità e superficie di contatto con il suolo e
procedi con prudenza. Non farti mai sorprendere dalla pioggia. Oltre a fermarti temporaneamente
potrebbe esporti a dei disagi tali da compromettere il viaggio. Gli indumenti tecnici più evoluti sono
impermeabili e traspiranti ma costosi e voluminosi, in alternativa puoi proteggerti con un completo
impermeabile, economico e facilmente riponibile, purchè dotato di inserti di areazione, cappuccio,
cuciture stagne e applicazioni rifrangenti. Ghette o calzari e guanti in neoprene completeranno il tuo
equipaggiamento anti-pioggia, delle comuni buste di plastica possono costituire anche degli ottimi
calzari di emergenza. I parafanghi in policarbonato pesano quasi nulla, non fanno rumore e sono utilissimi.
Anche i bagagli, in caso di pioggia, devono essere coperti dagli appositi involucri impermeabili che si
trovano in commercio, oppure, prima di riporre gli oggetti nelle borse infilali in buste di plastica.
Salite
La fatica, il traffico ed il sovraccarico le trasformano in esercizi di equilibrio durissimi.
Affrontale con rapporti agili ed a testa alta per poter localizzare ed assecondare le asperità della strada
senza cambiamenti di direzione che potrebbero rivelarsi letali. I rischi aumentano sui cavalcavia e sulle
salite isolate: di solito la carreggiata si restringe, tenere la destra; i mezzi pesanti tendono a non
rallentare per non perdere l'abbrivio, non viaggiare appaiati; prestare attenzione ad eventuali depositi di
cemento solidificato sul ciglio della strada, a lasciare in giro queste autentiche trappole per ciclisti
sono le betoniere che, all'aumentare della pendenza, lasciano cadere i residui di cemento fresco rimasti
sullo scivolo.
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